Teologia, che brutta parola!

Capire con intelligenza la congregazione

 Più o meno, i nostri articoli sono preparati per quelli che hanno confidenza con i testimoni di Geova e la loro organizzazione. Ma anche chi non crede o appartiene a un’altra religione può trovare spunti interessanti tratti dalla Bibbia o dalla vita in generale. In genere, i nostri articoli sono apprezzati sia per il taglio che per la profondità dei contenuti. Per i tdG la parola teologia sa tanto di chiesa cattolica e non viene quasi mai usata. In realtà, teologia deriva da due parole: theos (Dio) e logos (parola). E’ la scienza che studia Dio. E’ la ricerca da parte dell’uomo delle cose che riguardano Dio e più genericamente la religione. Tutti i cristiani che studiano la Bibbia dovrebbero essere teologi nel senso letterale del termine, perché tutti ricercano Dio, in quanto credenti. Perciò chi studia Dio (teologo), si occupa del fenomeno religioso che è un fenomeno storico come tanti altri.

Chi studia e fa ricerche su Dio, lo fa dal di dentro della religione, dal punto di vista della fede, seguendo la logica del credente e non quella dei non credenti. Per questo la teologia è una scienza a modo suo. Pur tuttavia scienza è. Perché accoglie e stimola tutte le possibili questioni che l’intelligenza pone alla fede. Inoltre, parla il linguaggio del proprio tempo, usa termini elaborati, si avvale di procedimenti razionali, logici e non emotivi e non interessati. Generalmente il suo discorso è difficile per chi non è dentro la materia.

Per quanto ci riguarda, quello che noi scriviamo non è il frutto di una ricerca fatta nelle penombre di una biblioteca o nelle sale ovattate di una facoltà di teologia o per sentito dire in Rete dove bisogna stare attenti a trovare i siti giusti e accurati, perché nel web è risaputo circola molta disinformazione. Scriviamo anche dentro la lunga esperienza di tdG vissuta in mezzo al vociare di bambini e al silenzio composto degli adulti, al capezzale dei fratelli malati terminali o accanto a una madre che ha perso il figlio, a una sorella che ha perso il marito, nella fatica delle adunanze degli anziani, nella preparazione delle adunanze e delle assemblee, nella correzione difficile e nelle delusioni dei fratelli, in una parola: dal cuore di semplici anziani.

Veri attenti studiosi alle parole che sentivano sulla nuova fede riguardo a Cristo furono i bereani. Essi ci lasciarono un esempio scritturale sul credere e vivere la propria fede, esaminando con premura ogni giorno le Scritture per verificare se quanto ascoltavano fosse vero.  (Atti 17:11)

Il cristiano deve stare anche attento, perché il “teologo”, per mestiere o per passione, è un cervello critico. Ogni cosa passa sotto la sua lente di ingrandimento. Egli smuove le acque della fede piatta e troppo calma. Per lui qualsiasi questione gli capiti di sentire o di leggere o a lui stesso venga in mente di porre, merita di essere approfondita. Lui non è mai banale, né superficiale. Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di limitare il campo, interessandoci, non delle dottrine ma di fratelli considerati inattivi e di anziani che gestiscono la congregazione. E se c’è da rimescolare le carte a proposito di fratelli lontani e nominati, lo facciamo senza nessun timore. Per questi motivi molti ce l’hanno con i bereani moderni. Anche noi ci sentiamo dire, di lasciar perdere dubbi e questioni e di continuare a seguire il CD come si è sempre fatto. Chi ha amore per la conoscenza di Dio cerca di capire le cose della fede con l’intelligenza che Dio gli ha donato, come sicuramente fanno anche quelli del CD e tutti gli altri tdG. L’intelligenza non è comunque, esclusiva di un solo gruppo o di un singolo, ma di molti. Non sappiamo forse che Gesù è venuto “per darci la capacità intellettuale” di acquistare la vera conoscenza? (1 Giov 5:20).

Impegnati da molti anni nello studio e nella ricerca di Dio e della sua verità, abbiamo pubblicato in questo sito quasi 600 articoli, partendo dall’idea di indirizzare i nostri contenuti non solo agli intellettuali e ai tdG che conoscono molto bene sia la Bibbia che i tanti meccanismi che ruotano intorno all’organizzazione, ma anche alla gente semplice, all’operaio, all’impiegato, alla casalinga, allo studente. Lo scopo non è quello di disperdere un materiale che è utile per un confronto schietto, leale, sincero e costruttivo, né desideriamo che sia destinato a perdersi nei meandri della Rete, bensì ad animare le idee della congregazione e dialogare con quelli che si interrogano sul senso della fede e sulle norme che la regolano nell’ambito dei tdG.

A volte non è facile farsi capire da tutti. Il meccanico sa bene che è più facile spiegare un guasto al motore a chi se ne intende che a uno al quale non ha mai messo piede in un’officina. E’ anche vero, che la maggioranza dei nostri lettori, un piede in Sala del Regno ce l’ha messo non una, ma molte volte. Comunque, si può essere cristiani impegnati ed essere del tutto digiuno della conoscenza profonda di Dio. Soprattutto se non si è abituati a porsi molte domande e nemmeno a risolvere le questioni che l’intelligenza pone alla fede. E’ difficile che chi ha questa attitudine si lasci convincere facilmente o creda “per fede e non per visione”, come piace ripetere alla gerarchia di ogni religione. Purtroppo, nell’organizzazione dei tdG questo atteggiamento viene visto in negativo. Chi pone domande senza accettare a occhi chiusi ciò che viene detto tramite pubblicazioni, circolari o dal podio e filtra con gli occhi delle Sacre Scritture ogni argomento viene se non taciuto, quasi avvertito che l’apostasia è alle porte. Per questo motivo molti che la pensano diversamente su alcuni punti dai vertici agiscono con circospezione e a volte anche nell’anonimato.

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA