Molti si sciacquano la bocca di verità. Ma cos’è verità?

Verità vuol dire vero ed è in contrapposizione alla menzogna.

L’uomo comune si è sempre illuso di aver trovato la verità. Poi, ha preso atto che si trattava di un errore e ha cominciato di nuovo a cercare la verità. L’uomo religioso è convinto di possedere la verità. Poi, ha preso atto che diverse credenze erano un errore, ma non ha rinunciato a considerarsi il detentore della verità.

Nel corso della storia, la verità è stata esibita come un abito da indossare in momenti e circostanze differenti. Per chi crede nella verità, la verità sta nel vissuto personale e in ciò in cui si crede. Quando c’è discontinuità fra la pratica della verità e ciò che insegna, la verità può essere messa in dubbio. Paradossalmente non è la religione che viene messa in discussione ma la verità.

Esistono due concetti di verità: la prima appartiene all’uomo grazie alle sue scoperte, la seconda a Dio che la comunica per rivelazione e non ha bisogno di essere dimostrata dall’uomo, poiché è garantita dalla fonte che gliel’ha trasmessa.

La verità produce una netta distinzione tra chi la possiede e coloro a cui manca. Si può non essere nella verità per non averla accettata come tale. In passato l’uomo scopriva la verità per mezzo di Dio, oggi è convinto di trovarla personalmente, non più tramite Gesù, la Bibbia e lo Spirito Santo, ma per mezzo della scienza tecnologica.

Si è arrivati dunque a due verità, quella rivelata da Dio e interpretata dall’uomo e quella tecnologica che non tiene conto di Dio. L’una nega l’altra. Invece, Dio le nega tutt’e due, perché entrambe non si riconoscono nella Bibbia come la sua Parola.

Due verità in antitesi non possono coesistere, perché una tenta di avere il sopravvento sull’altra. E si dibatte, si dibatte, si dibatte…, senza mai arrivare alla verità.

Dio diede agli uomini che lo servivano la verità completa. Se è Lui la fonte, allora la verità non può essere parziale, ma soltanto verità definitiva. Gli uomini hanno cercato di porre dubbi sulla verità così come esposta nella Bibbia.

Secondo loro, le scoperte scientifiche hanno modificato la verità o l’hanno addirittura annullata, trasformando la verità in errore. Gli scienziati e i filosofi affermano che la verità scoperta dagli uomini è passibile di nuove scoperte, per cui una verità porta inevitabilmente a un’altra verità, e così all’infinito. Questo perché ogni scoperta scientifica va ulteriormente perfezionata.

LA VERITA’ DI DIO È IMMUTABILE, NON CAMBIA. CIO’ CHE CAMBIA È LA NOSTRA OPINIONE.

Molti confondono verità con ragione. La ragione è lo strumento che conduce alle conclusioni della scienza. Rimarcare che un’affermazione ha il sostegno della ragione significa darle la forza della verità propria delle scienze.

Dire la verità “in nome della verità” rafforza la verità. “Per questo alla verità si può rispondere solo con un’altra verità, e poiché due verità sono incompatibili, il solo fatto di affermarne una genera la guerra tra la mia verità che è per te errore e la tua verità che lo è, invece, per me”. (Vittorino Andreoli).

Siccome la verità non può essere imposta, ecco dunque che genera altre verità, e così si arriva alla guerra delle verità: di religione, politiche, tra ricchi e poveri, tra padri e figli, tra gli stessi fratelli, eccetera.

La verità di cui parla la Bibbia non è relativa, come sostengono in tanti. Essa non è in continua trasformazione, a piacimento dell’uomo, determinando da sé cosa è giusto e cosa è sbagliato. Dio non cambia la sua verità, essa è verità, punto.

La verità non è un concetto intellettuale. Il semplice acquisire informazioni — anche se si tratta della verità — non è sufficiente. A che serve la conoscenza della verità se non viene messa in pratica? “Che la sapienza sia giusta è provato dalle sue opere”, disse Gesù. (Matteo 11:19)

Non commettete lo stesso errore di Pilato che respinse la verità. Lasciarsi sfuggire la verità per orgoglio, per ambizione, per contrasti con un fratello o per amore di una pratica antiscritturale sarebbe davvero da stupidi.

Non fate l’errore di “prendervi una pausa” dalla verità. È comprensibile che nella vita ci siano momenti in cui si pensa di essere arrivati al limite e di non farcela più. Dio “dà allo stanco potenza”, incoraggia la Bibbia in Isaia 40:29.

Non pensate che il modo migliore per resistere alle pressioni della vita sia quello di “prendersi una pausa”, come se le attività spirituali fossero un peso piuttosto che una gioia. Non divenite inattivi. Al contrario, essere molto impegnati nelle attività spirituali rafforza la mente e lo spirito.

Nella Bibbia “verità” traduce il termine ebraico che significa ciò che è saldo, solido e degno di fiducia. La parola greca per “verità” denota conformità ai fatti o a ciò che è giusto e appropriato. Perciò, la verità non è solo un concetto mentale ma è riferita a ciò che è vero, degno di fiducia, cui conformarsi. Tutto il resto è uno sciacquo di bocca, buono solo per qualche gargarismo.

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