Non sprecare questa occasione

Non rinunciare all’impegno che hai preso con la tua dedicazione a Dio. Non rimanere immobile ad aspettare che la forza per resistere venga da fuori. Non diventare una foglia secca nell’inverno di questo mondo.

Ogni servitore di Dio sfrutta a fondo le risorse di cui è dotato. Non sprecare questa opportunità come ha fatto colui che ricevette un talento in dono. (Matteo 25:14-30). Il terzo schiavo della parabola si giustifica dando la colpa al carattere del suo padrone che lo impauriva.

Il suo padrone la pensa diversamente, attribuendo la mancata crescita dei talenti alla sua malvagità e alla sua pigrizia. Lo schiavo ha scelto volutamente di non impegnarsi a promuovere gli interessi che gli erano stati affidati. Si tratta di un giudizio severo verso chi spreca la propria vita e non si impegna a far crescere il suo potenziale spirituale.

Questo racconto di Gesù mette in evidenza il fatto che i suoi discepoli devono essere diligenti nel modo in cui utilizzano ciò che viene affidato loro. Diventare cristiani significa ricevere qualcosa di molto prezioso: il privilegio di fare discepoli predicando la Buona notizia del Regno. Gesù si aspetta che i suoi seguaci, in base alle loro capacità, accettino questo incarico in maniera scrupolosa e che lo facciano con cura.

Non bucarti le vene per iniettarti dosi di vittimismo, che il mondo dei tdG non ti meriti e che la responsabilità della tua scelta sia da ricercare altrove. Non recitare il solito copione degli scontenti. Non porre dei limiti alle tue capacità o al fluire dello Spirito.

Nel suo libro Polo Nord, entrare nella leggenda a 90 gradi sottozero, D. Hempleman Adams racconta della sua impresa: recarsi a piedi e senza assistenza, con un compagno norvegese, al Polo Nord. Una esperienza che viene citata come modello di resistenza in condizioni impossibili.

Hempleman divenne la prima persona a conquistare i poli nord e sud e le vette più alte di tutti i continenti. Ha visitato le regioni polari 30 volte e ha condotto numerosi studi tra cui la ricerca medica sui modelli di comportamento prima e dopo l’esposizione a periodi prolungati nelle regioni polari.

Le spedizioni sono spesso portate a buon fine grazie a un’attenta preparazione e a una scrupolosa cura di tutte le risorse di cui si è dotati per affrontare persino condizioni impossibili. Gli scalatori non sprecano nessuna occasione che si presenti per salvare la propria vita.

IL CRISTIANO DILIGENTE [diligĕre «amare»] è un esecutore dei comandi di Dio. Si dà da fare, prende l’iniziativa di curare e portare a termine un impegno affinché giunga a buon fine e lo fa in maniera scrupolosa. Il cristiano diligente è attivo, instancabile e zelante. Sono forse queste cose a essere venute meno?

Il cristiano operoso non è insofferente alla disciplina, non si lascia sopraffare dall’indolenza, dalla negligenza, dalla pigrizia e nemmeno dalla disattenzione e dalle distrazioni di questo mondo. Non si lascia intirizzire dalle bufere della vita. Svolge le sue attività spirituali con premura e sollecitudine alla luce del giorno. (Ebrei 6:11, 12; Proverbi 10:4)

Il cristiano diligente è il contrario dello schiavo che nascose il suo talento senza farsi notare dagli altri. (Matteo 25:18)

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