Posts Taggati ‘sottomissione’

Usi obedir tacendo

Abituati a obbedire tacendo

La frase nel titolo è tratta da un poema risorgimentale ed è per esteso “Usi obedir tacendo e tacendo morir”. Il passo in questione loda le qualità dei Carabinieri, che sono abituati a obbedire in silenzio senza fiatare e a morire in silenzio, cioè senza lamentarsi. Fu usato fino alla Seconda guerra mondiale, poi cambiato nel motto “Nei secoli fedele”.

Obbedire in silenzio e in sottomissione è uno dei principali insegnamenti dei tdG. Negli ultimi anni è diventato l’emblema del CD. Regolarmente, scanditi come il suono delle campane, appaiono nelle pubblicazioni, soprattutto in quelle dello studio Torre di Guardia, articoli che ribadiscono il concetto di obbedienza all’autorità costituita all’interno dell’organizzazione dei tdG, l’ultimo in ordine di tempo è riportato nella W di aprile 2017.

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Volontà o intelligenza? Sottomissione o adesione?

schopenhauer

Una riflessione sul concetto di ubbidienza e sottomissione tra i tdG.

Tutti, tranne Geova, sono sottoposti ad autorità. (1 Cor 11:3) Un campo in cui i tdG manifestano sottomissione è in seno alla congregazione cristiana. «La santa sottomissione nella congregazione ci spingerà a ubbidire alla Parola di Dio in ogni aspetto dell’adorazione. Questo include il ministero, la frequenza e la partecipazione alle adunanze, i rapporti con gli anziani e la cooperazione con le disposizioni organizzative». (od p. 161)

Secondo quanto scritto nel libro Organizzati per compiere la volontà di Geova, testo che tratta informazioni generali sui proclamatori, i nominati e i vari aspetti organizzativi, chi non frequenta le adunanze e non vi partecipa non mostra santa sottomissione. Tantomeno chi non predica, chi non collabora con gli anziani e non coopera con le disposizioni. «Siate ubbidienti e sottomessi a quelli che prendono la direttiva», comanda la Bibbia in Ebrei 13:7. L’ubbidienza e la sottomissione hanno quindi relazione con i sorveglianti delle congregazioni.  

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Quando non si è d’accordo con una certa autorità

fare-a-pugni

Ogni tanto qualcuno si chiede, come ci si possa dichiarare testimone di Geova, nonostante il disaccordo con i vertici su alcuni aspetti teocratici-organizzativi.

La congregazione cristiana è la comunità dei testimoni di Geova e chi si dichiara tale vi appartiene. Parecchi sono nati da famiglie Testimoni e in esse vi vogliono rimanere. I loro genitori e alcuni cari fratelli gli hanno trasmesso un valido esempio di vita cristiana. Conoscono molti fratelli veramente spirituali che

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Quell’«ossessione» del CD di regolare la vita di ogni cristiano

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«Ossessione» che potrebbe essere trasmessa ai suoi rappresentanti e alla sua organizzazione.

Sono uno dei tanti fratelli, uno di quelli che in congregazione sono definiti “ubbidienti” e “sottomessi” alle autorità spirituali. Non ho nulla contro il Corpo Direttivo e rispetto le decisioni che prende, anche se in coscienza, alcune di esse mi lasciano perplesso. Come incoraggia la Bibbia, mi sforzo di addestrare la mia coscienza secondo gli insegnamenti di Geova e devo essere sincero, quando c’è conflitto in me, di solito seguo la mia coscienza.

Qual è il problema? Non insegna la Bibbia ad addestrare la propria coscienza secondo le norme di Geova? Di cosa dovrei preoccuparmi di fronte a una scelta, se essa è fatta in base a una coscienza approvata da Dio?

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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