Hai ceduto all’inciampo o apprezzi le beatitudini?

Un articolo di Ernesto Gil Deza, medico oncologo argentino, pubblicato in prima pagina sull’Osservatore Romano del 29 dicembre scorso, fa notare un particolare che effettivamente sfugge anche al lettore attento della Bibbia.

Si riferisce alle parole di Gesù, scritte in Luca 7:23 E felice chi non ha inciampato in me”. Tra gli ebrei vi era l’idea che il Messia sarebbe stato un re terreno. I discepoli di Giovanni il Battezzatore volevano sapere se il Messia era Gesù o dovevano aspettarne un altro.

Cristo per tutta risposta additò le opere che compiva (cose predette nelle Scritture Ebraiche) e concluse: “Felice chi non ha inciampato in me”. Questa risposta, pur indicando che erano necessari fede e discernimento, avrebbe soddisfatto e confortato Giovanni, rassicurandolo che Gesù era Colui che avrebbe adempiuto le promesse di Dio. (Matteo 11:3; Luca 7:18-23)

Nessuno degli ascoltatori si sarebbe dovuto scandalizzare o inciampare riguardo alla figura di Gesù. Gil Deza sottolinea che il motivo dello scandalo è un “chi” (Gesù) non un “cosa” (quello che ha fatto).

In realtà, se ci poniamo domande introspettive e facciamo una lettura attuale di quell’episodio, scopriremo che non è propriamente così. Ad esempio, in chiave moderna, alcune domande di Gil Deza possono interessarci:

  1. E’ così strano trovare una persona estranea alla propria religione che abbia una fede più grande di chi si ritiene cristiano al cento per cento e detentore della verità divina?
  2. Riduci Dio e le parole di Gesù a schemi personali?
  3. Hai sperimentato nella tua vita l’amore di Dio per comprendere cosa significhi essere amato?
  4. Ti scandalizzi del fatto che il Creatore non sia un dio tascabile, limitato e prevedibile?
  5. Inciampi quando Dio non fa quello che ti aspetti o quando fa quello che non ti aspetti?

Ti sei dunque scandalizzato per alcune cose scritte nella Bibbia? Hai inciampato per uno o più insegnamenti in essa riportati e ti sei allontanato dal suo popolo? Per te hanno più importanza le beatitudini che Gesù ha messo a disposizione di ogni suo discepolo o l’inciampo per alcune parole da lui dette?

L’intero articolo cartaceo:

Puoi leggere l’articolo anche on line: La beatitudine dimenticata

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