Testimoni di Geova che spariscono senza dare spiegazioni

A causa di ferite vere o presunte, tagliano i ponti con tutti, familiari, amici e congregazione.

 Di questo argomento ci eravamo occupati in passato con l’articolo: Ghosting, il fratello che scompare. Riprendiamo di nuovo quello che ci sembra un tema abbastanza controverso in congregazione: sparire letteralmente senza dover dare spiegazioni a nessuno, nemmeno agli amici più cari.

«Fantasmare» è l’insieme di strategie che portano le persone – in questo caso gli inattivi – a sparire completamente dai radar degli anziani e delle congregazioni. L’inattivo «ferito» inizialmente cancella del tutto la comunità cristiana, tagliando ogni tipo di rapporto. Nel tempo, inizia a comparire più nelle comunità virtuali che in quelle reali. Lo fa, prima come lettore anonimo e poi, se l’argomento lo tocca, come utente. Il processo di rottura, reale o virtuale, è quasi sempre piuttosto complicato. Si scompare senza lasciare tracce, senza spiegazioni, nemmeno di seconda o di terza mano. Si diventa fantasmi di se stessi. Un comportamento tollerato a fatica nell’organizzazione dei testimoni di Geova. E del quale, a quanto pare, qualsiasi Testimone si può trovare coinvolto nella sparizione degli inattivi senza rendersene conto.

Spesso queste fantasmate sono alimentate, in congregazione e in Rete, dai pettegolezzi. In genere chi sparisce non vuole dare spiegazioni a nessuno, soprattutto a quegli anziani coinvolti direttamente. Che poi a ben guardare, la sparizione di una pecora del genere, non li riguarda affatto. Se sparisce lui spariscono anche loro. Perciò, da entrambe le parti, i loro radar si guastano. Nessuna segnalazione di avvistamento. Si diventa fantasmi a vicenda.

Spesso, il silenzio di una delle due parti – inattivi e anziani – può fare rumore e può anche ferire. La voce dell’assenza si fa sentire più di quella presente. I legami feriti innescano reazioni incontrollate. Si sparisce fisicamente, ma si continua a rimanere legati mentalmente, a volte in modo perverso. L’uno innesca con l’altro una dinamica competitiva, scaricandosi a vicenda le proprie responsabilità. Molte volte in silenzio. Il silenzio di entrambi diventa così la pistola fumante. Strana strategia quella del silenzio tra anziani e inattivi, in un’era interplanetaria di connessioni.

Internet rende molto più semplice non assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Il passaggio dal contatto intensivo al silenzio è questione di un attimo: basta chiudere il pc o rimettere in tasca il cellulare. Su internet ci si può rappresentare come si vuole e quando non si riesce a gestire qualcosa la soluzione è lì a portata di mano: si smette di rispondere, si silenzia la chat o si va direttamente offline. Una volta ci si lasciava sbattendo la porta. Oggi ci si lascia con un clic: delete. Quante anime invisibili vagano in questa organizzazione di fantasmi!

Chi sparisce dalla circolazione ha come obiettivo quello di uscire da una situazione scomoda, e ha davanti a sé due strade per conseguirlo: affrontare la questione col diretto interessato e farsi carico delle sue reazioni, oppure può scegliere la scorciatoia di scomparire nel nulla. Il ghosting è l’alternativa più facile: si raggiunge lo stesso risultato, ma con molta meno fatica. Inoltre, chi sparisce non vuole apparire Il cattivo della situazione, il debole o quello sbagliato. Tantomeno vuole sentirsi addosso sia i giudizi negativi che il peso delle conseguenze. Si cerca di evitare il disagio annullandosi e annullando gli altri.

Il ghosting è dunque una forma di autodifesa, forse della propria inadeguatezza e fragilità, ma anche il rifiuto di farsi aiutare da chi è in grado di farlo considerandolo a priori un incapace. Chi ha questo problema è convinto che sia meglio sparire che dare spiegazioni. Il problema è che prima o poi, l’alone di invisibilità sparirà e a quel punto il rischio di trovarsi scoperti può essere un trauma. Se si sceglie di allontanarsi è forse meglio farlo in maniera chiara, decisa, coraggiosa e alla vista di tutti, assumendosi le proprie responsabilità.

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Commenti (2)

  • Lude

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    ” Se si sceglie di allontanarsi è forse meglio farlo in maniera chiara, decisa, coraggiosa e alla vista di tutti, assumendosi le proprie responsabilità.”

    Anche se sei felice di vedere i fratelli-amici, li vai a trovare in ospedale, li sostieni reprimendoti a volte nelle motivazioni della tua assenza per non influenzarli, in ogni caso essendo inattivo, appena stanno bene, non si fanno più sentire loro, non noi che stiamo tenendo le distanze per non essere continuamente vessati, addirittura fanno fatica a salutarti e tu non sai più se facendolo potremmo metterli in imbarazzo, e “per il loro bene” gli sorridi e mostri affetto….da lontano….essere attaccati alla Parola di Dio ed essere in continuo “monitorati” perchè deboli coscienze inciampano se ci vedono una volta in più coi figli non più tg o salutare una persona, che ha un momento di debolezza, …e noi dovremmo rinnegare tutto l’amore per Dio ? Se ti allontani in maniera chiara dicendo il perchè, subito ti bollano di apostasia, perchè accettare in parte il dictat CD, che oggi vale più una sua parola che non la Bibia stessa, equivale a farti mettere una lettera scarlatta in attesa del rogo, e se questo è amore…..meglio stare lontani ..i veri amici…le brave persone, i veri cristiani….mah, dove sono finiti?
    Venisero a trovarti a chiederti come stai, magari dicendo semplicemente un” ci manchi” , non voglio sapere perchè stai per conto tuo ma voglio dirti che ti voglio bene e ci sarò sempre per te, …noi lo abbiamo fatto milioni di volte nei quasi cinquant’anni di associazione….fraterna, perchè oltre che fratelli abbiamo sempre creduto nella sincerità dei sentimenti, ma oggi gli stessi che erano stati aiutati……un tempo…si guardano bene dal farsi vivi. Non sono o siamo disassociati…siamo diversamente attivi, ci viene naturale parlare dei propositi di Geova ….e meno male che abbiamo la certezza che il nostro Padre Celeste ci ama, e che i suoi principi ci sono sempre dinnanzi, questo ci permette di non perdere la gioia e di non sentirci in colpa leggendo un post come questo.

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  • Lude

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    Devo dire che moltissimi articoli mi sono molto d’incoraggiamento e per questo Vi ringrazio.

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