Che palla al piede!

I negativi in congregazione e nei social.

Sono le persone che più rallentano la crescita emotiva e spirituale. Quando aprono bocca, nella migliore delle ipotesi ti senti la testa ruotare e la prostata scoppiare. Sono prevenuti su qualsiasi argomento si parli. E lo fanno pure con tanta energia che ti chiedi dove possano prenderla. Non aiutano i fratelli a fare progresso. Distruggono la voglia di fare in congregazione. Li chiamano “falsi positivi”.

Un falso positivo potrebbe essere ritenuto una “persona buona che ha incontrato persone sbagliate nella sua vita”. In questo caso potreste provare compassione per tale persona. Un falso positivo potrebbe insistere nel parlare con voi e offendersi se rifiutate di farlo. A volte può essere uno dei nostri cari. In questi casi si fa molta fatica ad ammettere che una persona negativa sia uno della nostra famiglia. Non per questo il loro affetto viene meno. Il problema è che incasinano tutto quando cercano di manifestarlo. Perciò mettete da parte i sensi di colpa e non fatevi trascinare in una trappola emotiva difficile da liberarsene.

Leggi Tutto Nessun Commento

La forza germogliante che è in noi

«Perciò non ci arrendiamo, ma anche se l’uomo che siamo esteriormente si consuma, l’uomo che siamo interiormente si rinnova [o riceve ulteriore forza] di giorno in giorno». – 2 Corinti 4:16.

Le parole di Paolo indicano che l’uomo di Dio subisce un duplice processo: uno esteriore che tende a consumare la carne e uno interiore che rigenera lo spirito.

Leggi Tutto Nessun Commento

Cosa succede a chi non è più un sorvegliante, un pioniere speciale o un anziano?

In questa fase di cambiamenti all’interno dell’organizzazione dei tdG, si conosce poco dello stato d’animo di chi dopo anni di servizio a Dio si ritrova (per dimissioni o per rimozione) a non essere più un nominato come un tempo.

 Un mondo di certezze, di abitudini, di stili di vita, di conoscenze, scompaiono e lasciano il posto a inquietudini, preoccupazioni e in alcuni casi anche disperazione. Non si dissolve solo un incarico consolidato nel tempo, una serie di responsabilità dovute al nostro impegno o sforzi dedicati a un’opera e a un’organizzazione. Per molti c’è di mezzo una decisione personale fatta tanto tempo fa di dedicarsi a Geova volontariamente e a tempo pieno. Molti hanno rinunciato a una casa, a un lavoro, a una famiglia. Diversi di questi fratelli, ora si ritrovano a vivere una vita molto diversa da quella per la quale si erano dedicati a Dio.

Leggi Tutto 2 Commenti

Troppo ottimismo acceca la mente

Cosa succede nelle congregazioni quando si cerca di apparire esageratamente ottimisti nelle proprie convinzioni o si ha uno scarso senso della realtà?

 Alcuni ricercatori sostengono che i troppo ottimisti hanno un difetto cerebrale, perché non riescono a vedere le cose negative. A volte può essere anche un bene perché si riduce lo stress, ma può rivelarsi nocivo perché difficilmente l’ottimista esagerato prende le dovute precauzioni per evitare eventuali rischi. Se è vero che l’ottimismo esagerato può essere nel tempo controproducente, è anche vero che l’ottimista intelligente non è un ignorante, anzi è aperto di mente, non ha pregiudizi, si pone obiettivi raggiungibili, ha cura del suo corpo e della mente ed è consapevole che la vita è fatta di alti e bassi e quindi ogni occasione è utile per imparare, crescere e vivere con equilibrio e assennatezza.

Leggi Tutto Nessun Commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA