Posts Taggati ‘sentimenti’

Ma la «verità» ci emoziona ancora?

Oppure abbiamo permesso che alcune emozioni, invece di farci progredire, abbiano bloccato la nostra crescita spirituale e in certi casi spinto alcuni all’inattività?

 La maggioranza degli studi sostiene che solo dopo i sei mesi di vita i bambini cominciano a provare delle vere emozioni. La prima è la gioia, poi la collera, infine paura e tristezza, mentre le emozioni sociali, come vergogna, imbarazzo, gelosia, invidia, colpa, si manifestano più tardi. Che dire di noi cristiani adulti: dopo che ci siamo nutriti con il latte delle cose elementari, abbiamo ancora bisogno che qualcuno ci insegni da capo le basi delle sacre dichiarazioni di Dio per provare le emozioni della verità? (Ebrei 5:12)

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La fragilità della vita

Molti tdG non si considerano fragili e quando scoprono di esserlo vanno in crisi. Abituati a sentirsi forti della verità non prendono in considerazione l’idea di non essere abbastanza forti spiritualmente ed emotivamente e quando lo fanno la cosa riguarda altri.

La fragilità che si nasconde nel profondo dell’animo condiziona il modo di relazionarsi tra fratelli. Oltre a essere una spina nella carne è anche una occasione per riconsiderare la propria vita in congregazione. Le emozioni sono una delle cose più difficili da comprendere e non è un caso che oggi si nota un certo raffreddamento nel modo di comunicare e di esternare i propri sentimenti.

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LA LETTERA / Fuggire da un’amicizia fraterna

Non voler più proseguire un’amicizia che dura da molti anni può causare una profonda ferita

Vi scrivo perché sono rimasto turbato a causa di un mio caro amico che era più di un fratello. È stato lui che mi ha fatto lo studio della Bibbia più di venti anni fa. Da allora diventammo amici inseparabili, ci siamo frequentati, uscivamo spesso in servizio e abbiamo lavorato insieme come nominati. Abbiamo vissuto momenti belli e siamo sempre rimasti in ottimi rapporti. Lui è un fratello molto capace, preparato e ha una conoscenza e una cultura superiore alla mia. Il suo impegno nell’organizzazione era notevole fin quando ha deciso, qualche anno fa, di non frequentare più la congregazione.

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SENZA VERGOGNA

La vergogna non sempre è un sentimento negativo. E’ vergognoso colui che non manifesta pudore quando si comporta in modo disonesto, che non si turba di fronte alla condanna e alla riprovazione di una condotta errata. D’altro canto, nel I secolo, se un cristiano si rifiutava di praticare le convenzioni sociali dell’epoca a discapito delle norme cristiane, non si sarebbe dovuto vergognare della sua condotta (1 Pietro 4:16).

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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