«Il sacro, una forza che non dominiamo»

È il titolo di un articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa che riprende la lezione «Orme del sacro» del filosofo Umberto Galimberti tenuta al “Nuovi Mondi Festival” venerdì 25 giugno a Moiola (CN).

Galimberti si domanda che cosa sia rimasto oggi di autenticamente religioso. Nonostante si registri un forte interesse delle cose spirituali, per il filosofo Dio si è congedato dall’uomo.

Eppure l’uomo continua a vivere la radice del sacro come qualcosa di superiore a sé, una forza che non riesce a dominare. Di fronte al sacro l’uomo ha un timore riverenziale da cui si tiene lontano e al tempo stesso ne è attratto. In genere, i contatti con il sacro avvengono per mezzo di riti officiati da un rappresentante religioso, in uno spazio dove adorare, e in giorni stabiliti e consacrati.

Per Galimberti, il sacro si differenzia dalla ragione perché esula la ragione stessa e perché è più potente. E ancora, “il cristianesimo ha desacralizzato il sacro”, assegnando a Dio ogni bene e a Satana ogni male. Egli denuncia l’abbandono delle vecchie pratiche da parte del cristiano, come se avesse parcheggiato Dio in garage.

Galimberti conclude mestamente il suo pensiero così: «Ma, una volta rimosso, il sacro ritorna, e noi occidentali non abbiamo più una religione in grado di difenderci». Sono in tanti a pensarla così. In realtà, ci sono tracce di verità in ogni religione. Ma sono solo tracce. Esiste una forma di adorazione sacra che si avvicina molto alla forma originale del cristianesimo primitivo, una religione che promuove l’amore e il rispetto per le verità di Cristo.

Quel Cristo che non accettò l’idea secondo cui ci sono molte religioni che portano alla salvezza (Matteo 7:14). I Testimoni di Geova credono di aver trovato la strada che porta alla salvezza.

Che dire del sacro, potenza che l’uomo non riesce a dominare?

Il sacro nella Bibbia viene rimandato a santo, che significa “separato” e dà l’idea di qualcosa di esclusivo o consacrato a Dio. Tuttavia il termine specifica l’essenza stessa della divinità. La santità di Dio è espressa da lui stesso, definendosi “il Santo” per eccellenza. Una santità che l’uomo non può percepire se non in forma di gloria.

L’abisso fra Dio e l’uomo è tanto grande che nessuno può accostarsi a lui senza correre il pericolo di esserne consumato. Il sacro deve essere usato solo per l’adorazione a Geova. Gesù è santo in un grado unico, e comunica santità alla congregazione.

La sacralità è la qualità intrinseca di Geova, condizione di assoluta purezza morale e santità. È evidente che l’effetto primario della santità cristiana consiste nell’impegno di vivere un comportamento santo. La vocazione e il battesimo in Cristo sono sacri.

Giacché Geova è la base d’ogni santità, qualsiasi cosa diviene santa a motivo della relazione con lui e con la sua adorazione. Per esempio, la forza attiva o spirito di Geova è soggetto al suo controllo e adempie sempre i suoi propositi. Esso è puro, sacro e appartato per il buon uso da parte di Dio.

Il sacro è un dono di Geova che egli mette a disposizione di chi lo vuole servire sinceramente. Il suo Spirito Santo può dominarci ma noi non possiamo dominarlo né domarlo. Dio rese possibile a degli uomini di ottenere santità, una giusta condizione presso di lui come quella avuta da Gesù.

Cosa significa essere santi?

I cristiani sono esortati a purificarsi “da ogni contaminazione di carne e di spirito, perfezionando la santità nel timore di Dio” (2 Corinti 7:1). La condotta santa è richiesta da tutti quelli che vogliono servire il vero e santo Dio.

“Come figli ubbidienti, cessate di conformarvi ai desideri che aveste un tempo nella vostra ignoranza, ma, secondo il santo che vi ha chiamati, divenite anche voi santi in tutta la vostra condotta” (1 Pietro 1:14, 15). Chi fa questo oggi?

Collettivamente i Testimoni di Geova si sforzano di fare come scritto nella Bibbia. Caro Galimberti, tu dici che: “una volta rimosso, il sacro ritorna, e noi occidentali non abbiamo più una religione in grado di difenderci”. No, noi siamo certi che il sacro è tornato, lo troviamo nelle manifestazioni prodotte dallo Spirito di Dio e c’è una religione che continua non solo a difenderlo portando il suo santo nome come Testimoni, ma anche praticarlo, nonostante tutto.

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