NO RIGHTS NO PEOPLE

La Russia è davvero stretta per molti

RICEVIAMO DA UN NOSTRO LETTORE E PUBBLICHIAMO VOLENTIERI

(ABBIAMO INCLUSO LA RELAZIONE DEL WEBINAR)

Il webinar è organizzato dalla Rivista Coscienza e Libertà e ha come tema NO RIGHTS NON PEOPLE – La Russia sta stretta per molti. Si terrà on line giovedì 25 marzo 2021 ore 18.00. Tra i relatori c’è Christian Di Blasio Responsabile Pubblic Affairs dei Testimoni di Geova. L’ID e la password per entrare in Zoom sono riportati nella locandina.

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Interpellanza parlamentare presentata nel 2017

PUNTI TRATTATI AL WEBINAR DEL 25 MARZO 2021 – “LA RUSSIA È DAVVERO STRETTA PER MOLTI”.

L’articolo 14 della Costituzione definisce la Federazione Russa una nazione laica e quindi dovrebbe garantire la libertà di religione e di coscienza dei suoi cittadini. In realtà questi principi vengono regolarmente violati nei confronti della denominazione dei Testimoni di Geova. In Russia ci sono state 1363 perquisizioni nelle loro abitazioni e nei luoghi di culto. Molti Testimoni russi sono stati privati delle loro case, dei conti bancari, del lavoro, della pensione. Negli ultimi tempi le aggressioni si stanno intensificando con violenze fisiche gravi.

La discussa legge Jarovaja approvata da Putin per combattere il terrorismo con misure restrittive, non consente ai Testimoni nessuna forma di attività religiosa comunitaria, nemmeno nelle case private. Le autorità religiose ortodosse influenzano le decisioni dei funzionari interpretando la legge in maniera vaga e pregiudizievole pur di fermare l’opera dei Testimoni. Per giustificare i loro attacchi cercano di trovare frasi compromettenti all’interno delle pubblicazioni. Spesso nelle loro illegali irruzioni presso le Sale del Regno, sono le stesse forze dell’ordine a mettere di nascosto le pubblicazioni incriminate. Le video registrazioni, ne sono state segnalate 35, confermano queste manomissioni.

Attualmente in Russia 395 enti legali dei TdG sono stati soppressi illegalmente. Nel 2020 sono stati emendati alcuni provvedimenti restrittivi anche nei confronti dei ministri di culto che si sono formati all’estero. Queste misure mirano a verificare che non siano spie di governi stranieri.

Nel corso degli anni, a partire dal 2001, diversi elementi concatenanti fra loro, hanno dato origine alla persecuzione contro i Testimoni di Geova. In particolare la campagna di odio organizzata al di fuori della Russia dai gruppi antisette occidentali che hanno fornito supporto e una serie di elementi falsi al gruppo di Alexander Dvorkin, attivista antisette, membro molto discusso della chiesa ortodossa. La campagna odiosa di Dvorkin, con l’appoggio di autorità politiche compiacenti ha condizionato non solo l’opinione pubblica russa ma anche i funzionari che la legge dovrebbero garantirla.

Nel 2010 è stata smascherata ogni falsa accusa e Dvokin e il suo gruppo sono stati condannati a risarcire i Testimoni di Geova. Ciononostante le autorità governative proseguono a perseguitare i Testimoni. In un’occasione, Putin ha premiato una famiglia Testimone di Geova di 8 figli come modello familiare da seguire. Sono i paradossi della situazione che si è creata in Russia. Estremisti da una parte, un esempio dall’altra.

Alcuni funzionari che vivono nelle sperdute terre russe non hanno la più pallida idea di cosa sia una religione, abituati a una mentalità sovietica, sono spesso confusionari e incompetenti nell’applicare la legge. Le leggi contro il terrorismo, in realtà sono contro la religione dei testimoni di Geova. Le forze dell’ordine sono sobillate da Dvorkin e da membri religiosi ortodossi che hanno un peso rilevante nel governo di Putin.

La dissoluzione dell’impero sovietico, le rivendicazioni di autonomia di paesi caucasici, gli attentati terroristici, la paura del diverso, la crescita esponenziale di religioni sconosciute al popolo russo, hanno innescato nel clero ortodosso la paura di perdere influenza e potere.

Dopo la caduta del muro di Berlino, ci sono stati enormi interventi economici dello Stato a favore della costruzione di nuove chiese ortodosse o la restaurazione di edifici di culto. La Chiesa Ortodossa, da perseguitata durante gli anni bui del regime comunista è diventata ora la principale persecutrice dei Testimoni di Geova. Essa è venuta meno all’essenza del vero cristianesimo basato sull’amore altruistico e sull’amare il nemico, divenendo di fatto una chiesa non di Cristo ma di Putin.

Pressioni diplomatiche, sentenze della Corte Europea, pronunciamenti e condanne non sono servite a nulla. Putin continua a guardare altrove, pur di non perdere il sostegno politico di quella che ormai è divenuta una religione di Stato. Già nel 1998 si denunciavano violazioni della libertà religiosa, in particolare alcuni ambasciatori dell’OSCE denunciarono una organizzata campagna denigratoria contro i Testimoni di Geova. Il motivo? Proselitismo e un certo numero di beni economici appartenenti alla denominazione religiosa. C’è dunque, non solo un interesse religioso ma anche economico da parte del governo russo.

Il governo italiano si è mosso con iniziative di denuncia e interrogazioni da parte di parlamentari e di organizzazioni a favore dei diritti civili e di libertà di coscienza. Si continuerà su questa strada. Da parte sua l’organizzazione dei Testimoni di Geova non si fermerà. Ha presentato 50 appelli e attende la pronuncia di esse. In Russia continueranno a esercitare la loro fede in maniera discreta, a essere pacifici e rispettosi. Fare opera di ministero è fare del bene, significa cambiare in meglio la condotta delle persone. Pur essendo neutrali e mancando di appoggi politici, i Testimoni di Geova sono convinti che i diritti di libertà non dipendono da uno schieramento politico, ma dai principi esposti nelle Scritture.

Tutelando la minoranza si tutela anche la libertà della maggioranza. Il webinar si è concluso con una citazione di Marco Ventura, avventista e firma del Corriere della Sera: “I Testimoni di Geova godono di un’ottima reputazione. Insegnano a essere cittadini rispettosi della legge. Contribuiscono alla crescita e alla prosperità della società. La loro libertà è una risorsa preziosa per la lotta contro l’estremismo in Russia”. L’estremismo si combatte, non perseguitando le minoranze ma proteggendole, altrimenti chi le perseguita è esso stesso estremista.

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Commenti (2)

  • inattivopuntoinfo

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    Abbiamo ricevuto una relazione sui punti che sono stati trattati al webinar NO RIGHTS NON PEOPLE – La Russia sta stretta per molti. L’abbiamo pubblicata come seguito dell’invito. Vedi sopra.

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