La VERITA’ ci rende accorti nel pensare e nell’agire

di Tommaso da Kempis

L’opera più importante di Tommaso da Kempis è l’Imitazione di Cristo, da cui è tratto questo articolo. Prima di avere la presunzione di dire che si conosce Dio e la Bibbia per poi disquisire di molti argomenti è fondamentale avere prima di tutto una considerazione umile di sé stessi.

Per quanto si possa conoscere o si creda di conoscere, bisogna ricordarsi che ci sono invece molte più cose che si ignorano. Per tale ragione è necessario non avere manie di grandezza, perché ci sono milioni di persone più competenti ed esperti.

È dunque importante conoscersi per quello che si è veramente e ritenersi poca cosa di fronte alla grandezza di Dio e della sua Parola.

«Non essere superbo». Romani 11:20

La verità si presenta da sola nella sua verità. Le parole di Dio non hanno bisogno di parole umane per essere interpretate e spiegate, poiché è nella natura umana fraintendere il senso delle parole. A cosa serve una discussione intorno a cose di difficile comprensione? Cose che nel Giorno del Giudizio non saranno necessarie alla nostra salvezza.

La stoltezza è grande quando si trascurano le cose importanti per dedicarsi a cose che non sono di nessuna utilità per l’approvazione di Dio. Chi ama le virtù cristiane si libera delle discussioni intorno a parole che lasciano il tempo che trovano.

Ogni tipo di conoscenza delle Scritture deve condurre, non a dividere o ad accendersi, ma all’unità dello spirito e alla pace cristiana. Qual è dunque il motivo che spinge alcuni a discutere su certi argomenti? Quello di rendere una sola cosa con Dio? La discussione porta a essere un tutt’uno con Dio? Danneggia o edifica lo spirito di chi ascolta?

«sforzandovi sinceramente di mantenere l’unità dello spirito nel vincolo della pace». Efesini 4:3

«davanti a Dio di non discutere intorno a parole, cosa che non è di nessuna utilità, perché danneggia quelli che ascoltano». 2 Timoteo 2:14

La semplicità interiore è il presupposto alla comprensione, anche quando si hanno troppi impegni, poiché chi è semplice fa ogni cosa alla gloria di Dio e non di sé stesso. Il cristiano semplice è esteriormente ciò che è interiormente, perché ogni opera che fa nella sua vita risponde a una scelta interiore ben ponderata. La semplicità spesso non è degli intellettuali, ma dei bambini. Dio ha voluto rivelare i suoi segreti ai semplici e puri di cuore perché così fosse.

“Ti lodo pubblicamente, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto con cura queste cose ai saggi e agli intellettuali, ma le hai rivelate ai bambini. Sì, Padre, perché così hai voluto che fosse». Luca 10:21

«Fate tutto alla gloria di Dio». 1 Corinti 10:31

La ricerca approfondita della verità non è una colpa, anzi è voluta da Dio. Una cosa può essere semplice e allo stesso tempo profonda. Comunque si preferisce una conoscenza semplice unita a una vita virtuosa invece di una istruzione che non tiene conto di Dio. Molti si smarriscono perché si preoccupano più della loro conoscenza che della santità della loro vita.

Se questi fossero così solleciti nella lotta al peccato e alle imperfezioni sarebbero meno interessati a sollevare questioni inutili e dibattiti polemici che provocano litigi. Quando saremo giudicati non ci sarà richiesto cosa sappiamo e cosa abbiamo studiato, né se sappiamo parlare bene, ma se ci siamo comportati degnamente come cristiani.

«Vi esorto a comportarvi in modo degno della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà e mitezza, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con amore». Efesini4:1,2

«Evita inoltre i dibattiti sciocchi e da ignoranti, sapendo che provocano litigi». 2 Timoteo 2:23

Dove sono tutti quelli che in passato hanno dibattuto e messo in discussione le verità bibliche? Questi sembravano pozzi di scienza; ora non si parla neppure più di loro. Come passa in fretta la gloria di questo mondo!

Purtroppo sono molti coloro che invece di preoccuparsi di servire Dio si perdono in vuote conoscenze e scelgono la via della superbia anziché quella dell’umiltà e della modestia. Quanti ne conosciamo che si sono persi nei loro vani ragionamenti. La sapienza delle scelte si vede dal fare la volontà di Dio e non la propria.

«Pur avendo conosciuto Dio si sono persi in ragionamenti vuoti e il loro cuore si è ottenebrato». Romani 1:21

Grande saggezza è non essere precipitosi nell’agire, non restare ostinatamente attaccati alle proprie idee e non diffondere subito quanto sentito e creduto. Consigliati con un amico saggio piuttosto che dare sfogo alle tue e altrui immaginazioni. L’umiltà e la sottomissione a Dio conducono alla sua benedizione, alla riflessione e a una vita migliore.

«Come il ferro affila il ferro, così un uomo affila il suo amico». Proverbi 27:17

«L’ingenuo crede a tutto ciò che gli viene detto, ma l’accorto valuta ogni suo passo». Proverbi 14:15

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