Tu puoi anche rinunciare a Dio, ma Lui non smetterà di cercarti finché non ti avrà trovato

Dio non abbandona mai il suo diritto di cercarti e amarti. Geova è come quel commerciante viaggiatore che cerca perle di valore. Tu ai suoi occhi sei un tesoro che Lui non smetterà mai di cercare. (Matteo 13:45, 46)

Ogni caduta, ogni allontanamento, ogni abbandono ha le sue fasi attraverso cui si svolge o si attua un processo, uno sviluppo o un’evoluzione. Quali possono essere alcuni di quei momenti che precedono la caduta spirituale di un cristiano? Vediamo alcune:

1. Mancanza di modestia / Credersi il migliore. 2. Perdere il senso della vigilanza / Troppa rilassatezza. 3. Mancanza di controllo delle proprie emozioni. 4. Scegliere compagnie ostili al posto di quelle che amano Geova.

CONFIDARE ECCESSIVAMENTE NELLE PROPRIE CAPACITA’, OVVERO MANCANZA DI MODESTIA

Forse agli inizi del tuo percorso spirituale eri un cristiano modesto, in grado di valutare in modo obiettivo le tue capacità e i risultati che ottenevi. Riconoscevi i tuoi errori e accettavi i suggerimenti e i consigli che ricevevi. Avevi una giusta stima di te stesso ed eri consapevole dei tuoi limiti.

Per tanto tempo eri soddisfatto del posto che occupavi nella disposizione di Dio. Agivi in modo rispettoso e promuovevi l’unità nel popolo di Geova. Consideravi gli altri superiori a te, e la tua prudenza ti impediva di commettere gravi errori.

A un certo punto, hai iniziato a crederti forte e invulnerabile. Era impensabile che un giorno saresti diventato “inattivo”. Hai perso di vista la tua debolezza umana. Non ti sei più rallegrato “delle tue debolezze, degli insulti, dei momenti di bisogno, delle persecuzioni e delle difficoltà per amore di Cristo” e hai pensato di essere potente quando in realtà stavi diventando debole nella fede. (2 Corinti 12:9,10).

IL SENSO DELLA VIGILANZA PERDUTO E LA RILASSATEZZA

Sei stato per molto tempo attivo e dinamico. Hai raggiunto ottimi obiettivi teocratici e sei stato anche impiegato in vari incarichi nell’organizzazione. Troppo preso dai privilegi, hai iniziato a pregare di meno e ad avere meno tempo per dialogare con Dio. (1 Pietro 4:7)

Ti sei prima rilassato cullandoti dei momenti di gloria e dei traguardi raggiunti, poi piano piano ti sei lasciato divorare dai troppi impegni e alla fine facevi tutto e male. Quante lacrime e sofferenza per le relazioni compromesse, per le incomprensioni e per i rischi sottovalutati. Nei momenti cruciali della battaglia ti è mancato il discernimento necessario per capire cosa ti stava succedendo.

Hai spento per troppo tempo la luce della Bibbia, allentando la presa sulla “medesima conoscenza di Dio”. Troppe opinioni personali, che ben presto si sono riflesse in una rilassatezza nella capacità di pensare.

PERDERE IL CONTROLLO DELLE EMOZIONI

Ti sei accorto che le tue emozioni vanno su e giù come se viaggiassi in una strada piena di buche. Il tuo cuore era pieno di sentimenti buoni verso i fratelli, ora ti accorgi che stai esagerando con le emozioni. Dalla gioia di un tempo sei passato alla tristezza, alla rabbia e qualche volta anche al risentimento. Sono così forti che ti stanno consumando.

Che tempi, quando il tuo cuore allegro era una buona medicina. (Proverbi 17:22) Hai avuto paura di confidarti con i fratelli pensando che ti avrebbero considerato debole in senso spirituale o che non ti avrebbero capito per davvero. Che tempi quando avevi la perspicacia di penetrare con lo sguardo nella profondità delle cose, di vedere oltre quello che appariva in superficie. Quanto ti è stata utile la perspicacia quando venivi offeso o provocato. Ora sei troppo nervoso e ti arrabbi anche per piccole cose. Sei diventato intrattabile.

HAI VENDUTO PER UN PIATTO DI LENTICCHIE LE SANE COMPAGNIE PER QUELLE OSTILI

Prima ti spendevi per la congregazione, ora non hai più tempo né per gli altri né per te stesso. Cerchi di rilassarti navigando in Internet. Stavi alla larga dai siti ostili ai testimoni di Geova. Piano piano hai “buttato l’occhio” sui loro pensieri e sui loro ragionamenti. Prima li combattevi, ora provi quasi un senso di ammirazione. Anzi, in molte cose gli dai pure ragione.

Ti soffermi di più e oltre a essere un assiduo frequentatore, ogni tanto non rinunci a scrivere la tua opinione. Ti stai trasformando: da cristiano modello stai diventando, in alcuni casi, un oppositore del Corpo direttivo. Hai completamente dimenticato Geova.

NON ARRENDERTI

La Bibbia ci dice che, quando Gesù, la notte dell’arresto guardò Pietro, quest’ultimo si sciolse in lacrime e “pianse amaramente”. (Luca 22:61,62) In quella occasione, Pietro si ricorda chi era stato. Bastò uno sguardo per farlo rinsavire. E così anche tu, un bel giorno hai preso l’aratro in mano e poi hai rinunciato a tirare avanti. Ti sei fermato e hai guardato indietro.

Gesù non ha mai rinunciato a Pietro. Lo ha cercato e lo ha restaurato. Lo ha reso un uomo valoroso nelle mani di Dio. Nonostante i passi falsi Dio non ha rinunciato a Pietro. Lui ci tratta in base alla sua misericordia. Se ti trovi nella stessa situazione di Pietro, sappi che proprio nei momenti di vacillamento, Dio ti cerca e ti trova. Vuole darti una nuova vita.

C’è solo bisogno che tu ti ravveda e ritorni a Lui. Non rinunciare al suo amore per te. Dove potresti trovare un simile amore? Chi ti potrebbe amare come Lui? Dio ti attende con pazienza, affinché acconsenti di amarti e di riamarlo. Tu sei ancora per Lui una perla di valore!

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