Dio non c’è in nessun posto! No Dio è nel posto dove lo si lascia entrare

Se esiste l’uomo, esiste Dio

Quando si smette di cercare Dio si spegne l’intelletto. La Bibbia invece ci assicura: “che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato le capacità intellettive necessarie per conoscere colui che è vero” (1 Giovanni 5:20. Inoltre, “Se lo cerchi, egli si lascerà trovare da te” (1 Cronache 28:9).

Il salmista ci fa conoscere che: “In cuor suo lo stolto dice: “Non c’è Geova” […]  Ma Geova guarda dal cielo i figli degli uomini per vedere se c’è qualcuno […] che lo ricerchi” (Salmo 14:1,2). L’affermazione che “Dio non c’è” non è di natura dottrinale. Nel mondo antico l’idea che Dio non esistesse non esisteva.

Il senso di queste parole è la negazione di Dio nel comportamento umano che non tiene conto delle leggi di Dio nella sua vita. “Non c’è nessuno che faccia il bene, nemmeno uno. Tra i malvagi non c’è neanche uno che capisca?”, continua il salmista nei versi successivi (Salmo 14:3,4).

Non si tratta di una questione filosofica o intellettuale, ma di accogliere Dio nel nostro cuore. Dio manca dove l’uomo è mancante. Non basta essere religiosi per non essere atei. Dio non c’è quando l’uomo smette di essere con Dio.

Lo stolto o insensato di cui parla il salmista non è un singolo individuo ma un’intera moltitudine di malvagi che cerca di “divorare il mio popolo come se mangiassero pane”.

Il nome Nabal vuol dire “stolto”. Chi conosce la Bibbia conosce anche la storia di Nabal, un uomo che si comportò stoltamente con il re Davide. Abigail, moglie di Nabal, rivolgendosi a Davide disse: “Ti prego, mio signore, non fare caso a quel buono a nulla di Nàbal, perché è proprio degno del nome che porta: Nàbal è il suo nome, e in lui c’è stupidità” (1 Samuele 25:25).

La stoltezza cui parla la Bibbia è dunque mancanza di senno, di giudizio. Una stoltezza che impedisce all’uomo di lasciare entrare Dio per abitarlo. Caro fratello inattivo non ti lasciare convincere dagli stolti digitali a rinunciare di cercare Dio. Dio cerca colui che lo cerca. Non cercare Dio nel posto sbagliato.

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Riportiamo una parte di un pensiero che ci è pervenuto: “Non importa”.

  • Non importa ciò che la gente vede in noi. Ciò che conta è quello che Dio vede in noi.
  • Non importa quale sia la tua età, ecco perché ha scelto Abramo.
  • Non importa quale sia la tua esperienza, ecco perché ha scelto Davide.
  • Non importa quale sia il tuo passato, ecco perché ha chiamato Paolo.
  • Non importa quale sia il tuo genere, ecco perché ha elevato Esther.
  • Non importa quale sia il tuo aspetto, ecco perché ha scelto Zaccheo il più basso.
  • Non importa la tua fluidità di parola, ecco perché ha scelto Mosè.

Queste sono solo alcune cose che ci aiutano a ricordare che Dio vede grandi cose in coloro che lo cercano per servirlo. Non importa il motivo per cui ti sei allontanato. Con Geova il meglio verrà sempre, se apri le porte del tuo cuore per farlo entrare.

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