Ti fidi della percezione che hai della verità?

Una percezione sbagliata deforma la verità a favore della menzogna.

Viviamo nello stesso mondo e ognuno interpreta la realtà a modo suo. La percezione della realtà dipende da come il cervello codifica i segnali sensoriali che riceve.

Una certezza chiara della verità sono le leggi fisiche. Nella realtà non esiste una fisica personale, ma una fisica per tutti. Essa non è legata a preconcetti o a pareri distorsivi. Questa certezza non è granitica nemmeno tra gli stessi fisici. Anche loro nutrono dubbi. A volte la verità sfugge anche alle teorie più consolidate.

Paradossalmente, la difficoltà dei fisici non è nella manipolazione delle ricerche, ma in una eccessiva onestà. Sono per primi i fisici che si rendono conto dei limiti umani. I fisici a differenza di tanti blaterati digitali non formulano ipotesi e verità rivelate. Sono ossessionati dal formulare spiegazioni a ogni concetto. I fisici sono i primi a ripensare il modo in cui sappiamo o pensiamo di sapere.

Ad esempio, due cristiani che si muovono a velocità differenti, possono vedere le cose in maniera diversa. All’interno della verità ci poniamo domande diverse, abbiamo bisogni spirituali differenti e obiettivi personalizzati. La stessa verità pur rimanendo la stessa verità è soggetta a interpretazioni che dipendono dai tempi, dal contesto in cui si vive e dal modo come viene percepita.

La verità scritturale non cambia in quanto verità che non può cambiare. Cambiano le idee e le opinioni su di essa, ma la verità è sempre quella e come tale non è una prerogativa di nessuno se non della stessa verità. La verità appartiene alla verità e non all’uomo o a una religione.

La verità è sempre un divenire (Ecclesiaste 3:11)

Nei fisici di oggi sta maturando la consapevolezza che la scienza è un lavoro comune. E che debbono partire dall’idea di essere aperti e condividere le loro ricerche. Lo stesso principio dovrebbe guidare coloro che si sono auto nominate guide spirituali. La verità può essere solo ricercata e svelata, tutt’altra cosa è l’appropriazione della verità. La verità è padrona di sé stessa. Non permette a nessuno di essere monopolizzata.

Ogni individuo può arrivare alla verità o almeno a una parte della verità. È sbagliato professarsi detentori esclusivi della verità. Essa non ha detentori e custodi, perché la verità è detentrice di sé stessa. Così come si percepisce la realtà in modi diversi, allo stesso modo succede con la verità. Ciò non vuol dire che questo sia del tutto sbagliato. La sfida è nel saper unificare in maniera sapiente le diversificazioni.

Un albero ha diversi rami, ma tutti appartengono allo stesso albero. La verità è spesso diversificata, ma non può essere spezzata dall’albero. Il ramo senza stare attaccato all’albero muore. Perciò, pur arrivando prima a certe verità, non significa che ci si debba staccare dall’albero della verità.

Sono facce della verità che appartengono alla stessa verità che si vedono da angolazioni diverse. La verità non ha una sola faccia ma tante facce di cui ognuna è legata all’altra.

Di conseguenza non è sbagliato che della verità si vedano facce diverse. Tutte insieme sono unità dell’unità, tasselli che fissano in maniera indelebile la verità. La verità è unica nel senso di una sola, ma nel suo insieme è formata e strutturata da più cose.

La menzogna è l’opposto della verità ma anch’essa presenta diverse sfaccettature. Si può essere menzogneri in diversi modi, così come si è veritieri in tanti modi. Dio è la fonte e il fondamento di ogni verità. Dio agisce in modi diversi con l’umanità.

«Poi ho osservato tutta l’opera del vero Dio e ho compreso che l’uomo non può capire ciò che avviene sotto il sole. Per quanti sforzi faccia, non può capire. E anche se dicesse di essere abbastanza saggio da saperlo, non potrebbe comunque capire». Ecclesiaste 8:17

La diversità è una delle principali caratteristiche della sua personalità. Dio ci vuole diversi ma uniti. Questa unità si può raggiungere solo e attraverso la verità. Non è un caso che Gesù applica a sé la verità di Geova, quale mezzo per arrivare alla verità suprema.

Apparentemente conoscere la verità sembrerebbe tutto bello, ma non è così, perché una peculiarità della verità è di essere scomoda, fastidiosa. Essa mette in crisi l’ambiente in cui opera in quanto ne turba gli equilibri, quindi è un fattore disturbante. Ecco perché viene combattuta.

Spesso le cose ci appaiono in un modo e si rivelano essere in un altro. La percezione della realtà può avvenire a due tonalità, a più colori, può essere doppia, tripla, quadrupla, ecc.

La prima immagine in bianco e nero appare come un caos di macchie. La seconda foto a colori modifica completamente la prima a due tonalità. Eppure sono la stessa cosa percepita in maniera diversa. La percezione della verità è la stessa cosa.

Forse un giorno potremo apprezzare meglio la diversità della realtà e della verità che veicola tra i miliardi di cervelli di questo pianeta. Scopriremo una base comune dove erigere una comprensione condivisa della verità, del senso della vita e di chi l’ha creata.

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