La PRUDENZA nell’era del Web

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«Allontanandosi da queste cose, alcuni si sono sviati facendo discorsi privi di senso. Pretendono di essere maestri della legge, ma non capiscono né le cose che dicono né le cose su cui insistono con tanta convinzione». –  1 Timoteo 1:6,7

Le parole di Paolo evidenziano la prudenza che i cristiani devono avere nel distinguere coloro che facendo discorsi insensati si sono allontanati dalla fede. Questi uomini sono talmente impudenti da non capire nemmeno le cose di cui sono convinti.

La prudenza è un atteggiamento di cautela di chi prevede le conseguenze delle sue parole e azioni e agisce in modo da evitare rischi per sé e per gli altri. Evidentemente, Paolo mette in guardia i cristiani avvertendoli che sarebbero sorti nella congregazione falsi maestri che avrebbero detto cose senza né capo né coda, insistendo nelle loro opinioni, sviandosi e cercando di sviare altri.

Dante scrisse che «se bene si mira, da la prudenza vegnono li buoni consigli, li quali conducono sé e altri a buono fine ne le umane cose e operazioni; e questo è quello dono che Salomone, veggendosi al governo del populo essere posto, chiese a Dio, sì come nel terzo libro de li Regi è scritto» (Convivio, capitolo XXVII).  La persona prudente, grazie ai suoi buoni consigli, induce altri a fare del bene, ne è un esempio il re Salomone che chiese a Dio di avere sapienza.

Suggestiva è un’altra riflessione che fa Dante della prudenza: «Questa ti sia sempre piombo a’ piedi, per farti mover lento e al sì e al no che tu non vedi» (Paradiso, Canto XIII, 112-114). In questo passo della Divina Commedia si consiglia di avere i piedi di piombo quando si giudica una questione non ovvia, poiché è stoltezza lasciarsi andare a giudizi affrettati su ciò che non si conosce. Coloro che giungono a conclusioni sbagliate trovano poi difficile riconsiderare lo sbaglio.

La prudenza è collegata quindi con il fare del bene, perché è capace di dirigere l’intelletto e discernere ciò che è giusto. Questo concetto è valido ancor di più oggi perché il flusso di informazioni che circolano in Rete è enorme ed è più facile trovare persone che parlano a vanvera. Molti di essi si sono sviati a causa di discussioni su parole, concetti e credenze religiose.

Dipinto in alto: Girolamo Macchietti, Allegoria della prudenza.

La prudenza viene raffigurata in una veste azzurrina, adornata con oro e pietre preziose. La mano sinistra, poggiata su un ripiano, regge un serpente che ricorda le parole di Gesù: “siate cauti come serpenti”. Nella mano destra ha uno specchio che allude alla capacità di guardarsi dentro, nell’animo. A questi due simboli si aggiunge la bifrontalità della donna, che presenta un secondo volto sulla nuca, allusivo ancora una volta all’accortezza di procedere guardando in più direzioni, davanti e dietro contemporaneamente.

Questa virtù è completamente sparita dai radar dell’intelletto a causa di uno stile impulsivo e insofferente alle regole del buon comportamento, tipico di coloro che frequentano Internet, convinti che la libertà di espressione non abbia limiti e confini.

“Voi inesperti, imparate a essere accorti, e voi stupidi, acquisite un cuore saggio … Io, la sapienza, risiedo con l’accortezza; ho trovato conoscenza e capacità di riflettere”, avverte la Bibbia (Proverbi 8:5,12). Come abbiamo visto, la prudenza è accortezza, quindi il consiglio è chiaro: imparate la prudenza e non lasciatevi ingannare al punto di allontanarvi dalla congregazione.

Hans Baldung Grien, Figura femminile allegorica con specchio, serpente, cervo e posteriore.

La prudenza è ritratta come una giovane donna che si riflette in uno specchio per scoprirvi un teschio, monito contro l’eccesso della lussuria e della superbia. Ma anche un avvertimento dei propri limiti e a guardare laddove non si riesce per prevenire un pericolo a volte mortale. I suoi piedi calpestano un serpente, simbolo delle tentazioni sataniche, che la prudenza riesce a vincere. Sullo sfondo due cervi, animali timidi e schivi, perché la prudenza non ama la spettacolarizzazione e il clamore.

Alcuni consigli prudenti per chi usa Internet:

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