La coerenza sparita

«Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti» (Luigi Pirandello).

Stiamo diventando sempre più incoerenti. Diciamo molto, facciamo meno. Le parole sono spesso disattese dalle azioni. Il risultato? Mandiamo in tilt chi ci ascolta e a volte anche noi. Cosa vuol dire essere coerenti?

Coerenza ha una derivazione latina che letteralmente significa «essere strettamente unito», «essere attaccato». Come dire: “gli elementi sono cementati, saldati fra di loro”. Nel senso dunque di coeso, compatto, omogeneo.

Essere coerente non significa non poter cambiare opinione, ma fare in modo che il nostro comportamento e le nostre scelte corrispondano a quello che diciamo. La mancanza di coerenza equivale alla perdita di credibilità. Si diventa persone inaffidabili, di scarso valore morale.

La mancata coerenza è fastidiosa e lo è ancor di più quando un cristiano ha promesso di dedicarsi senza riserve a Dio con il battesimo in acqua e in seguito si allontana venendo meno alla promessa fatta. Alcuni addirittura per giustificare l’incoerenza della loro scelta “sparano” a zero sui Testimoni di Geova. Incoerenza che si aggiunge a ipocrisia.

È meglio non fare un voto che non mantenerlo. “Devi adempiere i voti che hai fatto a Geova”, disse Gesù. (Matteo 5:33) Quanto sia importante per Dio adempiere con coerenza la promessa fatta, lo dimostrano le parole scritte nella Legge mosaica: “Nel caso che un uomo faccia un voto a Geova o esprima un giuramento per  legare un voto […] sulla sua anima, non deve violare la sua parola. Deve fare secondo tutto ciò che è uscito dalla sua bocca” (Numeri 30:2).

Il voto più importante che si possa fare nella vita è quello con cui si dedica la propria vita a Geova. Nessuno è obbligato a farlo, si tratta di una scelta volontaria. Chi lo fa promette solennemente in preghiera a Geova che impiegherà la propria vita per servirlo per sempre, costi quel che costi.

Per usare le parole di Gesù, “[rinnega] se stesso”, rinuncia ai propri diritti e promette che la volontà di Dio verrà prima di ogni altra cosa nella sua vita (Matteo 16:24). Da quel giorno in poi “[appartiene] a Geova” (Romani 14:8).

E invece con l’incoerente succede il contrario. Dopo un certo tempo viene meno alla sua promessa e rinnega Dio, il suo popolo e l’appartenenza a esso. Alcuni incoerentemente dicono che quel battesimo non era valido perché le cose sono cambiate rispetto a quel periodo.

«Non è possibile annullare un voto di dedicazione, rimangiandosi la promessa fatta a Dio. Se qualcuno si stancasse di servire Geova o di vivere secondo le norme della Bibbia, non potrebbe asserire che non si era mai veramente dedicato e che il suo battesimo non era valido»

«A tutti gli effetti, con il suo battesimo aveva reso noto di essersi completamente dedicato a Dio. Se commettesse un grave peccato, ne sarebbe responsabile sia di fronte a Geova che alla congregazione (Rom. 14:12). Non vogliamo che si dica che ‘abbiamo lasciato l’amore che avevamo in principio’. Piuttosto desideriamo che Gesù possa dire di noi: “Conosco le tue opere, e il tuo amore e la tua fede e il tuo ministero e la tua perseveranza, e che le tue ultime opere sono più quelle precedenti” (Riv. 2:4, 19)». (La Torre di Guardia, edizione per lo studio  |  Aprile 2017)

Il cristiano coerente è in armonia con la condotta che professa; persiste alle norme morali o etiche di pensiero ed azione. In altre parole, chi è coerente mette in pratica ciò che predica e non si allontana dalla verità. E poi certi incoerenti vengono a farci pure la morale.

Alcuni disprezzano la coerenza perché non vogliono sottomettersi alle sue esigenze. La Bibbia non giustifica l’incoerenza; non la tollera né la condona. Piuttosto, la condanna con vigore. “Tu, dunque, che insegni a qualche altro, non insegni a te stesso? Tu, che predichi di ‘non rubare’, rubi? Tu, che dici di ‘non commettere adulterio’, commetti adulterio?” (Romani 2:17, 21, 22).

Seguire la condotta della coerenza significa avere una buona relazione con Dio e con il prossimo. Reca pace mentale e felicità nella misura in cui l’accettiamo. Sei diventato inattivo? Allora, per coerenza alla tua promessa dovresti fare i passi per ritornare al Dio cui ti sei votato con la dedicazione e il battesimo. Non esiste il coerente non praticante.

____

Tags: , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA