Veleni mentali

Una volta penetrati cambiano il volto del cervello facendogli assumere la forma di un lungo serpente attorcigliato.

Hanno il potere di riaffiorare quando meno ce l’aspettiamo. Ci torturano e turbano la nostra pace. Minano il nostro equilibrio e minacciano i rapporti personali. Vorremmo dimenticarli, lasciarli, abbandonarli, ma ci è difficile farlo. Una forza oscura li fa perdurare nella nostra memoria. Ombre fitte che calano sulla luce delle nostre attività. Sono i cattivi ricordi, i dissapori non chiariti, le ferite nascoste, i risentimenti per torti subiti.

Perché ci tormentiamo di ricordi negativi senza riuscire a dimenticarli? Vale la pena ricordare persone che ci hanno tradito, umiliato e angustiato e rimuginare fatti che al solo ricordo causano soltanto dolore? Se riteniamo che siano altri la causa delle nostre sofferenze, possiamo tentare di placare o sanare i risentimenti e i rimpianti nascosti?

IGNORARE IL PASSATO? A differenza di tante altre esperienze di vita, quella vissuta da tdG attivo non si può più cancellare. Non è un abito che una volta logorato possiamo cambiarlo con un altro a nostro piacimento o far finta di ignorare come se questa esperienza non l’avessimo mai vissuta. Non serve a nulla nemmeno rivoltarsi contro il proprio passato combattendolo.

Alcuni che sono diventati oppositori pensano di combattere l’organizzazione, in realtà stanno combattendo contro il loro passato. Male porta solo male.  Criticare, inveire, prendersela con questo o quello non può avere come risultato se non quello di avvelenare la propria esistenza.

Eppure, pensandoci bene, a volte, non tutto il passato è da condannare. Ci saranno pur stati momenti felici vissuti con persone degne della nostra fiducia? Ricordare il proprio passato, soprattutto i momenti positivi, aiuta a vedere il presente in una prospettiva più equilibrata. Il problema diventa patologico, quando i ricordi hanno un effetto nocivo sul nostro benessere fisico e mentale. Forse è giunto il momento di fare pace con il nostro passato. Se non ci si decide a farlo con determinazione siamo destinati a una vita astiosa, conflittuale, squilibrata.

GUARIRE DAL PASSATO?

Se non ci siamo riusciti con le nostre forze, forse abbiamo bisogno di Dio? Alcuni si sono affidati a Dio e pur continuando ancora a provare di tanto in tanto dolore, aspettano con pazienza il momento in cui “le cose precedenti sono passate” (Riv 21:4).

Dio non respinge nessuno di quelli che lo cercano. Con lui non abbiamo bisogno del telefonino per chiamarlo, né di un mezzo di trasporto per raggiungerlo, nemmeno di lunghe liste di attesa. E’ nella sua indole aiutarci. Il primo passo per guarire spetta a noi. Dobbiamo essere i primi a voler guarire. Scordatevelo che colui che vi ha ferito faccia il primo passo per scusarsi o per porre rimedio a un torto fatto.

Sono rari i casi in cui succede questo e quando qualcuno lo fa è quasi sempre per giustificarsi. La stragrande maggioranza vive la propria religione più a parole che con i fatti. Ma in tutto questo che senso ha prendersela con Dio?

E’ assurdo vivere la propria vita di rimpianti e risentimenti. A chi giova? E quantunque chi ci ha fatto un torto ha pagato, cosa ne abbiamo ricavato? Giustizia? Riparazione? Risarcimento? Noi non siamo Dio. Tutti commettiamo sbagli, verso di noi, gli altri e verso Dio. L’unico giustificato a sentirsi offeso da tutti noi, questi è proprio Dio. Ma lui come agisce nei nostri riguardi? Reagisce di solito come ognuno di noi?

Noi non diventeremo mai Dio. Le nostre capacità sono limitate. Siamo una combinazione di cose belle e brutte, buone e malvage, costruttive e distruttive. Sta a noi accettare cosa vogliamo essere. Non possiamo cambiare ciò che è successo in passato. Possiamo solo scegliere se farci ancora avvelenare dal passato o no, oppure lasciare alle spalle i risentimenti e guardare quali benefici possiamo trarre ancora dalla vita. Aiutare gli altri in maniera altruistica e distaccata dai tuoi pensieri negativi ti rende un cristiano empatico. Così da pensare meno a te stesso e più agli altri.

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