Posts Taggati ‘testimoni di Geova’

Si può fare una critica costruttiva senza essere criticati?


La critica costruttiva ha come obiettivo quello di migliorare la condizione spirituale di ogni cristiano. Il suo scopo è positivo. Comunque, il successo dipende molto dal modo come la critica correttiva viene fatta.

Molti cristiani non capiscono che una critica costruttiva è una forma di correzione amorevole. Per i primi cristiani era una prassi normale e nella loro vita occupava un posto molto importante, perché ne conoscevano bene l’efficacia (Matteo 18:15). Oggi, in congregazione, la critica viene vista in maniera negativa in tutti i sensi e quasi mai come uno strumento tempestivo che serve a evitare problemi o proteggere da un’eventuale caduta. La critica, se ben fatta, è uno stimolo efficace per il cristiano perché lo aiuta ad avvicinarsi di più a Dio in una condizione approvata.

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ELOGIO DEL PARADOSSO

[…] Nei vostri articoli usate frasi per esprimere delle opinioni che sono a favore o contro il modo di pensare di molti Testimoni di Geova nominati. Anche se a volte sembrano esagerate, devo ammettere che colpiscono nel segno. […]

Nei vostri articoli fate buon uso di quello che generalmente viene chiamato paradosso, accompagnato da una venatura di enfasi. Lo fate per scuotere le coscienze. Sono d’accordo con questo modo di trasmettere la verità, perché essa va oltre le apparenze, le ovvietà e il modo di pensare comune.

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Vivere la congregazione

Si appartiene alla congregazione di Dio quando la si riconosce come la fonte della spiritualità cristiana da cui dipende la vita e il proprio futuro.

Si vive l’appartenenza alla congregazione di Geova quando si prova per essa un senso di gratitudine, ci si lascia coinvolgere liberamente nelle sue attività, sforzandosi di farlo con piena responsabilità, secondo i doni che ciascun membro riceve dallo Spirito Santo per l’edificazione dei fratelli.

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Perché piace parlare più di aspetti negativi e meno di quelli positivi?

Abbiamo tutti una mente negativa che memorizza di più gli eventi traumatici e le debolezze altrui rispetto alle cose positive, condizionando il nostro giudizio e le nostre scelte.

Sin da piccoli impariamo quando una cosa è male e quando è bene. E quando bene e male si equivalgono, siamo spinti a scegliere il male. Le esperienze negative hanno il potere di plasmare la nostra mente e di ricordarle più delle esperienze felici. Si ricordano di più i problemi e i dissidi tra fratelli che le cose buone vissute insieme. Basta stare un po’ di tempo sui social per rendersi conto quante considerazioni negative sono fatte sulla nostra religione. Questo succede perché, oltre ad avere un impatto maggiore sugli altri, le informazioni negative sono elaborate in modo più approfondito.

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inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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