Tecnologia Positiva

Non tutti gli strumenti tecnologici sono nocivi alla carne e allo spirito. Invece di demonizzarli, è consigliabile conoscerli meglio e senza preconcetti. In questo modo ci rendiamo conto che alcuni di loro, se gestiti con equilibrio, possono aiutarci sotto tanti punti di vista.

È un fatto ormai acclarato che le nuove tecnologie stiano portando più disagi che agi. Comunque, senza tecnologia non c’è progresso e molte cose importanti del passato non sarebbero giunte a noi. Nessuno si aspettava che la tecnologia si espandesse con tanta velocità e inducesse in maniera determinante a modificare la realtà vera in realtà virtuale. Un giorno scambieremo i pensieri che ci disturbano in notifiche digitali da bloccare.

A volte confondiamo la vita reale con quella virtuale

Secondo molti esperti, il futuro è nelle macchine. Loro non si stancano, sono molto precise, si rinnovano in continuazione e non si lamentano. Noi moriamo e non esistiamo più. Mentre loro continueranno a funzionare, finché qualcuno li alimenterà energeticamente. A meno che un giorno non si auto-alimenteranno da sole. Anche se potranno fare qualsiasi cosa, in una non riusciranno mai: quella di sapersi relazionare come esseri umani.

Per coloro che amano la Bibbia e Geova, la tecnologia può essere utile al benessere spirituale della congregazione mondiale? Può rivelarsi un bene per coloro che definiamo “tdG lontani”? Noi di inattivopuntoinfo ci siamo serviti della tecnologia e costruito un sito dove abbiamo pubblicato parecchi articoli su questo argomento. (Vedi, uno dei primi: Fratelli invisibili fatevi vedere!).

Lo sapevate, che nel tentativo di utilizzare le tecnologie per il benessere dell’uomo, è nata una nuova disciplina, chiamata La Tecnologia Positiva? Si tratta di un approccio scientifico che mira attraverso la tecnologia, a migliorare le caratteristiche della nostra vita. Si pone come obiettivo quello di conoscere le virtù umane e per mezzo delle tecnologie promuovere queste capacità per permettere ad individui e società di progredire. Essa viene articolata in tre aree diverse:

  1. Indurre esperienze positive ed edificanti.
  2. Raggiungere esperienze che coinvolgono e che si realizzino.
  3. Migliorare le integrazioni e le connessioni tra gruppi e individui.

Questi tre aspetti dovrebbero essere la Bibbia per tutti quei siti che mirano ad accrescere il progresso e il benessere di chi li visita o li frequenta. Se non hanno di mira questi obiettivi è meglio lasciarli perdere. La tecnologia positiva è strettamente collegata con la psicologia positiva: la scienza del benessere, il cui scopo è di comprendere ciò che rende la gente soddisfatta, realizzata, emotivamente stabile, mentalmente sana, efficiente e capace di gestire le difficoltà.

Lo scopo delle emozioni positive è di fornire all’uomo quelle situazioni che possono migliorarlo: la gioia che aiuta ad affrontare meglio i problemi, l’interesse che spinge ad esplorare, la contentezza che porta ad apprezzare la vita e l’amore che tende a unificare tutte queste cose. Non dimentichiamo che i prodotti della tecnologia moderna possono essere un bene o un male: tutto dipende da noi. Per trovare il giusto equilibrio nell’uso della tecnologia è bene considerare i seguenti princìpi biblici:

“Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro”. (Matteo 7:12) Chi scrive o commenta su un sito o un blog dovrebbe trattare gli altri con rispetto e buone maniere. Volete essere trattati con dignità? Allora fatelo per primi voi con gli altri. Cosa ci state a fare in un sito che cerca di distruggere la vostra fede?

Guardate dunque accortamente che il modo in cui camminate non sia da insensati ma da saggi, riscattando per voi stessi il tempo opportuno”. (Efesini 5:15, 16) E’ vero che la tecnologia può far risparmiare tempo, velocizzando molte operazioni, ma può anche rubare tempo se si passano ore a navigare. In genere, consultate il web per uno scopo edificante o per uno che abbatte il rispetto e la dignità altrui? Passate più tempo con i fratelli spirituali o con persone che defraternizzano?

Usate pure la tecnologia, ma fatelo con senso di responsabilità e tenendo conto degli altri. Ricordate che le persone, in particolare i nostri fratelli lontani e vicini, vengono prima della tecnologia. Non sprecate tempo prezioso con aggeggi e siti che non vi aiutano a crescere spiritualmente. Non diventate “tecno-dipendenti” e soprattutto state alla larga dai “tecno-odiatori” che inquinano la vostra fede. Usate giudizio, mettete in pratica i princìpi della Parola di Dio, che sono divinamente ispirati e si sono dimostrati validi nel tempo. Veramente è “Geova stesso a dare sapienza; dalla sua bocca procedono conoscenza e discernimento”, cosa impossibile a Internet, a qualsiasi sito e a tutti quelli che vi navigano messi insieme (Proverbi 2:6).

IL PARADOSSO: COLLEGATI MA DIVISI

Anche se la tecnologia ha accorciato le distanze tra tdG positivi e negativi, tra pro tdG e anti tdG, continuano ad esistere profonde divisioni. Molti strumenti tecnologici sono utili per collegare, ma non per unire in senso spirituale, perché le ostilità religiose non accennano a diminuire, anzi con l’uso di Internet sono esplose ancor di più e le polarizzazioni sono diventate ancora più estreme.

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