Chi legge è felice

«Felice è l’uomo . . . il [cui] diletto è nella legge di Geova e lègge sottovoce nella sua legge giorno e notte». (Salmo 1:1,2)

Se non ti piace leggere, questo articolo è per te. Se invece ti piace la lettura, allora non c’è bisogno di esortarti a farlo: è nella tua natura leggere, perché sai che chi ama leggere, di solito, è una persona felice. È scientificamente provato che chi legge libri è più ottimista e meno aggressivo di chi non legge. Anche il Salmo riportato sopra esprime bene tale concetto.

Molti scrittori e poeti hanno riscontrato personalmente i poteri terapeutici della lettura. Virginia Woolf scrisse: «Talvolta penso che il paradiso sia leggere continuamente, senza fine». Montesquieu, filosofo e scrittore francese, citato nell’introduzione dell’articolo Leggere la Bibbia è proficuo e piacevole, della Torre di Guardia dell’1-10-2000, disse la sua: «Per me lo studio è sempre stato il rimedio sovrano contro la tediosità della vita. Non c’è mai stato un dispiacere che un’ora di lettura non abbia dissipato». Quanto più vale questo per la lettura della Bibbia! continua la Torre di Guardia.

È risaputo che la lettura offre preziosi strumenti cognitivi per affrontare le difficoltà. Leggere fa stare meglio. Nell’immaginario collettivo, si pensa che il profilo del lettore sia quello di una persona curva, occhialoni da vista con montatura gigante, solitaria, topo di biblioteca e asociale. Invece, il lettore è una figura attenta a godere ogni momento della giornata, che impiega in modo più ricco e articolato i suoi momenti di libertà, è curioso, sa assaporare e scegliere le attività che gli danno gioia. Leggere amplifica le emozioni positive, consente di affrontare gli eventi negativi senza perdersi. Fa bene sul serio.

Per diventare «lettori felici» bisogna cominciare da piccoli. A Giosuè fu comandato di leggere giorno e notte il libro della legge. (Giosuè 1:8) I sorveglianti devono leggere la Bibbia, comanda la Torre di Guardia menzionata prima, citando le ragioni per cui Geova ha sempre richiesto ai suoi rappresentanti di farlo e fra queste c’è quella che chi legge la Bibbia non si esalterà sopra i suoi fratelli e manterrà la fede, la gioia e la perseveranza sino alla fine. Tutti gli anziani delle congregazioni dei testimoni di Geova si rendono conto di avere questo stesso bisogno. La lettura quotidiana delle Scritture aiuterà gli anziani ad agire con saggezza, (Giosuè 1:7, 8) conclude l’articolo della Torre di Guardia.

Nonostante ci definiamo «studiosi» (sic) della Bibbia, molti problemi nelle congregazioni sono riconducibili alla mancanza di lettura della Bibbia. «Non dimenticate mai che la Bibbia è la nostra Norma e che per quanto gli ausili che abbiamo siano un dono di Dio non sono altro che ‘ausili’ e non sostituiscono la Bibbia», scrisse ai suoi lettori il fondatore della Torre di Guardia. (Vedi I Testimoni di Geova, proclamatori del Regno di Dio, pagina 241).

Lo studio dell’articolo della summenzionata Torre di Guardia conclude così: «18 Leggere la Bibbia è dunque proficuo e piacevole. Ma è sufficiente? Sono secoli che i membri delle chiese della cristianità leggono la Bibbia: “imparano sempre e non sono mai in grado di venire all’accurata conoscenza della verità”. (2 Timoteo 3:7) Ci sembra questa un’affermazione un po’ presuntuosa. Basta andare in una libreria per rendersi conto quanti libri che spiegano la Bibbia si trovino. Forse è il caso, non di puntare il dito sulle altre religioni, ma di guardare a casa nostra, se siamo veramente profondi lettori e conoscitori della Bibbia.

Agli israeliti Mosè comandò di non accumulare la manna caduta dal cielo, ma di servirsi solo del necessario, “ciascuno la sua quantità” (Esodo 16:4). Invece, molti di noi abbiamo accumulato per anni nelle nostre biblioteche una quantità eccessiva di letteratura della Watch Tower che non abbiamo mai letto. Abbiamo raccolto una gran quantità di cibo che farà la fine della manna letterale: “per fare i vermi e puzzare”. (Esodo 16:20)  Anche oggi c’è un’enorme quantità di “manna spirituale” sul sito jw.org che molti tdG non leggeranno mai. Si accumulano così informazioni nei nostri dispositivi tecnologici che finiranno per “puzzare o fare i vermi”.

Non è la prima volta che evidenziamo questa carenza nell’ambito dei tdG. Inutile ripeterci, lo diciamo da sempre: molti anziani e sorveglianti non sono preparati per affrontare le varie situazioni che coinvolgono i fratelli lontani. Non avranno mai successo se non leggono con cura e non mettono in pratica. Sono anni che leggono le circolari e la Bibbia: “imparano sempre e non sono mai in grado di venire all’accurata conoscenza della verità”. (2 Timoteo 3:7)

 

 

Vedi gli articoli:

 

 

«Vi devi leggere sottovoce giorno e notte, per aver cura di fare secondo tutto ciò che c’è scritto, solo allora avrai successo». Giosuè 1:8

 

 

Approfondimento: Benefìci derivanti dal leggere la Bibbia ogni giorno

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