VIGILATE SU TUTTO IL GREGGE

Il pastore che trascura se stesso non è idoneo a curare il gregge, perché non è di utilità a nessuno.

 E’ volontà di Dio che ogni congregazione abbia i suoi pastori per faticare, per sovrintendere e per ammonire (1 Tes 5:12). Quando un fratello viene nominato anziano è implicito che il gregge non debba essere più grande delle proprie capacità di sorvegliante. Geova non mette sulle spalle di un pastore impegni e responsabilità che non riesce a soddisfare. Il numero di coloro che vegliano deve essere proporzionato al numero di pecore dell’intera congregazione. Molti problemi sorgono a causa di un numero insufficiente di pastori. Non è una novità che molti nominati non riescono a stare dietro ai bisogni della congregazione. Ci chiediamo anche come può un singolo sorvegliante badare a un’intera circoscrizione formata da decine di corpi di anziani e qualche migliaio di proclamatori e “positivamente conoscere l’aspetto del tuo gregge”? (Prov. 27:23) Ci vogliono anni e non una settimana “mordi e fuggi” per conoscere l’aspetto di ogni singolo fratello di ogni congregazione assegnata.

Chi dà e chi si impegna a ricevere incarichi impossibili alle sue capacità, svuota di significato il ruolo pastorale, perché non è in grado di assolverli dovutamente. Di fatto operano non per il bene della congregazione né di se stessi. Se la predicazione del Regno di Dio è la cosa più importante allora che ci siano più predicatori ben addestrati e meno anziani. Che bisogno c’è di tutto questo casino che ruota intorno agli anziani. Gli anziani di oggi, a quanto ci risulta, predicano poco o le ore necessarie per non diventare irregolari. A cosa servono se non predicano? Servono a servire più la struttura organizzativa che il Regno dei cieli? Nel I secolo i cristiani erano organizzati in maniera semplice, mentre oggi sembriamo tutti affetti da megalomania.

Purtroppo, ci sono anziani che hanno l’audacia di avventurarsi in responsabilità più grandi di loro e per giunta non hanno nemmeno le capacità di saper gestire la giustizia nelle congregazioni. Insomma, fanno più danno loro che l’intero esercito di Satana. Le comunità devono essere abbastanza piccole per potervi badare in maniera equilibrata. Ricordiamo che il comando è di badare all’intero gregge e non soltanto ad alcuni. Come possono badare a ogni singolo se conoscono a malapena il loro nome? Un buon insegnante non segue ogni studente? Un buon medico non cura ogni paziente singolarmente? Gesù stesso, il grande pastore, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca della pecora perduta? Esistono molti passi delle Scritture che dimostrano il dovere del pastore di aver cura dei singoli.

Hai accettato la nomina di anziano perché finalmente puoi comandare qualcuno col cappio al collo?

Nessuno è obbligato ad accettare impegni che vanno al di là delle proprie possibilità. Perché allora molti le accettano? Per vanagloria? Per sentirsi realizzati dopo una vita da frustrati? Per sentirsi importanti perché nel mondo valevano come il due di briscola? A molti sfugge un particolare: dagli albori del cristianesimo, molti membri della congregazione affrontano momenti di debolezza, hanno poca forza o non fanno progresso. Questa è la condizione più comune in tutte le chiese della cristianità e non da meno anche in quella dei tdG. La debolezza espone ai pericoli e in molti abbandonano. Per questo motivo c’è sempre stato bisogno di pastori che sappiano rafforzare le mani cadenti. Ci vuole un impegno non indifferente per aiutare i credenti che arretrano nella fede. (Gal 6:1) Purtroppo, alcuni anziani si muovono quando ormai la frittata è fatta. Non trascuriamo nemmeno i fratelli forti nella fede. Anche loro hanno bisogno di incoraggiamento.

Il più delle volte abbiamo a che fare con gente che si è perduta, che paradossalmente fugge di fronte al proprio medico. Un vero medico non si lascia condizionare dalle diagnosi assurde che fa il malato su se stesso. A volte gli anziani possono essere oggetto di scherni e di insulti. Possono ricevere “sputi in faccia” piuttosto che gratitudine. Tanti vengono meno di fronte a queste prove. Gli utensili sacri non vanno maneggiati come se fossero strumenti comuni. Tanto più Geova è manifesto nel vostro ministero, tanto più si acquisisce forza, equilibrio e autorità. Nessun medico capace e coscienzioso visita i pazienti senza accertarsi del loro progresso di guarigione, fa di tutto per non vederli morire sotto le sue mani. Allo stesso modo nessun pastore onesto si rassegnerebbe senza vedere nessun risultato della sua opera.

 Opera del pastore – Fine terza e ultima parte

 

APPROFONDIMENTO:

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Commenti (1)

  • Anonimo

    |

    bravi una disamina obbiettiva e giusta. Ma mi chiedo servirà a sensibilizzare le coscienze di questi pastori inadempienti? se mai avranno modo di leggere i vostri articoli!un abbraccio fraterno.

    Reply

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA