Una Bibbia, tante interpretazioni

Se Dio è uno, lo Spirito è uno e la fede è una, perché tante interpretazioni? (Ef. 4:4-6)

In questo periodo c’è molto fermento tra i testimoni di Geova. Certe disposizioni prese dai vertici vengono contestate da più fronti. Fra le tante divergenze di pensiero, su una cosa molti sono d’accordo nei loro dibattiti: ognuno interpreta la Bibbia a modo suo. Ed è ovvio che non tutti hanno ragione. Le religioni che torcono le Scritture per adattarle alle proprie idee sono molto pericolose. (2 Piet. 3:15, 16) L’assurdo è che ogni religione applica alle altre religioni le parole di Pietro per dimostrare che la sua è l’unica religione in grado di interpretare i pensieri di Dio e di conseguenza quella giusta. Le religioni non sono uguali, né esse stesse sostengono di essere tutte uguali. Ogni religione si ritiene esclusiva e pertanto richiede che ogni membro segua le sue direttive per quanto riguarda ciò che è vero e ciò che è giusto. I loro leader dicono: “Si può essere aperti verso tutto ciò al quale noi siamo aperti, ma essere in disaccordo con chiunque è in disaccordo con noi”.

La Bibbia è come un’opera d’arte, la più grande opera universale. Può essere letta in molti modi e interpretata in maniera personale da ogni uomo che vi si accosta per leggerla. Essa è la Parola di Dio per ogni essere umano. E ogni uomo è diverso da un altro uomo, perciò non può esistere un’unica linea interpretativa “giusta”, ma significati che si intrecciano e si combinano, potenziandosi a vicenda.

Compito dello studioso è la ricostruzione, l’analisi e lo studio delle circostanza storiche, sociali, biografiche e religiose in cui la Bibbia è stata generata. Nell’accostarsi a essa, ogni contributo all’interpretazione dei pensieri di Dio deve essere il frutto sincero e obiettivo di un’ampia discrezionalità. L’intenzione di ogni approccio è di non perdere mai il senso dello stupore, della bellezza, della personalità del Creatore, ingredienti indispensabili per una spiegazione chiara, documentata e precisa. Non è alle religioni che si deve chiedere qual è fra loro quella vera, ma a Dio che parla non tramite le religioni ma per mezzo della sua Parola, perché la sua “Parola è verità”. Le religioni invece di avvicinare l’uomo a Dio lo allontanano. Se ci fate caso, quando si abbraccia una religione, si abbraccia la religione e non Dio.

Chi legge e studia la Bibbia deve poter seguire il suo sviluppo storico e spirituale entro una cornice di riferimenti disponibili e consultabili. La Bibbia è un osservatorio unico, sensibilissimo ai bisogni dell’umanità. Offre il riflesso divino di come Dio tratta l’uomo nel corso della sua esistenza. La Bibbia è per ogni tempo, perché il tempo vive in essa. Non sarà mai un libro del passato, perché in essa il ricordo degli eventi è sempre tempo presente e futuro, per ogni uomo di ogni tempo.

 

“L’unica interpretazione accettabile è l’amore”

 

Quando si conosce Dio, tutte le altre cose diventano insignificanti. Chi legge con obiettività la Bibbia, scopre che Dio sa contare fino a uno: non si interessa delle folle, non va in chiesa, in sala del regno, nei templi orientali, in una moschea, in una sinagoga, ai congressi, in televisione o scrive articoli sui giornali o sulle riviste. Si interessa solo dei singoli. Certi esegeti non hanno alcun senso del divino. Chiusi nelle loro ricche erudite ricerche, non hanno nessuna idea dello splendore di Dio. Attraverso le parole ispirate, Geova veicola se stesso, perché quelle lettere sono impregnate di presenza divina. Quando Dio posa il suo sguardo su un uomo, è un bene non prendersi troppo sul serio, facendosi portavoce esclusivo dei suoi pensieri. Dio concede il suo Spirito per capire quanto Lui dice a ogni singolo. Dio parla al singolo per il singolo.

E’ vero, spesso nella sua Parola, Dio si rivolge in maniera più ampia all’intera umanità o a gruppi di persone, ma è a ogni singolo che rivolge il suo pensiero intimo. Per il nostro Creatore siamo troppo diversi gli uni dagli altri per parlarci in modo generalizzato. Il punto non sono i consigli perfetti di Dio, ma quanto ogni singolo mette in pratica ciò che Dio gli dice. Qualsiasi cosa Dio dirà, anche se diversa da quanto detta a un altro, sarà sempre per il suo e altrui beneficio. Dio è l’unico in grado di dare consigli diversi sia all’uno che all’altro e rendere entrambi felici. Le religioni sono troppo umane per essere depositarie della Parola di Dio

Lo studio della Bibbia serve a farci capire quanto difficile sia interpretarla. Le risposte che si trovano nella Bibbia sono le migliori, anche alle domande peggiori. Non serve a nulla dilaniarsi per delle sciocchezze dottrinali, per dei particolari teologici, mentre dimentichiamo che la cosa più importante per il cristiano è l’amore. Alcuni sono così impegnati nelle note interpretative della Bibbia, da dimenticarsi la Bibbia stessa. E cosa ancor più grave si sono dimenticati di Dio. Nell’affannosa e confusa ricerca di trovare le scritture a sostegno di certi ragionamenti strampalati e di certe direttive fuori dalla realtà, il risultato è stato un peggioramento e non un miglioramento della propria vita. Gesù ha seminato la Parola di Dio nei cuori della gente semplice, affinché fosse chiara l’unica interpretazione accettabile: l’amore. A furia di cercare quella “verità” che dia una base scritturale alle loro dottrine e a certi assurdi insegnamenti, hanno messo la “loro verità” al di sopra di Dio stesso. La Parola di Dio è verità, ma Dio è amore. Ciò che conta nella vita è l’amore. Senza amore non ci può essere verità. Prima l’amore e poi la verità, ma non quella delle religioni, ma la verità di Dio.

 

Cari fratelli inattivi,

“forse un giorno scopriremo che non ci siamo mai perduti…                                                                                        e che tutta questa tristezza non è mai esistita”.

(I migliori anni della nostra vita, R. Zero)

Buone vacanze a tutti.

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