In un mondo di incertezze mantieni il cuore calmo

La pace ideale non si trova in un bellissimo tramonto oppure osservando di notte un cielo stellato, ma in un cuore calmo durante la tempesta.

La calma ci aiuta a padroneggiare l’incertezza e a evitare ulteriore caos. Per vincere le incertezze dobbiamo imparare a “governarci”. La parola greca da cui deriva il verbo governare significa “reggere il timone”. Durante un mare tempestoso dobbiamo saper usare il timone, che serve per guidare la barca, nel nostro caso, saper governare la nostra vita in mezzo a mari agitati.

Che senso ha stressarsi di più durante una tempesta? Basta già la tempesta a stressare. La tempesta smette di essere tempesta quando si è in grado di gestirla e non quando il tempo diventa bonaccia (“calma di mare”).

Come si dice gergo: “Non puoi governare una nave tenendo tutti i remi da solo”.  Nella vita dobbiamo preoccuparci delle questioni importanti e lasciare ad altri che sbroglino da soli i loro problemi o che perlomeno facciano la loro parte per portare salva la barca dalla tempesta. Ovviamente alcuni remi hanno bisogno di noi.

La vera tempesta che dobbiamo superare è quella che scoppia all’interno di noi. Non si può placare la tempesta con le nostre forze, a meno che non abbiamo poteri sovrannaturali come quelli di Gesù. Il tipo di stress che dovrebbe preoccuparci è quello cronico, detto burnout. Gesù si addormentò sulla barca durante una tempesta, insegnando ai suoi discepoli che è inutile preoccuparsi di ciò che non si può controllare. (Luca 8:22-24)

Ogni essere umano ha il potere sulla sua mente ma non sugli eventi esterni. Comprendere questo vuol dire trovare la forza per resistere. Non si deve esagerare con le correzioni, con la ricerca di informazioni per confermare la propria tesi. Nell’era dell’incertezza è impossibile disporre di tanti dettagli che avvallino al cento per cento le nostre scelte.

Alcuni consigli per mantenere la calma in mezzo alla tempesta:

  • Non cercare informazioni che confermino ciò che vuoi sentirti dire.
  • Sii grato per ogni progresso, anche se piccolo.
  • Risolvi quei problemi che sono alla tua portata.
  • Non lasciarti schiacciare dal tempo.
  • Raccontati la tua storia dove ci sono passaggi di speranza e resistenza.
  • Sii umile e fiducioso di farcela.

Le persone resistenti hanno un atteggiamento rilassato nei confronti della vita e si dimostrano ricettive e aperte a nuove esperienze. Esse si adoperano affinché tutto vada a buon fine, perseverando e muovendosi con determinazione.

Per raggiungere la pace è importante con quale atteggiamento la cerchiamo. Ad esempio, quando l’incertezza ci impedisce di vedere il traguardo, spesso ci viene voglia di arrenderci. È allora che dobbiamo ricordarci che l’importante non è la meta, ma il modo come camminiamo.

Troppo facile sforzarsi quando si scorge il traguardo. Non importa quanto ci sentiamo stremati, bisogna tirare la forza per lo sprint finale, specialmente quando le nebbie dell’incertezza ci impediscono di vedere la meta, quando non sappiamo quanto tempo ci rimane, quando c’è ancora molta strada da fare.

In questi tempi difficili, molte persone sono orfane di Dio, il che le porta ad attaccarsi a ciò che è terreno e incerto.

In conclusione, mantieni la calma durante la tempesta, senza la pretesa di controllare tutto e sforzati di ridurre al minimo il caos interiore. Il caso e gli eventi imprevedibili fanno parte della vita. Nonostante ciò mantieni uno spirito entusiastico, perseverante, buttandoti anima e corpo anche quando l’incertezza impedisce di vedere la fine del tunnel.

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