Tutto quello che si pubblica è pubblico

“Nell’abbondanza delle parole non manca la trasgressione, ma chi tiene a bada le sue labbra agisce con discrezione”. (Proverbi 10:19).

Chi frequenta i social tende a dimenticare che, una volta postato qualcosa, diventa di dominio pubblico. Non si può mai sapere che uso faranno tutti quelli che visitano un sito e leggono le informazioni pubblicate. In realtà bisognerebbe tenere presente che qualunque cosa venga postata sui social è pubblica o può facilmente diventarlo.

I social sono luoghi pubblici, e tutto quello che si pubblica è pubblico. Nella comunicazione digitale il «privato» è un’utopia. Lo sanno bene coloro che hanno visto diventare pubblici persino certi messaggi personali su WhatsApp. I cristiani dovrebbero accertarsi di usare Internet senza violare i princìpi biblici. (1 Timoteo 1:5, 19) Questo non vuol dire che non dobbiamo più pubblicare alcunché, ma sapere sempre che ciò che pubblichiamo potrà (anche) essere usato contro di noi. Questo è un problema che riguarda soprattutto i singoli testimoni di Geova, che si lasciano “prendere” emotivamente nel comunicare qualcosa che ritengono importante.

Non è un problema da poco. Perché i nostri “amici” social amano le persone che raccontano di sé e che non hanno paura di esprimere le proprie opinioni – anzi, più certe persone urlano le proprie convinzioni e più vengono prese in considerazione. Alcuni pensano che non ci sia nulla di male nel postare certi commenti e in apparenza sembra che sia così. Nella realtà digitale è diverso, andrà tutto bene finché un giorno non vi capiterà di commettere un errore o di esprimere un parere non condiviso. Vi verranno tutti addosso e vi sommergeranno di insulti.

“Chi cammina con le persone sagge diverrà saggio, ma chi tratta con gli stupidi se la passerà male”. (Proverbi 13:20)

Ogni tdG dovrebbe interrogarsi sui motivi che lo spingono a cercare i social e cosa vuole comunicare se è il caso. Chi ha l’abitudine di parlare o scrivere troppo, prima o poi dirà delle sciocchezze, sarà provocato ed entrerà in conflitto con altri che la pensano diversamente. Per quale motivo dovreste prestare attenzione e dedicare tempo a coloro che criticano le vostre idee, la vostra fede e il vostro credo? Vi sentite gratificati quando parlano negativamente di Geova e della sua congregazione? Quando lo capirete che i frequentatori di Internet non cercano tdG che vivono sui social, ma tdG che comunicano sui social. E non appena direte qualcosa di mezzo storto vi saranno addosso in modo furioso. Avete mai visto qualcuno che si è messo nei guai senza prima esserseli cercati? Scollegatevi! 

La migliore precauzione è scegliere come amici solo persone che si conoscono e con cui si ha un legame fuori dalla Rete. Cercate quindi di non cadere nella Rete.

Alcuni non mettono in conto che un’informazione riservata pubblicata su un sito può avere una diffusione più ampia di quanto si immagini. E’ pericoloso anche comunicare in forma personale tramite e mail. Un giorno potrebbe succedere di non andare d’accordo con la persona con la quale vi siete scambiate informazioni riservate e di natura personale. Verba volant, scripta manent, “le parole volano, gli scritti rimangono” e potreste pentirvi di aver fornito informazioni che ora possono ritorcersi contro di voi. Quello che postate su un social network crea un’immagine di voi che è difficile da cancellare. Ci sono alcuni che sul web perdono il lume della ragione. Basta inserire un post di cattivo gusto per rovinarsi la reputazione.

 “Non esca dalla vostra bocca nessun discorso sconcio”. (Efesini 4:29, La Bibbia Concordata)

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA