Una pratica TOSSICA

Pornografia e inattivi (1)

Non sappiamo quanti cristiani stiano tentando di spezzare i legami con la pornografia, una delle cause più oscure e complesse che può rendere inattivi anche i cristiani più forti spiritualmente. Il problema esiste e non sono pochi quelli che ogni anno vengono espulsi dalla congregazione per la dipendenza da materiale pornografico.  

Il problema della pornografia è più vasto di quanto si possa immaginare ed è uno dei grandi problemi che affligge le religioni. La pornografia annulla la soggettività e il mondo circostante. Per liberarsene è importante capire come nasce e si diffonda.

Non è facile scrivere su questa pratica o esprimere giudizi su una materia molto complessa dal punto di vista psicologico. Sappiamo che la strada da percorre è buia e molto accidentata, ma con l’aiuto della Parola di Dio, “una lampada” ai nostri piedi e una “luce” al nostro cammino, possiamo farcela a uscire dalla dipendenza.

La battaglia è lunga ed estenuante, fatta di vittorie e sconfitte, di cadute e rialzate. Comunque Dio ha la potenza di trasformare le debolezze in punti di forza. Le sue scelte sono spesso ricadute su persone strane, deboli e piene di difetti. Le ha ricostruite e abbellite per compiere opere impossibili.

Il termine “pornografia” è stato coniato da alcuni archeologi che rimasero scioccati quando scoprirono nella città di Pompei molte raffigurazioni dal chiaro contenuto erotico. Letteralmente, pornografia vuol dire “scrivere intorno alle prostitute”.

Oggi viene usato in riferimento a materiale sessualmente esplicito che ha lo scopo di eccitare eroticamente. L’ossessione per la pornografia è molto vasto, infatti il 60% di tutti i siti internet è di natura sessuale e il sesso è al primo posto tra le parole più ricercate su Google.

LA PORNOGRAFIA È PRIMA DI TUTTO UN PROBLEMA CEREBRALE

La pornografia può diventare una pratica ossessiva che si manifesta con la presenza, persistente o periodica, di una rappresentazione mentale, un impulso patologico che la volontà non riesce a eliminare.

La pornografia coinvolge il cervello che è stato creato per imparare. Per combattere la pornografia, il cervello deve “disimparare ciò che ha imparato”. Non deve farsi modellare dalla mentalità di questo mondo, anzi deve rinnovarsi e trasformarsi attraverso la perseveranza e la preghiera. (Romani 12:2, 11, 12).

Il Diavolo fa sembrare Dio più restrittivo e severo di quanto non sia. Lo accusa di privarci di qualcosa che ci è lecito possedere. Per riuscirci si serve di menzogne e inganni. La pornografia è una pratica mentale ingannevole.

Alcuni si lasciano ingannare sapendo di essere ingannati. Forse lo permettono nel tentativo di riempire con il sesso quel vuoto esistenziale che li affligge.

Con l’avvento di Internet la pornografia è disponibile a tutti in quantità enorme. I dispositivi elettronici ne favoriscono l’uso in forma anonima mantenendo la segretezza delle visite fatte e dei contenuti guardati.

Il processo mentale ha inizio nell’adolescenza per poi incancrenirsi nell’età adulta. Per molti è come una valvola di sfogo per alleviare le sofferenze fisiche, emotive e spirituali. Col tempo si diventa dipendenti consolidando così un’abitudine nociva.

Il dipendente da pornografia non è mai sazio, una volta soddisfatto il desiderio sessuale si spinge a cercarne un altro ancora più perverso. Quando si è sessualmente eccitati, il cervello rilascia la dopamina che aumenta la voglia di appagare i propri desideri.

Il cervello memorizza ogni atto sessuale ed è difficile che se ne dimentichi. La continua esposizione alla pornografia e il prolungato rilascio di dopamina procura quel senso di sballo, tipico dei drogati. La pornografia diventa una droga di cui non si riesce più farne a meno.

Il cervello si desensibilizza e ogni piacere si contestualizza solo nel sesso. Si diventa avidi e l’unico piacere della vita lo si cerca soltanto nella pornografia, mentre gli altri piaceri tendono a diminuire, fino a sparire.

Come dice Efesini 4:19, “Avendo perso ogni senso morale, si sono abbandonate a un comportamento sfrontato per praticare con avidità ogni sorta di impurità”. Il sesso diventa un appetito insaziabile.

Oltre alla dopamina, sono implicati anche il testosterone, l’ossitocina, la serotonina. Un cocktail micidiale di chimica che ubriaca e inibisce. La pornografia rende disumano l’umano, perché sia l’uomo che la donna diventano merce di scambio per soddisfare l’eccitazione sessuale.

Il prossimo articolo si soffermerà sui modi in cui la pornografia avvelena la mente e lo spirito.

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