Una direttiva che sta suscitando molte domande

programma assemblea 2016

Evitiamo i peccatori impenitenti.

Il programma dei Congressi estivi del 2016, prevede durante la sessione di venerdì pomeriggio, il simposio Sosteniamo lealmente la giustizia di Geova, suddiviso in tre discorsi. Il secondo di questi ha come tema Evitiamo i peccatori impenitenti (1 Corinti 5:11-13).

Nel discorso si menzionano due punti che riguardano gli inattivi che stanno praticando un grave peccato e i fratelli che ne sono a conoscenza. In questi casi, come si devono comportare i Testimoni e i familiari dell’inattivo? Riportiamo alcuni appunti di questo discorso, che in linea di massima dicono:

I cristiani leali non devono frequentare “qualcuno chiamato fratello” che sta praticando un peccato grave, anche se nessun provvedimento è stato preso dalla congregazione, come potrebbe accadere nel caso di un inattivo. (W 85 15/7 p.19 par.14)

Quando è implicato un familiare, può essere specialmente difficile. Non dobbiamo permettere che il forte legame familiare possa mettere in pericolo la nostra lealtà a Geova e alla sua organizzazione. (W 13 15/1 pp.15,16,par.16-20)

Nulla di nuovo sotto il sole. Quello che non ci è chiaro, è come mai a distanza di undici anni dalla pubblicazione della Torre di Guardia del 1985, viene tirata fuori un’esperienza del genere e in un contesto come quello della disassociazione e dei peccatori impenitenti?

Questi punti stanno suscitando molte perplessità e stanno generando anche ansia ai familiari degli inattivi. Ribadiamo il punto: il riferimento riguarda gli inattivi che stanno vivendo un grave peccato e che secondo questo intendimento, il cristiano leale eviterà come se fosse un qualsiasi disassociato, pur non avendo subito in passato un comitato giudiziario.

Ci sembra lecito, chiederci, come mai, in questi anni non si è minimamente accennato a questa eventuale situazione? Perché fare tre discorsi, uno all’assemblea e due ai congressi estivi negli ultimi tre anni e fare riferimento a questa specifica disposizione soltanto in quest’ultimo discorso? Cos’è cambiato? Perché nell’opuscolo Ritorna a Geova non c’è traccia di questa direttiva? E cioè “non associarsi con un inattivo che vive un grave peccato?”. E’ forse una più chiara precisazione rispetto a quanto detto in Australia da Geoffrey Jackson? Spaventare l’inattivo o chi sta decidendo di diventarlo? Oppure c’è qualcos’altro che bolle in pentola? Qualcosa di “strano” come anticipato? Futuri comitati giudiziari già pronti con le pallottole in canna per probabili “apostati”? Pentimento da parte dell’inattivo e rientro nella casa madre? Vedremo, noi non esprimiamo pareri (per adesso), non abbiamo la sfera di cristallo per conoscere in anticipo gli sviluppi che seguiranno. Questo compito lo lasciamo agli altri. Noi di inattivopuntoinfo rimaniamo al nostro posto, quello di osservatori.

 

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Commenti (3)

  • Lude

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    Abisai mostrò rispetto per Davide.
    Per esempio, pensiamo a quando Davide, per nascondere il suo adulterio con Betsabea, chiese al fratello di Abisai, Gioab, di fare in modo che il marito della donna, Uria, morisse in battaglia (2 Sam. 11:2-4, 14, 15; 1 Cron. 2:16). Forse Abisai sapeva qualcosa di questo fatto, ma continuò a rispettare Davide, che era il re costituito da Dio.

    Interessante no? Davide si macchia di adulterio e di omicidio ed il fatto che Abisai non dica nulla è considerato un atto di lealtà.
    Abisai era nipote con Gioab di Davide. Non sia mai andare contro il volere del Re-zio

    Nella torre di guardia del 15/7/85 sopra riportata i figli che seppero che la madre inattiva contrasse un matrimonio adultero (questa non la capisco che significa) e i figli la aiutarono riferendo tutto agli anziani.
    Ma che strana lealtà, ma si possono poi unire in matrimonio due persone legalmente non separate?

    eh, permettetemi, leale all’unto di Geova, Davide, ma mica capì che anche Saul era l’unto di Geova allora? Abisai era ansioso di uccidere il re Saul, ma Davide lo fermò, eh sì, se non l’avesse fermato?
    Ah ecco, lo spiega il paragrafo dopo (spiega, si fa per dire)..

    PARAGRAFO 6 La lealtà nasce dal cuore, ma il nostro cuore ci può ingannare (Ger. 17:9). Quindi potrebbe facilmente capitare che una persona leale a Dio provi un forte senso di lealtà nei confronti di un caro amico o di un parente, (giusto, hanno fatto così con zio Davide) anche se sta tenendo una condotta sbagliata. Ricordiamo che, anche nel caso in cui qualcuno che ci è vicino dovesse lasciare la verità, la nostra lealtà spetterebbe sempre prima a Geova. ( Giusto hanno fatto così con la mamma 15/7/85) (Leggi Matteo 22:37.)

    non notate nulla di strano?????

  • Lude

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    da jw.org I testimoni di Geova evitano ogni contatto con gli ex membri della loro religione?

    … Dal punto di vista religioso le cose cambiano, ma i legami di sangue restano inalterati. Il vincolo coniugale e i normali rapporti familiari e affettivi proseguono.
    I rapporti familiari ed affettivi proseguono????
    I legami di sangue restano?

  • inattivopuntoinfo

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    Analizzata accuratamente, l’esperienza della W/85, più che chiarire le idee, le confonde. Anche JW.org nella sezione Domande frequenti/Attività/TdG evitano contatti con ex membri, nel primo paragrafo inserisce gli inattivi tra gli ex membri. In realtà sono ancora membri, inattivi, ma membri e non ex. Inoltre il termine inattivo, stranamente non è usato nel paragrafo, ma viene descritto come Testimone di Geova che smette di predicare e di associarsi. Il paragrafo conclude che altri si sforzano di mantenere i contatti e di ravvivarlo. Mah…, su questo punto abbiamo molte perplessità.
    https://www.jw.org/it/testimoni-di-geova/domande-frequenti/evitare-ogni-contatto/

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