«Metticela tutta e guarda avanti»

GIACOBBE, QUASI CENTENARIO, LOTTA CON L’ANGELO MATERIALIZZATO PER OTTENERE LA BENEDIZIONE DI DIO

«Metticela tutta e guarda avanti» sono le parole iniziali di una bellissima poesia dello scrittore Stephen Littleword, che vuole incoraggiare chi sta lottando a non mollare, a guardare avanti con grinta e con la forza che arde dentro. Manca poco per raggiungere il traguardo che non è lontano, e una volta raggiunto superalo con il sorriso migliore, con tutto il tuo essere e solo allora sarà un vero successo. Lottando in questo modo, si passa il traguardo senza neanche accorgersene.

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A chi esita

In una poesia che si intitola A chi esita, il poeta tedesco Bertolt Brecht, descrive quelle persone, che di fronte all’aumentare dei problemi, scartano la speranza e maledicono il buio che avanza. Le difficoltà, che il poeta paragona a un nemico invincibile, crescono a dismisura. Nello stesso tempo diminuiscono le forze per affrontarle e aumentano le esitazioni. 

Le troppe domande senza risposte, non fanno che aumentare l’indecisione sul proprio futuro. Le cose diventano più difficili e irriconoscibili rispetto a prima. Queste persone non sanno a chi affidarsi per una soluzione.

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La speranza degli uomini vuoti

Gli uomini vuoti è una poesia di Thomas Stearns Eliot, uno dei più grandi poeti del secolo scorso.

In genere, la grandezza di un poeta è determinata dal modo come concepisce il suo tempo e da come riesce a esprimerlo in versi. Il riferimento è al Novecento, il secolo della crisi, dell’ansia, di una visione per niente sacra del mondo. Il testo, preparato in tre stesure e formato da cinque sezioni, è stato completato nel 1925.

La prima sezione, una delle più significative, rappresenta gli uomini di una “terra desolata” come vuoti e impagliati. Il poeta descrive la condizione di vita apparente degli uomini vuoti come figure senza contorno, ombre senza colore, forza senza energia, gesti senza movimenti.

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Spes contra spem

Spes contra spem è una locuzione latina che si può tradurre letteralmente “la speranza contro la speranza” e che in pratica significa: io spero nonostante la delusione, spero l’insperabile, credo nella morte della morte.

Deriva da un passaggio della lettera ai Romani 4:18, in cui l’apostolo Paolo fa riferimento all’incrollabile fede di Abramo: “Benché al di là della speranza, basandosi tuttavia sulla speranza ebbe fede che sarebbe divenuto il padre di molte nazioni”.

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