Visite pastorali convincenti

232861Gli inattivi non vi crederanno e non faranno nulla al riguardo se non fornite prove convincenti, se non tenete conto dei loro sentimenti, se non mostrate amore genuino e se non li aiutate ad analizzare e a raffinare i loro motivi con la Bibbia.

COMPRENSIVI

Il futuro dei fratelli dipende da come reagiscono alle parole della Bibbia e non alle vostre. Dire chiaro e tondo che il fratello ha quel tipo di problema, pur confermato dai fatti, non ha un effetto positivo. Di solito un approccio ragionevole ha più successo. L’anziano ragionevole tiene conto dell’ambiente, delle circostanze e dei sentimenti del visitato. “La sapienza è arrendevole” cioè “conciliante”, perciò un uso comprensivo delle Scritture può aprire il cuore e la mente dell’inattivo. Un tono sbrigativo e dogmatico chiude le porte dell’ascolto.

Quando l’inattivo parla (è già un mezzo successo) non contestategli ogni dichiarazione, anche se sbagliata. Riconoscetegli la libertà di scegliere. Non rispondete subito alle loro domande. Fate anche voi altre domande, fate degli esempi appropriati o raccontate esperienze positive di altri inattivi che sono ritornati in congregazione. Se vi trovate a casa loro è perché non hanno mai abbandonato Geova e la verità, altrimenti non vi avrebbero ricevuto. Gli inattivi vi vogliono vedere con la Bibbia in mano e ragionare con essa, mostrando i versetti che fanno luce sulla soluzione del problema, spiegando i modi per come applicarli.

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CONVINCENTI

L’inattivo (e ne ha il diritto), quando vi ascolta si chiede: “Chi mi assicura che quello che mi stanno dicendo sia vero?” Evitate le premesse sbagliate basandovi su fonti di parte e non ignorate il suo punto di vista, probabilmente non sarà d’accordo sui modi di fare degli stessi anziani. Non fate leva sulle emozioni, ma concentratevi sulla ragione. Forse agli inattivi non gliene importa nulla della vostra autorità, soprattutto se gli avete “avvelenato” la sua esistenza. Per loro l’autorità maggiore è la Bibbia. (Giovanni 17:17).

Fornite argomentazioni comprensibili e attuali, non da “Nuovo Mondo”. Ricordatevi che siete a casa sua per ragionare e convincere ciò che deve fare al presente non tra mille anni. Inoltre, siete andati a far visita non per vostra soddisfazione personale o per dimostrare che lui ha torto e voi ragione, ma per soddisfare le sue esigenze e i suoi bisogni. Gli argomenti che convincono una persona possono non soddisfare un’altra, perciò non schematizzate ogni visita ripetendo a tutti le stesse cose.

TOCCANTI

Gli unici sentimenti di cui dovete preoccuparvi sono quelli che consentiranno di avvicinare di nuovo il fratello a Geova, il suo Dio. Ricordatevelo sempre! Geova è ancora il suo Dio. Forse come non mai, lo sente più vicino adesso che in passato. Usate discernimento per capire come abbattere certi “pregiudizi” che lo hanno spinto a lasciare. (Proverbi 20:5). Non tutto può essere chiarito in una mezzora. Non abbiamo la capacità di leggere il cuore dei fratelli. Fissate un altro appuntamento per una visita ulteriore.

Il fratello capisce subito se siete andati a trovarlo perché effettivamente lo amate oppure perché “è vostro dovere farlo” o per giustificarvi durante la visita del sorvegliante o per mettere a tacere la vostra coscienza, dicendo: “Noi siamo andati a trovarlo, sono problemi suoi se non rientra”. Se ragionate in questo modo, il vero problema è la vostra coscienza.

Date risalto alle sue qualità, ricordategli le sue capacità quando predicava, i suoi edificanti discorsi e i commenti alle adunanze. Parlate di Geova cercando di suscitare nel suo cuore sentimenti toccanti. Forse, non siete a conoscenza delle lotte che sta facendo per non soccombere del tutto. Mostrategli come Geova lo comprende. Evitate di affermare che anche voi lo “comprendete”, se poi sono anni che non gli fate una visita pastorale. E’ un’offesa alla vostra intelligenza.

L’importante non è evidenziare solo ciò che deve essere fatto, ma anche quello che si prova a farlo. L’ubbidienza è il risultato della sua fede, non delle vostre esortazioni. (Salmo 86:11). Sarà sua iniziativa “assicurarsi ciò che è accettevole al suo Signore”. (Efesini 5:10). L’anziano che non ha “libertà di parola” è meglio che faccia altro che visitare l’inattivo, soprattutto se si è mostrato “inattivo” non facendo nulla al riguardo. L’inattivo che viene esortato ad agire si rende conto se per primo tu anziano metti in pratica ciò che dici, se il tuo è un esempio di “opere eccellenti” e se sei in armonia con ciò che esorti altri a fare. Il “Fariseismo” non è mai morto.

Non voi, né la congregazione fa una stima dei cuori, ma soltanto Geova. Il vostro ruolo è quello di pastori che collaborano con Gesù. Geova non costringe nessuno a seguirlo, ma farà di tutto per riuscirci. Fate di tutto anche voi, inattivi e anziani? Geova è “arrendevole”, la sua sapienza è “arrendevole”, quanto voi inattivi e anziani siete “arrendevoli” all’amore di Geova?

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(Per un approfondimento, consultare il libro Traete beneficio dalla Scuola di Ministero Teocratico, pp.251-263,267)

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