Il cervello in fiamme

Alcuni cristiani con il cervello in fiamme tendono a prendere emotivamente le distanze dalle loro attività teocratiche, perdendo le motivazioni e diventando meno operosi o in casi estremi inattivi.

Possono influire le pressioni familiari, i contrasti sul lavoro o in congregazione e i sovraccarichi di responsabilità. Alcuni non riescono a dare la priorità alle cose necessarie o non sanno semplificare la loro vita. Altri sono così oberati dagli impegni da non trovare il tempo per rigenerarsi.

Purtroppo alcuni cristiani hanno pensato che la soluzione fosse quella di andare via dalla congregazione. E questo ci dispiace, perché la strada da seguire per affrontare questo problema esiste.

Forse il problema non si risolverà in breve tempo, forse si dovrà convivere con il cervello in fiamme, spesso è necessario rivolgersi a esperti di igiene mentale, comunque, alcuni suggerimenti biblici possono essere utili.

  • Cercate di essere meno catastrofisti e non prendetevela perché vedete le cose a modo vostro in congregazione. A che serve irritarvi? (Ecclesiaste 7:16).
  • Accettate l’aiuto che vi viene offerto da chi ha più esperienza e maturità di voi (Esodo 18:13-27).
  • Non aggravate di ulteriori pesi il vostro corpo. Ritempratevi fisicamente, emotivamente e spiritualmente (Ecclesiaste 4:6).
  • Non tenetevi tutto dentro. Un amico affidabile dovreste pur averlo in congregazione. Imparate a comunicare i vostri sentimenti e i vostri stati d’animo (Proverbi 18:24).
  • Troppe preoccupazioni servono solo a incendiare i neuroni (Matteo 6:25).
  • Siete sicuri che la vostra opinione sia la più saggia? (Proverbi 18:17)
  • Avere ragione o conoscere bene un aspetto non sempre è vantaggioso (Ecclesiaste 9:11).
  • Evitate le discussioni accese in Rete, la lingua di fuoco può soltanto alimentare le fiamme mentali (Giacomo 1:26).

Il cervello in fiamme è una caratteristica della nuova generazione

Dalla nostra esperienza è probabile che alcuni anziani di congregazione giochino un ruolo essenziale. C’è poco da fare per cambiare le cose in congregazione se un corpo di anziani rifiuta di ammettere che il suo modo di condurre la congregazione può portare qualcuno all’esaurimento fisico ed emotivo.

Comunque non tutte le congregazioni hanno un corpo di anziani del genere. Se proprio non ce la fate più, invece di allontanarvi da Geova, allontanatevi da loro cambiando congregazione. Non siete obbligati a rimanere lì. Diversi proclamatori ne hanno tratto beneficio.

Perciò è saggio individuare i fattori stressanti e stabilire confini chiari tra la vita personale e quella teocratica. La sensazione di essere trattati in modo ingiusto, conflitti interpersonali e situazioni ambigue sono fattori di stress. Inoltre, per chi mostra tratti nevrotici o ha un carattere disponibile e coscienzioso e ha difficoltà ad esprimere le proprie emozioni il rischio di andare a sbattere contro un muro è alto.

Una maggiore fiducia nelle proprie capacità, imparare ad affrontare le proprie paure, rilassare corpo e mente, saper identificare e valutare diversamente distorsioni del pensiero come le generalizzazioni eccessive e le deduzioni inesatte, possono aiutare a spegnere le fiamme cerebrali.

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