I pensieri nel frullatore

Chi ha subito un abuso spirituale attraversa diverse fasi dove ogni cosa è un continuo susseguirsi di pensieri ed emozioni. E’ come se al posto della mente ci fosse un frullatore dove le lame girano vorticosamente riducendo in poltiglia qualsiasi sostanza c’è dentro. In questo modo i pensieri nel frullatore della mente di chi ha subito discriminazioni vengono trasformati in fanghiglia.

Più un fatto è improbabile che succeda in congregazione più bruciante è la delusione qualora si verifichi. Più profonda è la ferita più lo sgomento fa male.

Dopo essere rimasti senza parole, può seguire una fase di diniego, dove si fa fatica a crederci. La negazione di quanto accaduto può essere un tentativo di giustificazione. Dopo la rabbia e la disillusione subentrano sentimenti di amarezza, vergogna, sensi di colpa, ulteriormente aggravati da un periodo di depressione. Molto tempo dopo può esserci prima l’accettazione, e dopo la voglia di andare avanti, dimenticare e rinnovarsi. Nulla rimane come prima. Anzi, alcune di queste fasi possono ripetersi per anni lasciando la mente prigioniera in un circolo vizioso.

Prima di rimettersi in carreggiata, vi è una fase della vita, una terra di nessuno, dove a tratti si sta meglio o peggio. E’ un periodo di riflessione dove la mente lavora. Prima o poi ci si accorge che il cambiamento dipende solo da noi. Perdonare, dimenticare, passare ad altro, dove nulla è scontato né obbligato. C’è in ballo la nostra volontà. Nessuno può decidere al posto nostro. Una cosa è certa: la ferità è entrata in profondità e le ferite dell’anima lasciano solchi profondi nel nostro cervello quanto un grave infortunio lascia cicatrici nel corpo, interferendo addirittura con il nostro DNA.

Il tradimento coniugale da parte di un anziano di congregazione con un’altra donna è drammatico per il coniuge innocente: Le lacrime che ho versato avrebbero potuto annegare ogni fratello e sorella. Se l’adunanza non fosse terminata avrebbero sommerso l’intera Sala del Regno. Un’ondata di dolore e di tristezza, di fronte alla crudeltà di quanto mi era successo. Il mio matrimonio stava per finire. Anni di felicità spazzate dal vento come foglie secche. Gli sguardi dei fratelli, le parole confuse delle sorelle, mai avrei immaginato di sentirmi così vulnerabile di fronte a questa tragedia. Mentre i miei pensieri inquietanti frullavano nella mia mente e squarciavano le mura della Sala, quella sera fredda e buia cercai di immaginare il futuro senza P…. Un periodo felice stava terminando brutalmente, un vuoto spaventoso stava per sostituirlo… ce l’avrei fatta?

 Un tradimento coniugale è uno sconvolgente abuso. Lo scorrere della vita è bloccato da una profonda tristezza. Ci si trova aggrovigliati in mezzo al filo spinato del dolore. Altrettanto dolore si prova quando c’è da parte del nostro coniuge o di uno dei nostri familiari, un tradimento spirituale, un’infedeltà a Dio. Si fa fatica a credere che un nostro caro si sia allontanato da Geova o espulso dalla congregazione. Si preferisce negare l’evidenza. I pensieri frullano vorticosamente, ed è molto difficile riconsiderare la nostra situazione spirituale. A volte l’incredulità è proporzionale alla sofferenza che si sta provando. E’ doloroso accettare l’idea che ci sia un disassociato in casa. In casi come questi esistono due possibilità opposte: o si prendono le distanze abbandonandolo al suo destino rinnegandone il legame, oppure si sceglie di vivere comunque un sentimento di affetto che nessun provvedimento disciplinare può mai cancellare.

Giustificare qualcuno non è segno di debolezza o di non aver capito nulla di quanto successo. E’ un modo per prendere tempo per assimilare meglio la botta presa. E’ una fase per capire meglio. Se poi il familiare innocente è una persona empatica, soffrirà molto, perché non riesce a vedere il lato oscuro ma la parte buona del trasgressore. Per chi ha dipendenza affettiva è incomprensibile quanto gli sta accadendo, ecco perché può capitare di liberare il suo familiare dai sospetti e dalle accuse. Il coniuge tradito e abusato, che soffre di dipendenza affettiva, per paura di essere lasciato e abbandonato asseconda ogni cosa del colpevole. Non si tratta di un coniuge o di un familiare stupido o poco spirituale, si comporta così perché ha bisogno di mantenere l’equilibrio nel suo mondo emotivo.

A volte le giustificazioni sono travestite da spiegazioni. Anche questo ragionamento può servire a evitare i sensi di colpa. L’importante è rimanere lucidi in senso spirituale per non abbattersi del tutto. Dopo tutto sappiamo bene che le nostre spiegazioni hanno le loro debolezze. La coscienza cristiana ben addestrata ce lo ricorda di tanto in tanto. E spesso troviamo il coraggio di dire a noi stessi che in effetti quella giustificazione non regge. Una presa di coscienza ci è utile per cercare altre soluzioni più cristiane.

Le delusioni della vita, come gli abusi spirituali ed emotivi, se non si è in grado di elaborarle, possono distruggere la nostra esistenza. A volte preferiamo guardare altrove, rifugiandoci nelle nostre fantasie, per paura di confrontarci con le ferite dell’anima. Guardiamo in basso e pensiamo che le nostre ferite siano ormai incurabili. Ci sentiamo come il re Davide, che disse: “Il biasimo stesso ha rotto il mio cuore, e la ferita è incurabile. E speravo che qualcuno mi mostrasse compassione, ma non c’era nessuno; e nei confortatori, ma non trovai nessuno”. — Sal. 69:20. Sommersi dai problemi, ci dimentichiamo di guardare un po’ di più il cielo, dove “Geova è vicino a quelli che hanno il cuore rotto; e salva quelli che sono di spirito affranto”. (Salmo 34:18)

Abusi spirituali – decima parte

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Gli articoli sugli abusi spirituali pubblicati e quelli in programma:

  1. Testimoni di Geova abusati spiritualmente
  2. Scambiare la malattia per una debolezza spirituale
  3. Concetti errati di autorità e di insegnamento spirituale
  4. Anziani abusati spiritualmente da altri anziani
  5. Gesù affrontò il problema degli abusi spirituali
  6. Che aiuto potete dare a chi ha subito un abuso spirituale?
  7. I veri pastori proteggono il gregge dai legalisti
  8. Chi ubbidisce a Dio e non agli uomini non commetterà abusi spirituali
  9. Perché alcuni tdG abusati trovano difficile andarsene?
  10. I pensieri nel frullatore
  11. Meglio soli e ben accompagnati (15/1/2018)
  12. Non c’è cosa peggiore di compiere un abuso usando la Bibbia in modo scorretto (16/1/2018)
  13. La doppia vita degli anziani (17/1/2018)
  14. Asini caricati di pesanti fardelli (15/2/2018)
  15. Restare o lasciare? (16/2/2018)
  16. Rimanere per cambiare? (17/2/2018)

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