Il fratello ‘lontano’ ha dei problemi e non sai come aiutarlo? Fai come l’acqua!

L’acqua non solo ha la meravigliosa capacità di essere indispensabile per la vita, ma anche di prendere qualsiasi forma, ovunque si trovi. Inoltre, ha la capacità di cambiare il suo stato adattandosi alle circostanze: si fa dura ghiacciandosi, si rende gassosa evaporando oppure fluida scorrendo in un ciclo eterno essenziale alla vita.

Se il flessibile prevale sul rigido, il morbido invece stravince sul duro perché prende a modello l’acqua che vince su tutto perché si conforma ad ogni cosa. Se mettete l’acqua in una bottiglia o in un bicchiere prende la loro forma. La flessibilità e la capacità di adattarsi sono due aspetti importanti per tutti coloro che si sentono intrappolati in convinzioni rigide.

Sembra strano, ma la persona più si irrigidisce più si indebolisce. Più in alto si sale più aumentano i pericoli. I greci ci insegnano che «le vette, per loro natura, attirano i fulmini».

Quando arrivano i problemi è naturale pensare a come difendersi. In questi momenti abbiamo bisogno di fortificarci. Rafforzarsi è “la differenza che fa la differenza”. Resistere durante le prove, attaccando il problema, cioè avendo una propensione a migliorarsi fa la differenza tra colui che subisce e colui che affronta le sfide per vincerle.

E non solo, quando un cristiano vince una sfida non si ferma, perché sa che nella sua vita si presenteranno altre sfide più difficili. Una volta risolto il problema, il cristiano si aspetta che qualcos’altro gli capiterà e fa di tutto per anticiparlo. Verifica che non ce ne siano altri in arrivo. Non si lascia sorprendere da un altro problema improvviso, né si scoraggia.

Affrontare e padroneggiare una situazione problematica a rischio non significa che automaticamente si è in grado di affrontare e risolvere qualsiasi problema. In alcuni casi non c’entra nulla nemmeno l’esperienza di aver risolto tanti problemi personali e altrui. Ogni situazione ha le sue caratteristiche. Una soluzione può andar bene in una circostanza male in un’altra.

In genere ci sono diversi fattori implicati: l’individuo che ne è coinvolto, il momento in cui il problema si presenta, dove è contestualizzato ed il tipo di relazione che si instaura tra chi ha il problema e gli altri. Dopo un’attenta analisi ci si può meravigliare nello scoprire che sia il problema sia la soluzione sono ben distanti da quello che avevamo in mente.

Abbiamo la tendenza a ripetere sempre gli stessi sbagli e a riproporre le stesse soluzioni. La nostra mente, di fronte a un problema, sembra ripeterci lo stesso copione, al di là delle dovute differenze. Molti cristiani hanno dunque la tendenza a utilizzare le solite strategie per risolvere un problema. Difficilmente si prende in considerazione qualcosa di solutivo che va al di là del proprio pensiero e delle abitudini consolidate.

Se pensiamo ad esempio, che le soluzioni di un ritorno a Geova da parte di un fratello lontano siano soltanto quelle tre o quattro che conosciamo, è verosimilmente del tutto sbagliato. Ognuno ha le sue problematiche del tutto diverse. Se si crede che con un versetto della Bibbia, un opuscolo – che forse nemmeno si è letto – o con altre superficialità, si possa relazionarsi con un tdG inattivo e persuaderlo a tornare in congregazione…, sì ciao!

E se non hai idee alternative, cosa puoi fare in questi casi? Come dice il titolo: “fai come l’acqua”. Sii adattabile e flessibile. Se una strategia non funziona cambiala fino a trovare quella che si incastra bene. Se il fratello “inattivo” ha dei problemi seri, non diventare negativo. Senza i problemi non avremmo avuto occasione di mostrare quanto sia profondo il nostro amore verso questi fratelli e soprattutto a Geova.

Lo spessore della fede si misura nel modo come affrontiamo i problemi e dalla capacità di resistere per superarlo. Senza i problemi non saremmo mai riusciti a sviluppare quelle capacità spirituali che ci rendono cristiani maturi e leali. Grazie alle difficoltà possiamo spingere la nostra mente alla ricerca di soluzioni geniali, destando dal torpore la nostra capacità intellettiva.

Se vuoi aiutare un “inattivo” devi ragionare come un “inattivo”

Le competenze trasversali, dette trasferibili, sono abilità che ogni buon anziano dovrebbe avere nel modo di ragionare, apprendere e realizzare. Un anziano aperto di mente fa una ottima impressione a un fratello lontano e ci sono buone probabilità che la relazione intrapresa continui nel tempo. Forse è quella più ricercata dagli inattivi.

Chi è di mente aperta è più motivato nell’aiutare altri perché trova un alto senso spirituale nel suo incarico di pastore. E’ in grado di intercettare subito il problema e di rapportarsi di conseguenza. Certo, anche l’anziano di mente aperta deve stare attento che la sua autonomia mentale non lo porti in direzioni sbagliate e indipendentistiche. Lui fa la visita pastorale ma è il corpo degli anziani che poi decide il da farsi.

Si sono verificati casi in cui l’anziano di mente aperta sia stato osteggiato da qualcuno del corpo. In questi casi avere una buona capacità di gestione del conflitto non significa evitare la discussione, ma affrontarla in maniera tranquilla e propositiva. Forse tra le tante strade da seguire ce n’è qualcun’altra più efficace.

In un mondo in continuo cambiamento l’unico modo per restare al passo con i tempi è quello di reinventarsi costantemente. I problemi degli “inattivi” forse non sono quelli che immaginiamo, forse sono differenti perché i cambiamenti sono differenti rispetto al passato. Qualunque sia il problema, caro anziano se non “ragioni e pensi come un inattivo” non potrai mai aiutare un fratello “inattivo” a tornare a Geova,

Ricordati che Geova “ragiona e pensa come un inattivo” pur di far tornare a sé un suo servitore lontano. (Leggi cosa ha fatto scrivere nella sua Parola in 1 Corinti 9:20-23).

Infine, ricorda che il cervello è formato dal 75 all’85 per cento d’acqua, e i muscoli ne contengono il 70 per cento. Perciò hai l’intelligenza per pensare e ragionare e i muscoli per faticare a trovare gli “inattivi” ed aiutarli a tornare a Geova.

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Vedi: il bellissimo video sull’acqua

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