Come comportarsi con gli stupidi?

Se lo chiede, nell’articolo «Si può essere stupidi basta ammetterlo», Umberto Folena, editorialista di Avvenire e consulente di informazione religiosa, cultura e costume della CEI.

Chi è intelligente riconosce che di tanto in tanto capita a tutti di comportarsi da stupidi. Il problema, secondo Folena, è che “il vero stupido non ammetterà mai di essersi comportato da stupido, neanche se messo di fronte all’evidenza”.

Non solo, ma lo stupido si ritiene dotato di grande intelligenza e ritiene gli altri che lo contraddicono degli ingenui. L’articolo si sofferma in particolare sui capi stupidi e sui cosiddetti yesman, che ne approfittano per vantaggi personali.

Gli stupidi non capiscono nemmeno quando il riferimento a loro è palese. Anzi, annuiscono. Chi è inesperto tende a sopravvalutare le sue doti, mentre l’esperto sottovaluta le sue abilità, ben sapendo di non conoscere mai abbastanza.

Nei social ogni affermazione viene sopravvalutata, specialmente se fatta da persone autorevoli e pontificata dai follower come verità assoluta. Invece di crederci, chi è saggio fa del sano umorismo di tutte le stupidità che sente.

Il buon saggio Salomone ha provato a capirci qualcosa della malvagità della stupidità e ha constatato che:

  • “Lo stupido detesta allontanarsi dal male” (Proverbi 13:19).
  • “Chi tratta con gli stupidi se la passerà male” (Proverbi 13:20).
  • “Ha più effetto rimproverare chi ha intendimento che colpire cento volte uno stupido” (Proverbi 17:10)
  • La stupidità veste i panni di una donna chiassosa, sfrenata e ignorante, che da casa sua chiama a raccolta gli inesperti (Proverbi 9:13-16a).
  • Lo stupido si infuria facilmente e si sente troppo sicuro di sé (Proverbi 14:16, 17).
  • “La stoltezza degli stupidi è ingannevole” (Proverbi 14:8).
  • “Sta’ lontano dallo stolto, perché non c’è conoscenza sulle sue labbra” (Proverbi 14:7)

Per la psicologia la stupidità è una limitazione nei processi ideativi e nella capacità di giudizio. Per la Bibbia  il termine “stupidi” non si riferisce a persone prive di intelligenza, ma a coloro che ignorano i saggi consigli della Parola di Dio.

 

Il suo consiglio? Staccare, passeggiare, leggere un libro, ascoltare musica e parlare con qualcuno. Riflettere, concentrarsi e prestare attenzione. “Se smettete di farlo, perderete la capacità di farlo. Se non praticate l’intelligenza, ne avrete nostalgia”.

Non gustate il frutto della stupidità per poi perdere il Paradiso, come ha fatto Adamo. Non permettete alla stupidità umana di farvi allontanare da Dio e dalle sue benedizioni.

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Commenti (1)

  • Vento di Libeccio

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    AMMETTERE LA STUPIDITA’. Ho letto più volte gli articoli riguardo alla stupidità nei quali, a mio parere, c’è la chiave di lettura di molti comportamenti umani sbagliati. Penso che la stupidità faccia parte della nostra natura e che nessuno ne sia completamente indenne. Certe volte osservo me stesso “da fuori” ed ho la percezione di quanti comportamenti e pensieri anche nell’arco di una sola giornata siano spesso dettati da stupidità, incompetenza, ignoranza, invidia, odio……. Siamo veramente imperfetti!!!
    Ho visto e frequentato per lavoro personaggi importanti che alternavano momenti di “grandezza” umana e professionale a momenti di “stupidità” e “malvagità” sorprendenti e inaspettati, legati spesso a beghe di potere.
    Sono d’accordissimo con l’autore dell’editoriale: ci si può comportare da stupidi basta ammetterlo. Ma per ammetterlo bisogna averne consapevolezza.. ed è qui che spesso “casca l’asino” con tutto rispetto per questo splendido animale!!

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