Vieni in Sala? No, ci tengo troppo a Dio.

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Ci tornerei volentieri là dentro se alle adunanze si tornasse a parlare di Dio, dell’originale insegnamento, di discorsi più genuini.

Uno sguardo all’orologio, un pensiero vola in Sala del Regno. Fra qualche istante, dopo il cantico e la preghiera, l’anziano darà il benvenuto ai presenti. Da qualche tempo ho scelto di non frequentare più le adunanze. Preferisco edificarmi leggendo la Bibbia nello studio di casa. Forse mi etichetterete come uno che “cerca la sua brama egoistica”. In realtà cerco la solitudine perché riesco a meditare profondamente i pensieri di Dio più da solo che in Sala. Forse aggiungerete il mio nome nella lista dell’inazione o mi bollerete come un “senza fede”.

Nulla di tutto ciò: fino a qualche anno fa ci partecipavo attivamente alle adunanze. Poi, piano piano, ho capito che se volevo salvaguardare la bellezza e il fascino del cristianesimo dovevo uscire un po’ e respirare un’aria più genuina.

Gliel’ho spiegato agli anziani e al sorvegliante: vi supplico, parlatemi di Dio e di Gesù. Sono stanco di sentire le vostre interpretazioni della Parola Santa. Non sopporto più le omelie contro tutti e tutto, le invettive contro il mondo e una visione del male persino dove c’è il bene. Non s’incoraggia e non si edifica. Un saluto, una stretta di mano, una sedia e poi auscultare invece di ascoltare. La fantasia è morta già da qualche tempo. Una rilettura più profonda delle Scritture è un miraggio. Si commenta quanto scritto, quello in più è un sospetto. “Non abbandonate la vostra comune abitudine di ripetere la stessa solfa”.

Anziani dovete parlarmi della Bibbia. Stralunati, mi guardano: “Di cosa abbiamo parlato fino adesso?”. Nelle loro menti si rincorrono sempre gli stessi pensieri. Dalle loro bocche parole a getto ripetitivo. Repliche reiterate così a lungo da non accorgersi più di quello che dicono. “Spiegatemi le Scritture, cari anziani”. E loro a tuonare contro Satana e i suoi demoni, a sferrare attacchi contro i pericoli di questo mondo. Fulmini e saette contro chi diverge da loro. Anatemi a chi ribatte le loro opinioni. Alla sbarra chi discute le loro decisioni. Dalla loro parte c’è la mancanza di contraddittorio. Il microfono è in loro possesso. Puoi commentare solo ciò che è scritto nelle pubblicazioni.

Tutto qui il cristianesimo? Se siamo obbligati a tacere, non siamo obbligati a rimanere. Non si può stravolgere l’immagine di Dio con interpretazioni personali. Ci tornerei volentieri là dentro se alle adunanze si tornasse a parlare di Dio, dell’originale insegnamento, di discorsi più genuini.

Noi inattivi cerchiamo il Dio misericordioso della Scrittura: quello che perdona e non condanna. Colui che ci chiama per nome e non ci fa sentire anonimi qualsiasi. Vogliamo sentir parlare di un Dio versatile e adattabile come attestano i suoi numerosi attributi. Mostrateci Dio con il vostro entusiasmo quando leggete la Bibbia. Fateci avere un’idea, con la vostra convinzione, di cosa accada in Cielo. Insegnateci con calore e affetto che Geova non è freddo e distaccato dalle nostre preoccupazioni. Esprimete dal podio gli stessi sentimenti forti e teneri che prova Dio.

Rallegrate il nostro cuore con pensieri felici e positivi. Rafforzate la nostra speranza nel domani invece di abbattere il nostro oggi. Fateci accostare a Dio con la vostra intimità. Rivelate il Figlio di Dio con i Vangeli. Mostrate con il vostro esempio il sano insegnamento del Rabbi di Nazaret.  Manifestateci il vostro amore mostrando empatia e compassione visitando gli inattivi malati e quelli afflitti.

Rincorrete gli smarriti. Infondeteci con il vostro parlare vigore e potenza indirizzandoci alla fonte dell’energia dinamica, affinché il nostro cuore si riempia di sano timore reverenziale. Provvedeteci riparo dalle tribolazioni e rinfrescate le nostre arsure con le acque dissetanti della verità. Non indurite il vostro cuore né chiudete il vostro pugno verso gli inattivi bisognosi. I vostri occhi siano rivolti ai fratelli che soffrono i loro lutti e le loro disgrazie.

 

domanda

I want answers

from the Bible

 

 

 

Se Geova provvede uomini qualificati nelle congregazioni per aiutare gli inattivi, sforzatevi allora di riflettere la sua compassione e amorevole benignità aiutando i compagni di fede che si sono persi, a ricercarli prima nel vostro cuore e poi nel loro. Usate la Bibbia – non le vostre parole – per rafforzare la nostra fede nel Regno di Dio, poiché essa è vivente per esercitare potenza e può penetrare fin dove l’anima si ricongiunge con lo spirito. Questo è vero cristianesimo! Meno parole, più fatti.

Le adunanze devono aiutare a vincere le paure e le ansietà, non ad accrescerle. Devono ottimizzare gli sbagli e saper organizzare il futuro. A non temere i contraccolpi di chi ammazza la speranza. Io li capisco i miei anziani: più che incapaci sono frustrati. Si demoralizzano se non hanno privilegi alle assemblee. Se vogliono rimanere tali, devono accontentarsi di ciò che cade dall’alto. Gli ordini non si discutono, si applicano. Io non tornerò alle prossime adunanze sin quando non avrò risposte basate sulla Bibbia. Speriamo che capiscano, che a noi inattivi, un Dio facile non convince più. Perché un Dio facile è di solito un Dio sbagliato.

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Commenti (1)

  • Patrizia

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    Sono d’accordo adunanze noiose sempre a parlar del ‘mondo’,di Satana noi siamo i buoni fuori tutto tutti cattivi e se non facciamo questo..se non facciamo quello ..giù sensi di colpa..ti fanno passare la voglia di vivere e migliorarti nei vari aspetti della tua vita ‘tanto viene la fine..’fai il pioniere ..Molte interpretazione e regole su di queste..

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