Troppa tolleranza uccide il dialogo

Non sempre si raggiunge un obiettivo con la retorica persuasiva, a volte è necessaria la forza dissuasiva.

Uno dei principi fondamentali della democrazia è il rispetto delle idee altrui e la possibilità di esprimersi con libertà, sperando che con il dialogo si possano appianare i contrasti e le divergenze di opinioni.

Questo non significa che un individuo sia libero di dire quello che vuole e di farlo come e quando vuole. A tutto c’è un limite, altrimenti è la stessa libertà d’opinione a soffrirne. Ad esempio, se viene concessa illimitata tolleranza agli intolleranti, le conseguenze potrebbero portare alla scomparsa della tolleranza. Perciò, i tolleranti devono difendere la tolleranza dagli intolleranti.

Se si concede libertà di espressione agli intolleranti, prima o poi a sparire saranno gli stessi tolleranti che hanno usato male la loro tolleranza con gli intolleranti. Le parole possono trasformare le persone, persuaderle a cambiare opinione, a comprendere le ragioni di un’azione, a capire la personalità di chi le pronuncia e a tante altre cose. Ma le parole non sono tutto. Questo non significa che bisogna disinteressarsi delle parole.

Fin dove è possibile argomentare, spiegare, discutere, bisogna farlo con il dovuto rispetto. Per dirla con le parole di Paolo: “Le vostre parole siano sempre gentili, condite con sale così che sappiate come rispondere a ciascuno”. (Colossesi 4:6)

Ciò significa scegliere parole corrette e concetti piacevoli, in particolare quando discutiamo con chi la pensa diversamente da noi. Lo scopo è di trasmettere un pensiero edificante tratto dalla Bibbia, non di attaccare le sue convinzioni o sfidarlo.

Quando le regole della buona conversazione sono violate e conducono alle offese è saggio troncare ogni discussione per non far prevale l’irragionevolezza sulla ragionevolezza. Noi di inattivo.info non daremo mai spazio a chi “guarda la pagliuzza nell’occhio del fratello e non vede la trave che ha nei suoi occhi”.

Qualsiasi forma di “estremismo intollerante” può degenerare e dare origine a forme di discriminazione a danno di persone innocenti. È molto difficile dialogare con gli intolleranti e confrontarsi con il nulla.

Geova è tollerante con i malvagi nella speranza che cambino atteggiamento. Accettare, perdonare e tollerare: sono tutte cose che promuovono relazioni pacifiche e possono far cambiare idea anche ai malvagi. Comunque Dio non condona né tollera per sempre il male, lui ha posto un limite (Ezechiele 18:23; Salmo 37:10, 11). Facciamolo anche noi.

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