«Un’equazione non può avere significato per me, a meno che non esprima un pensiero di Dio»

Equazione significa letteralmente «uguagliare». Si adopera per indicare il rapporto di uguaglianza o corrispondenza di valore ed è frequente nella matematica. (Es. dire 8 arance è come dire 5 arance + 3 arance, oppure 6 arance + 2 arance; 7+1; 4+4)

Equazione nel senso che si equivalgono, che c’è una corrispondenza. Risolvere un’equazione significa individuare l’insieme di tutte le sue soluzioni.

Per ritornare alla frase del titolo e attribuita a Ramanujan, equazione vuol dire che c’è corrispondenza di valori tra i numeri e Dio quando essi esprimono soltanto i pensieri di quest’ultimo. Nel film, Ramanujan, vedeva questo tipo di equazioni in ogni aspetto della creazione.

Le fondamentali leggi fisiche sono descritte in termini di teoria matematica di grande bellezza e potenza, per cui occorre un grado molto elevato di matematica per capire profondamente la Creazione. Dio ha applicato una matematica molto avanzata per costruire l’universo.

I nostri deboli sforzi nella matematica ci permettono di capire una piccola parte dell’universo, e man mano che scopriamo una matematica di ordine sempre più elevato si capisce meglio che l’universo è fatto di numeri infiniti.

Ramanujan aveva una mente geniale non perché possedesse un dottorato in matematica, era semplicemente autodidatta, di origini umili e poveri. Lui stesso ammise che Dio gli parlava dei concetti numerici. Non si attribuiva doti particolari, riconosceva (era induista) il dono divino a un qualcosa di superiore alla sua capacità mentale.

Tanti uomini del passato che scrissero la Bibbia attribuirono il merito della loro stesura a Dio. Troppo spesso la matematica è pensata come un argomento incomprensibile, da tenere il più lontano possibile. Geova può sembrare per molti un Dio astratto, lontano dal genere umano. In realtà egli si manifesta nelle leggi fisiche della natura e la matematica insita in esse rafforza la fede in Dio.

Ovunque si guardi in giro, l’uomo non può fare a meno di vedere l’immensità di Dio. “Che cos’è l’uomo mortale che tu ti ricordi lui e tu ne abbia cura?” (Salmo 8:4) Geova è immensamente grande, eppure è vicino all’uomo mortale e ne ha tenera cura. Che dire di te? Lo hai abbandonato per futili motivi? Quali ragioni puoi avere di fronte a un Dio del genere?

La matematica è verità logica. Quali argomentazioni logiche puoi addurre a Geova per giustificare la tua lontananza da lui? Puoi giustificarti agli uomini ma non a Dio. Le tue equazioni finali hanno una corrispondenza di pensieri maggiori di quelli di Dio?

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Vedi la storia di Ramanujan e la trama del film in Vita fugace di un matematico visionario, Le Scienze

 

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