• Cover Hp

Anticristo e Depressione

«Ecco chi è l’Anticristo che ci controlla» e Una messa (in latino) contro la depressione, sono i titoli di due articoli pubblicati il 10 dicembre 2018 dal quotidiano La Verità.

Si tratta di un’intervista al cantante Enrico Ruggeri riguardo all’ultimo album intitolato l’Anticristo, pubblicato nel febbraio di quest’anno e che in occasione del Festival di Sanremo ha partecipato coi Decibel con uno dei brani dell’album: Lettera dal Duca. Invece, l’altro articolo sulla relazione che c’è tra la depressione e la mancanza di religione è di Silvana De Mari, scrittrice e medico.

Perchè dovrebbero interessarci questi due articoli?

Leggi tutto

Dirsi addio con risentimento e poi tornare di nascosto

In genere chi non si trova più d’accordo con la linea di un sito web o con i commenti di un blog che ha frequentato per molto tempo, lo fa con un certo risentimento rinnegando il modo di pensare e di ragionare che tanto vi ha contribuito con i suoi post. Salvo poi tornare con un nickname diverso o in forma anonima con il capo cosparso di cenere.

 Si tratta di un atteggiamento tipico dei social e coinvolge molti visitatori del web. A differenza dei pensieri positivi scritti in passato, l’ultimo commento di addio (alcuni decidono di non farlo) ha il tono di un’amara disapprovazione, di un aspro risentimento che caratterizza una morale fondamentalista. Non mancano accuse di apostasia, di depressione, di deriva dottrinale, di palate di fango, di demenzialità, e tante altre ostilità. Alcuni utenti vengono bannati dagli amministratori, altri si bannano da soli cancellando la propria registrazione.  

Leggi tutto

Ci devono essere eresie

“Tra voi ci saranno certamente anche delle sette, affinché risulti evidente chi di voi è approvato”. – 1 Corinti 11:19

Paolo, scrivendo ai corinti, riteneva le sette un’opportunità per rendere evidente chi era approvato da Dio. Le informazioni ricevute su di loro contenevano almeno una parte di verità. Ecco perché poté dire: “In parte lo credo” (1 Corinti 11:18). Ne dedusse che fra i corinti dovevano esserci fazioni o sette.

Leggi tutto

Non assolutizzare le tue convinzioni

Le convinzioni, spesso, hanno il controllo della nostra vita. Quelle costruttive sono responsabili delle nostre buone abitudini e delle scelte più giuste. Le convinzioni che edificano raramente sono un problema. Al contrario, le convinzioni limitanti portano al fanatismo, al non riconoscere il valore delle opinioni altrui.

Troppe certezze, invece di rafforzare, alla lunga possono indebolire. Comunque, non è sbagliato avere convinzioni profonde. Le certezze morali e intellettuali, soprattutto quelle spirituali hanno la capacità di superare dubbi e ragioni contrastanti.

Leggi tutto

La mania delle regole

Ma le regole a cosa servono?

I veri cristiani sono incoraggiati a camminare secondo una “regola di condotta”, che ha relazione con l’esercizio della fede nel sacrificio di Gesù (Galati 6:16). Questa norma dirige in maniera consistente la vita di ogni cristiano ed esercita un’influenza potente nel suo comportamento. Il cristiano è avvertito di non camminare “secondo le cose elementari del mondo”, cioè i principi che regolano la vita di questo mondo umano in contrapposizione alle cose profonde dello Spirito di Dio (Colossesi 2:8, 9). Esistono quindi regole divine e umane.

Leggi tutto

Incolparsi a vicenda per disimpegnarsi

Quali meccanismi mentali determinano l’attivazione o lo spegnimento della coscienza quando c’è in atto un disimpegno morale e spirituale di un membro della congregazione?

Di fronte a un allontanamento volontario o coatto dalla congregazione c’è sempre una reazione opposta. Da una parte, la congregazione adotta una misura disciplinare necessaria ai fini del mantenimento della purezza spirituale e morale e dall’altra, invece, un tale provvedimento viene visto come un ostracismo crudele che lede ogni diritto di libertà sociale e familiare. Di fronte a questa situazione, entrambe le parti cercano in tutti i modi di giustificarsi moralmente, con opinioni nettamente opposte fra loro.

Leggi tutto

I commedianti, che fascino!

Molte persone ‘fanno la commedia’ fingendo di essere ciò che in realtà non sono, simulando sentimenti che non provano, parlano e agiscono senza sincerità, spesso lo fanno con un secondo fine in maniera teatrale.

“Ora che avete . . . affetto fraterno senza ipocrisia, amatevi di cuore gli uni gli altri intensamente”. (1 Pietro 1:22)

Con queste parole, Pietro specifica che il nostro affetto per i fratelli non dev’essere solo una maschera. Dev’essere sincero, deve venire dal cuore. È un amore intenso e richiede sforzo. Infatti, Pietro aggiunge: “Amatevi di cuore gli uni gli altri intensamente [letteralmente: “estesamente”]”.

Leggi tutto

Non rimpiangere nulla

Hai pagato? Hai dimenticato? Bene, ora riparti da zero

È molto difficile dimenticare le colpe imperdonabili, anche se a volte le circostanze della vita rendono necessario fare qualcosa del genere per continuare a vivere la propria vita. La reazione alle colpe di solito rivela ciò che siamo realmente. Alcuni cancellano i peccati dimenticandoli, “facendoli uscire dalla mente”. Rinunciano a qualsiasi ricordo, bello o brutto, pur di perdonarsi e iniziare daccapo. Certe azioni ci trasformano fino a diventare un altro.

Sentirsi in colpa è una conseguenza del peccato ereditato. All’inizio della creazione non faceva parte della natura umana. L’uomo combatte il senso di colpa cercando di dimenticare.

Leggi tutto

OBIETTIVITA’ RELIGIOSA, questa sconosciuta

“Ogni albero si riconosce dal proprio frutto” (Luca 6:44)

L’obiettività è un atteggiamento privo di personalismi e particolarismi nel formulare un giudizio e nel comportamento che ne deriva. È l’atteggiamento di chi vede e giudica persone, eventi, circostanze con realismo e imparzialità, ed è privo di pregiudizi. Tra i suoi sinonimi troviamo: neutralità, equità. Chi è obiettivo ha, dunque, un carattere che aderisce il più possibile alla realtà dei fatti, senza subire l’influenza delle proprie idee, gusti e preferenze. Da bambini impariamo cosa è accettabile nella nostra società e cosa non lo è. Questo ci aiuta a prendere decisioni su come comportarci, come vestirci e come trattare gli altri.

Leggi tutto

Vivere uno stato di negazione

Perché alcuni rimuovono fatti che risultano inaccettabili e negano nelle forme più strane una esperienza che li riguarda e che conoscono molto bene?

Gli psicologi lo chiamano diniego, cioè il rifiuto di riconoscere esperienze penose e aspetti di sé. Si crede di vedere qualcosa che nella realtà non esiste. Se nell’infanzia il diniego può non essere pericoloso, invece nell’adulto darebbe il via a un serio problema. Sembra che alcuni negano di provare determinati sentimenti che non accettano attribuendoli ad altri. Si tratta di un meccanismo di difesa per proteggersi da ciò che viene percepito come una minaccia, un’aggressione. In genere viene utilizzato per proteggere la propria autostima.

Leggi tutto

VIRUS

La mappa è una dettagliata carta geografica, non è il territorio originale ma soltanto la rappresentazione grafica di esso. Esiste anche la mappa mentale, una forma di rappresentazione grafica del pensiero.

Come i piloti hanno bisogno di un piano di volo per volare, così l’uomo per vivere ha bisogno di mappe. Esse ci avvicinano agli obiettivi, ma non sono perfette e le cose non andranno mai esattamente come dicono. Nella nostra mente tutti abbiamo una mappa mentale e ci muoviamo in base a essa. I testimoni di Geova che hanno mappe mentali rigide preferiscono cambiare loro o far cambiare gli altri piuttosto che cambiare mappa. In realtà la vita è come i vangeli, sono quattro e non uno perché vogliono insegnarci a vedere la stessa cosa ma in più prospettive.

Leggi tutto

RAVVIVAMI DI NUOVO

“Anche se mi hai fatto conoscere dolori e sventure, ravvivami di nuovo; tirami fuori dalle profondità della terra”. (Salmo 71:20)

Un fratello, pioniere da molti anni, ebbe dei dubbi su qualche insegnamento biblico. Disponibile ad avere chiarimenti, a un certo punto disse di non ritenere soddisfacenti le risposte che riceveva. Rinunciò ai suoi privilegi di servizio, e ben presto si allontanò dalla congregazione. Questo fratello, purtroppo, non è l’unico a ragionare in questo modo. Cosa spinge alcuni che si erano dedicati a Dio a smettere di impegnarsi attivamente? Forse lo scoraggiamento, i problemi di salute o altri fattori hanno affievolito il loro zelo

Leggi tutto

Anziani “TOSSICI”

Come comportarsi di fronte alla loro autorità?

E’ una illusione pensare di poter cambiare la personalità di un nominato che è tossico “dentro”. Ci dicono di stare sottomessi e di ubbidire all’autorità in congregazione in attesa che qualcuno sistemi le cose. Invece, siamo certi che persino l’amore, l’abnegazione e i tanti sacrifici per sopportarli, sono misure del tutto inefficaci. Quando il dolore psicologico diventa troppo intenso, quando tutto sembra cambiare senza che nulla cambi, quando gli abusi si accumulano, la cosa più efficace è di iniziare a valutare se è il caso di prendere le distanze, di chiudere semplicemente ogni rapporto con questi “tossici”.

Leggi tutto

Essere brutalmente sinceri è scoraggiante / prima parte

A volte quando parliamo con i nostri fratelli o esponiamo un punto di vista personale on line, la nostra eccessiva sincerità potrebbe essere controproducente, avvilente; un eccessivo zelo alla verità può anche ferire.  

Secondo il vocabolario on line Treccani l’aggettivo sincero significa: non mescolato, fatto di un solo elemento, di una sola sostanza, e quindi schietto, vero, retto (in contrapposizione a falso, spurio). In senso figurato è riferito a persona, che nel parlare e nell’agire segue ed esprime ciò che sente o pensa, senza simulazione o finzione e senza reticenze. L’espressione voglio essere sincero, è una premessa, quasi una scusa preventiva a notizie e giudizi che non riusciranno graditi alla persona cui ci si rivolge. E’ riferito anche a parole o comportamenti, detto, fatto senza alcuna falsità o doppiezza, senza doppi fini, seguendo ciò che realmente si pensa e si sente. Ha come sinonimi: autentico, genuino, naturale, schietto.

Leggi tutto

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA