Lo smarrimento: dubbio o scelta?

Il dubbio metodico è sempre stato un dogma di chi è istruito, infatti, trova la sua più ampia applicazione presso gli scettici che lo intendono come una indecisione se affermare o negare una cosa. La Bibbia, invece, ispira fiducia, non dubbi. Chi è dubbioso non è sicuro cosa scegliere e questo può portare in una direzione o in un’altra, a volte opposte.  

Per evitare di assumere uno spirito di sospetto, sfiducia e scetticismo, è necessario badare ai propri motivi più profondi. Secondo la maggior parte dei dizionari, il dubbio, indica una condizione mentale, mentre in un’occasione Gesù, indicò il cuore come la sede dei dubbi.

Egli disse ai suoi discepoli: “Perché sorgono dei dubbi nei vostri cuori?” (Luca 24:38). Siccome il cuore è la sede delle nostre motivazioni, è lì che ogni cristiano dovrebbe esaminare i motivi che lo spingono a servire o non servire Geova. I nostri dubbi sono sinceri o sono un pretesto per rallentare? Tradiscono mancanza di perseveranza? Riflettono mancanza di fede? Qualcuno ha seminato il germe del dubbio e ti sei smarrito?

Un fratello cominciò a dubitare di appartenere alla vera congregazione di Dio, perché, secondo lui, il cibo spirituale era ripetitivo e poco appetibile. Perciò chiese di essere sollevato dalle sue responsabilità cristiane di nominato. Incominciò a mancare alle adunanze e a non partecipare più attivamente all’opera di predicazione. Non fu trattato come un apostata.

Venne aiutato con conversazioni incoraggianti e ragionevoli, fin quando non si rese conto che probabilmente era lui che non assimilava bene il cibo spirituale. Un po’ alla volta riacquistò fiducia, sciolse i suoi dubbi, accrebbe il suo apprezzamento, si riprese dal suo smarrimento e ritornò a servire come anziano di congregazione.

L’uomo non può prendere due sentieri alla volta, recita un proverbio. Questa è la condizione esistenziale e inevitabile dell’uomo: la scelta. Il dubbio ostacola la scelta. Si sceglie quando si è certi. E si può scegliere solo una strada. Questa condizione è paradossale. Hai una sola possibilità: dire sì o dire no. Siamo ciò che scegliamo di essere: in un modo o in un altro. Non è che possiamo scegliere tra una terza o più scelte: il bene o il male, la vita o la morte, la benedizione o la maledizione, ecc. Non abbiamo molte opzioni per scegliere.

La parola dubbio, dal latino dubium che è collegata alla parola due. Infatti, esprime incertezza di giudizio su due diverse e/o contrarie interpretazioni di un fatto o, in generale, della realtà. Perciò, anche col dubbio, non è che si hanno tante possibilità di scelta: o l’una o l’altra.

«Caro essere umano, che tu lo voglia o meno, sei quotidianamente chiamato a compiere delle scelte. E per poter scegliere, devi vivere. Scommetti dunque sulle tue capacità, o su qualunque altra cosa terrena o ultra terrena possa garantirti la forza per correre il rischio. Salta ad occhi chiusi, senza preoccuparti della profondità del baratro o della difficoltà del salto.

Sacrificati per i tuoi ideali, ignorando la paura della sofferenza, unica fonte di crescita e conoscenza. Impara dalle tue cadute e dai tuoi errori, rialzati, cammina a testa alta fino al prossimo bivio e ricomincia a vivere.

Dubita, affinché il dubbio non oscuri la tua mente ma, al contrario, confermi il tuo essere vivo. Abbi il coraggio di scegliere, essere umano. Sii perseverante, risoluto nel portare fino in fondo le tue decisioni.

Non essere troppo duro con i tuoi simili, individui come te perennemente alla ricerca di un criterio di giustizia e di errore. E se proprio le cose non dovessero andare come vorresti andassero, non cercare di cambiare il mondo: torna indietro, indaga e cambia te stesso. Aut-aut. Vivi, essere umano. Semplicemente vivi». [Cit.]

L’esperienza del dubbio nasce dalla mancanza di conoscenza o da un’incertezza personale; si può anche dubitare senza essere dubbiosi, evitando di dare una risposta personale in attesa di una profonda ricerca. Quando il dubbio è un atteggiamento di ricerca, come lo furono i biblici bereani, diventa esplorazione, riflessione, indagine. Il dubbio ha il suo fascino, attrae, fa sentire liberi, ma non sempre è così.

Se diventa fragilità, insicurezza e disagio, forse è il caso che il cristiano, rifletta su queste parole: “Se qualcuno di voi manca di sapienza, continui a chiederla a Dio e gli sarà data, perché egli dà generosamente a tutti e senza trovare da ridire. Ma continui a chiedere con fede, non dubitando affatto, perché chi dubita è come un’onda del mare mossa dal vento e spinta qua e là” (Giacomo 1:5, 6).

Come disse vigorosamente il profeta Elia, condannando l’indecisione della nazione d’Israele: “Fino a quando zoppicherete fra due differenti opinioni? Se il vero Dio è Geova, seguitelo; se invece è Bàal, seguite lui!” (1 Re 18:21). Lo smarrimento per gli indecisi significa “zoppicare” quindi su due diverse opinioni, per altri è una scelta o un dubbio. Per alcuni, invece, non è una scelta né un dubbio, ma solo un pretesto.

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