All’origine della vanagloria c’è l’ignoranza

Il vanaglorioso digitale ha una visione delirante della realtà

In che senso il vanaglorioso è un ignorante? Se fosse solo ignorante, basta e avanza. C’è dell’altro. Comunque rispondiamo alla domanda.

Il vanaglorioso ignora il vero valore della gloria in sé e delle qualità da cui si ricava. Attribuisce a se stesso e alle cose fragili e momentanee un’importanza assoluta e duratura. Ignora cosa sia la gloria di Dio e i motivi autentici che spingono l’uomo a glorificarlo.

Vanagloria è una parola che ha origine greca e letteralmente vuol dire vano, futile, fragile, superficiale, senza fondamento. In Filippesi 2:3 si legge: “Non fate nulla per rivalità o vanagloria, ma, con umiltà, considerate gli altri superiori a voi”. Qui, la parola greca originale ha il significato di egotismo, cioè una lode priva di valore.

Gesù comandò di “amare il tuo prossimo come te stesso”, cioè amarsi in quanto a immagine e somiglianza di Dio, quindi come Dio ama l’uomo. L’amore per se stesso è una perversione del vero amore di Dio per l’uomo.

Questo tipo di amore implica un amore decaduto e rivolto alle cose del mondo. Il vanaglorioso preferisce l’amore distorto all’amore vero. A livello più sottile, il vanaglorioso può vantarsi delle proprie qualità intellettuali, morali e spirituali.

Un uomo del genere prova un certo piacere dalle lodi e dall’ammirazione. Un piacere così forte che è pronto anche a soffrire, pur di goderne. E’ un uomo contro “natura”, nel senso che la sua natura è fatta a immagine e somiglianza di Dio, ma tende a ricercare la carne peccaminosa, contraria per natura a Dio.

La tendenza umana alla giusta gloria non è sbagliata. Non dimentichiamoci che l’uomo è stato “fatto in maniera tremendamente meravigliosa” (Salmo 139:14). L’uomo avrebbe dovuto riflettere la gloria di Dio, per questo ha in sé la natura della gloria.

La gloria che l’uomo riceve da Dio è la sola che ha valore ed è la sola che è in linea con la finalità della natura umana. Con il peccato l’uomo ha smesso di tendere a questa gloria. Chi cerca la gloria dell’uomo cerca un surrogato della gloria spirituale per compensare un bisogno naturale di difficile reggiungimento.

La ricerca della gloria celeste e la vanagloria sono opposti e si respingono. Da un punto di vista spirituale il vanaglorioso è privo di fede in Dio. Lui esprime un attaccamento al mondo e si aspetta, anche patologicamente, l’ammirazione e le lodi altrui. Impazzisce se non le riceve.

Sotto l’effetto della vanagloria, l’uomo si attribuisce virtù che non possiede. Come un drogato in astinenza, il vanaglorioso brama la lode, non ha importanza se sia sincera o falsa. Questa passione distrugge la sua pace interiore ed è un’anima in perenne agitazione.

Persistendo in questo atteggiamento, il vanaglorioso ottiene il risultato opposto e nel caso peggiore si attira l’odio e il sarcasmo degli altri. Egli vive in un mondo di fantasmi, di illusioni e deliri.

Se consideriamo gli altri superiori a noi, difficilmente entreremo in competizioni come succede nei vari blog, dove si insultano e si offendono per un momento di vana gloria. Questo vale anche con chi usa i suoi doni per dare gloria a Geova. A sua volta, chi ha questi doni, si concentrerà sulle qualità degli altri.

Tags: , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA