Disintossicarsi dalla pornografia. In che modo? (2)

A causa del peccato e delle nostre colpe siamo persone «morte» agli occhi di Dio e i morti più che disintossicarsi hanno bisogno di una risurrezione (Efesini 2:1).

Nella sua lettera, Paolo scrive che gli efesini un tempo seguivano le pratiche di questo mondo con le sue inclinazioni carnali. Grazie al sacrificio di Cristo e al suo amore misericordioso, erano stati purificati e salvati mediante il dono della fede.

La pornografia è una pratica degradante di questo mondo e si può uscire da essa con una risurrezione spirituale, una trasformazione totale che passi attraverso un rinnovamento mentale (Romani 12:2).

Prima di disintossicarsi è fondamentale comprendere che il porno dipendente è considerato un “morto” agli occhi di Dio, e necessità di un mutamento strutturale pari alla risurrezione. Per avere una condizione morale accettabile, questo è uno dei cambiamenti più difficili e complicati da fare  Si tratta di una vera e propria rigenerazione della carne e dello spirito.

Così come la pornografia brama pratiche sessuali dissolute, così è lo Spirito di Dio con i desideri spirituali (Galati 5:22-25). In quali modi, un cristiano si può sbarazzare della porno dipendenza?

  1. Responsabilità e trasparenza. Il cristiano vive in una comunità sana e pura, per cui ha la responsabilità di essere una persona cristallina e retta. Nascondendo le sue pratiche impure rende contaminata la congregazione. Deve perciò confessare i suoi peccati ai pastori soccorrevoli che si impegneranno ad aiutarlo (Giacomo 5:16). Si deve consentire a persone altamente mature e spirituali di accedere al proprio cuore per un lungo tempo.
  1. Scritture e preghiera. La pornografia reca una grave distorsione mentale, invece le Scritture “aggiustano” i pensieri rotti. Se la pornografia soddisfa desideri sessuali degradanti, la Bibbia penetra nel midollo, discerne i pensieri e svela qualsiasi altra cosa nascosta nelle parti più recondite dell’anima. La preghiera infonde forza e connette con Dio che misericordiosamente provvede l’aiuto e il sostegno necessario. (Salmo 119:37)
  1. Le regole non sempre funzionano (Colossesi 2:20-22). La fiamma bruciante della passione va spenta con il piacere di Dio. La pornografia va combattuta non con minacce e proibizioni, ma con l’appagamento del proprio bisogno spirituale. Col tempo certi pensieri potrebbero riaffiorare, è dunque saggio prepararsi a combatterli, trattando “duramente” il corpo fino a renderlo schiavo dello Spirito (1 Corinti 9:27). A volte un piacere si combatte con un piacere più forte. Cercare di piacere a Dio e non a sé stessi è un modo per rafforzarsi.
  1. Sperare nella riuscita anche dopo varie ricadute. Romani 8:11 assicura che lo stesso spirito che ha risuscitato Gesù dai morti può farlo con chi vive una porno dipendenza. Chi nutre nella sua mente immagini degradanti, se vuole “risuscitare” a nuova vita, deve nutrirsi di speranza e di cose dello spirito (Romani 8:5).

Non abbiamo le fette di salame negli occhi, né induciamo a false attese, sappiamo bene che la dipendenza da pornografia è un problema che richiede anni e aiuto specializzato. I suggerimenti riportati sono solo suggerimenti scritturali. Chi è inattivo e ha questo problema lo incoraggiamo a confidarsi con un fratello maturo e comprensivo.

Il desiderio sessuale è stato completamente deviato dalla pornografia e non è facile riprendere il cammino dell’integrità morale. La pornografia è un modo satanico per cadere nell’immoralità. Odiatela come la odia Geova e allontanatela con la stessa determinazione con cui Gesù allontanò Satana (Matteo 4:10).

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Commenti (1)

  • Marco Comencini

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    DIPENDENZA DA PORNOGRAFIA
    La pornografia distrugge il rapporto di coppia e la relazione con il Supremo, perché s’innesca nella mente dell’individuo un elemento erotico immaginario. Il fenomeno è sottovalutato e voi fate bene a parlarne in un contesto religioso. Molti cercano nella pornografia il piacere perso a causa di un forte disagio, di un dolore, di un trauma. Si ricorre perché è garantito quel piacere che compensa il disagio interiore, il bisogno di evasione e il sollievo da stress. Si diventa dipendenti da pornografia quando non si riesce più a smettere e persiste la ricerca compulsiva di nuove emozioni sessuali. Il circuito della gratificazione sessuale si attiva con l’orgasmo che rilascia dopamina creando un piacere intenso, condizionando la persona a ricercare di nuovo stimoli erotici. Il problema nasce durante l’adolescenza.

    Si può venirne fuori grazie a un rinnovamento della propria persona, quello che voi definite una nuova identità spirituale. Aggiungerei la psicoterapia come indagine delle cause che spingono a diventare sesso dipendente. Sono pertanto richieste a supporto persone valide ed esperte in ambito religioso, che grazie a un percorso formativo siano in grado di poter aiutare i propri confratelli a divenire sessualmente sobri. La faccenda è troppo seria per essere gestita unicamente da un’udienza disciplinare.

    Non servono informazioni generalizzate e strategie improvvisate, ma una maggiore consapevolezza per mantenere alta la vigilanza a tutela della confraternita di fronte a un fenomeno sdoganato dalla morale pubblica. La ricerca di sesso fantasioso porta a trascurare sé stessi, il benessere della propria famiglia, degli altri e corrompe la propria relazione con Dio. Muta radicalmente il pensare e l’agire con rappresentazioni sempre più esplicite che stupiscono e che attirano menti fragili.

    La “normalizzazione” che i venditori di sesso deviato stanno portando avanti è una bomba con effetti incalcolabili sulla psiche. La questione della pornografia non è più una questione disciplinare, ma una materia che coinvolge tutti, un fenomeno di massa devastante. Chi ne è vittima non va lasciato solo e la questione non si chiude in un’aula giudiziaria.

    “Il sessodipendente ha messo se stesso o se stessa al di fuori dell’intero contesto di ciò che è giusto o sbagliato. Egli o ella ha perso il controllo, non ha più il potere della scelta, e non è libero di fermarsi. La lussuria è diventata una dipendenza. La nostra situazione è come quella dell’alcolista che non può più tollerare l’alcool e deve smettere di bere, ma nello stesso tempo vi è agganciato, e non riesce a fermarsi. Così è del sessodipendente, o ubriaco di sesso, che non può più tollerare la lussuria del desiderio, ma non può fermarla”. Si possono trovare utili consigli nel sito Sexaholics Anonymous Italia, come ad esempio il test di verifica se si è sessualmente dipendenti. Marco Comencini

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