Utile o meritevole?

Quando il profitto scaccia il merito.

Molte scelte ricadono sulle personalità mediocri perché sono più manovrabili rispetto ai meritevoli, che invece soddisfano i requisiti e sono degni di ricevere stima, lode e riconoscimento. 

Quello che fa più male ai meritevoli è vedersi accostati ai mediocri. Prendete le scuole: ci sono professori capaci, volenterosi, impegnati e aggiornati, che vedono i loro riconoscimenti e i loro stipendi equiparati ad altri colleghi impreparati, negligenti, svogliati o addirittura assenti.

PERCHE’ MOLTI SI LASCIANO RAGGIRARE DA FALSE PROMESSE E DA PAROLE TORTUOSE?

L’uomo sente il bisogno di sicurezza. Il problema è che lo cerca nel posto sbagliato. Oppure, facendo leva sulle emozioni e sui desideri, l’incauto viene illuso con false speranze da chi in maniera ingannevole si spaccia come possessore di una verità insindacabile.

In questo periodo stiamo vivendo momenti di incertezza. C’è nelle persone il desiderio legittimo di trovare una realtà che sia più sicura e soddisfacente. Purtroppo molti problemi non si risolvono perché c’è scarsità di qualità umane e spirituali. Un’arida conoscenza biblica ha portato a una stupidità grossolana.

Se in ogni campo della vita si adottassero le parole di Gesù di “cercare chi è meritevole”, si eviterebbero molti problemi. (Matteo 10:11)

La ricerca dell’utilità ha spodestato la ricerca della meritocrazia, una pecca, che onestamente bisogna ammettere: riguarda, in piccola parte, anche i testimoni di Geova.

Negli ultimi anni sono stati nominati uomini che si sono rivelati incapaci di guidare in modo spirituale le congregazioni. Si sono dimostrati essere dei “bidoni”, nel senso che hanno deluso le aspettative, non erano quelli che si credeva fossero.

Non siamo d’accordo con le insinuazioni che il corpo direttivo manovri gli anziani per scopi utilitaristici. Ma non si può negare che certe attese sono state disattese con il concorso di scelte sbagliate. Inoltre, gli oppositori sostengono a modo loro, che gli anziani e i sorveglianti sono pupi manovrati dall’alto, una generazione di replicanti e mediocri attori che recitano la parte a loro assegnata.

Un’altra accusa riguarda la richiesta esplicita di contribuzioni. Viene contestata una linea che si discosta dagli anni precedenti, come se il CD abbia scelto il profitto economico al merito. Secondo gli oppositori, la concentrazione di poteri nelle mani di poche persone sembra spropositata e che non trova riscontro nella Bibbia.

Evitiamo di fabbricare «bidoni» in casa nostra, pronti per essere usati come contenitori per rifiuti spirituali da parte degli oppositori.

“Dare un bidone” è una locuzione relativa a un imbroglio, a un raggiro. Si tratta di una truffa, una promessa irraggiungibile fatta con l’inganno e con lo scopo di guadagnarci qualcosa. Il trucco funziona con gli sprovveduti.

Nel mondo il “bidone” fa parte della società ed è considerato un modo di essere. Non dovrebbe essere così tra i TdG. Vivere la verità è considerato da Gesù un modo per riconoscersi come suoi veri seguaci. Ci sono alcune cose che hanno un fondo di verità.

Solo chi ha gli occhi bendati non vede. Ne abbiamo parlato in passato, sempre in maniera propositiva. Le questioni dottrinali non ci interessano, ma gli aspetti pratici sì, eccome, soprattutto quando riguardano gli inattivi e gli anziani.

Non ci siamo mai prefissi di voler essere ascoltati a ogni costo dal corpo direttivo. Se questo è stato fatto, vabbè, sia data gloria a Geova. Ma se i risultati sarebbero stati scarsi non avremmo mai intrapreso una crociata contro i nostri fratelli. Avremmo desistito e atteso tempi più opportuni.

OCCHIO AGLI ESALTATI

È logico aspettarsi che di tanto in tanto qualcuno sia preso da un eccesso di fervore religioso, si mostri più zelante degli altri e si senta spinto a smuovere le acque, a proporre o a contestare certe decisioni. Vuole fare qualcosa fuori dall’ordinario.

Se nessuno dei fratelli lo ascolta, dopo un po’ si stanca e si allontana dalla congregazione per unirsi quel crogiuolo di social dove trovano rifugio le sue opinioni. Qui si libera di quei sentimenti repressi che lo schiaccerebbero con il loro peso. In questo modo, anni di verità cominciati bene finiscono male. Sedotto dalla sua ostinazione abbandona le verità che per anni ha sostenuto.

In questi momenti la congregazione deve essere più che presente se si vuole aiutare questi fratelli a non perdersi. Gli anziani devono tranquillizzare gli spiriti agitati, non sopprimerli o giudicarli immediatamente come apostati.

Devono mostrare a questi fratelli onore e rispetto, anche se non sono d’accordo su certe idee o scelte fatte. Devono aiutarli a liberarsi dal loro malessere, prima che inizino ad associarsi con gruppi apostati. La fede e la preghiera sono strumenti fondamentali per salvare una fede che naufraga. L’intercessione, come scritto in Giacomo 5:14,15 quando opera ha molta forza:

“C’è qualcuno malato fra voi? Chiami gli anziani della congregazione presso di sé, e questi preghino su di lui, ungendolo d’olio nel nome di Geova. E la preghiera rivolta con fede farà star bene il malato, e Geova lo risolleverà. E se ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati”.

Pregare invece di condannare. Fate ciò che Cristo vuol fare di voi, un amico che ha il potere di farsi ascoltare dagli spiriti inquieti. Solo come estrema ratio si arrivi a un giudizio, mitigato comunque dalla misericordia. Non partite subito in quarta, armati di tutto punto per sopprimere una voce che si leva per capire o per avere spiegazioni. È un suo diritto farlo, un vostro dovere adempiere.

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