Per manifesta indecisione

Un esercito di insicuri che “zoppicano su due differenti opinioni”.

“Se il vostro Dio è Geova seguitelo… Ma il popolo non gli rispose una sola parola”. (1 Re 18:21) E’ tipico di chi è indeciso non dare una risposta quando è posto davanti a una scelta. La Bibbia disapprova la manifesta indecisione.

Alcuni testimoni di Geova che sono molto attivi sui social e un po’ meno in congregazione, sono affetti da zoppia mentale. Non sanno da che parte stare. Formalmente risultano Testimoni, informalmente non si sa se stanno con Geova o Baal. L’unica cosa di cui sono decisi è l’indecisione, la sola cosa che è chiara nella loro comunicazione.

«Ma che cos’è questo zoppicare mentale? Come colpisce la persona? Possono liberarsene quelle che ne sono affetti? Come possono essere assistiti per riuscirvi? Ed è possibile che qualcuno sia affetto da questa difficoltà senza che ne discerna la causa? Queste sono alcune delle domande che potremmo considerare, per il beneficio nostro e forse anche di altri che saremmo in grado d’aiutare».

Vi consigliamo di dare un’occhiata alle risposte a queste domande sulla pagina web: Zoppicare su due opinioni.

Alcuni inattivi sono noti per la loro manifesta indecisione. Sembrano pronti a rientrare e all’ultimo momento fanno saltare tutto con giustificazioni improbabili da suscitare il dubbio che non si è fatto abbastanza.

Sotto sotto nascondono un animo egoista. In certe occasioni passano sopra i vostri sentimenti come una ruspa. Non dicono sì ma neanche no. Non vogliono precludersi altre possibilità, pertanto manifestano indecisione. Non apertamente, anzi a volte esprimono il loro disappunto. In realtà hanno voglia di sentirsi adulati, cercati e desiderati. Soffrono l’abbandono e hanno paura di restare soli.

Sperano che quell’indecisione si trasformi in qualcosa di pratico. Illusi! A volte fanno perdere solo tempo. Si concentrano su sé stessi e spesso non vedono la sofferenza che provocano agli altri. Gli esperti mentali dicono che l’indecisione arriva dall’infanzia [non dai testimoni di Geova], da ciò che la mamma ha trasmesso al neonato prima e al bambino poi. Dicono che se da piccoli hanno vissuto in un contesto sicuro e protettivo, da adulti diventano affidabili e disponibili. Viceversa i bambini che non sono stati accuditi bene possono sviluppare sentimenti negativi e mancanza di decisioni.

Nel suo libro Cos’è l’incertezza positiva, l’autore scrive che il nostro cervello è stato progettato per cercare certezze, benché sia convinto che l’incertezza rimarrà, nonostante i grandi progressi. Egli fa una sottile differenza tra incertezza (incapacità di prevedere il futuro) e incertezza positiva (capacità di creare il futuro).

Chi vive nell’incertezza soffre immobile, mentre chi vive nell’incertezza positiva sceglie liberamente e serenamente il cambiamento. Pascual indica una serie di accorgimenti per crearsi un futuro certo pur vivendo nell’incertezza.

E che dire del potere di una parola? Incertezza vuol dire mancanza di certezze. Le neuroscienze confermano che un’infelice manciata di parole può modificare perfino la percezione della realtà, condizionando ogni decisione.

Secondo l’autore, escono dalla nostra bocca settantacinquemila parole al giorno, perlopiù negative. Il linguaggio positivo reca benefici sulla nostra salute. Un modo migliore è accostare all’incertezza l’aggettivo: positiva.

L’UNICA COSA CHE POSSIAMO SAPERE PER CERTO È DI NON SAPERE NIENTE PER CERTO

La cosa strana è che l’incerto si considera certo, molto certo. In realtà tutto ha un limite. Diffidate di chi è convinto di avere certezze assolute. È vero che alcuni hanno la pretesa di imporre certi principi anche per i grandi interrogativi della vita e si sentono sicuri di possedere la verità. Chi integralizza queste certezze provoca spesso danni. Non è sbagliata la convinzione della propria fede ma quell’estremismo che condanna ogni opinione diversa e che porta a una involuzione.

Un inciso. Basta con la solita tiritera che se esprimi il tuo dissenso all’interno dei testimoni di Geova vieni espulso, bla bla. Cosa vorresti che esultassero di gioia? E ti riempissero di lodi? Prova a dire il contrario quando parli con gli adoratori moderni di Baal. Ti cacciano a pedate dai loro blog.

Lasciati il passato alle spalle. Purtroppo tendiamo a non considerare i cambiamenti come un’occasione di crescita, anzi li percepiamo come una minaccia. Ci aggrappiamo al nostro passato nella speranza che «tutto rimanga com’è», senza renderci conto però che il passato in realtà non esiste più. Guarda le novità con meraviglia. Molte cose sono cambiate in congregazione. Valuta gli svantaggi nel rimanere ancorato nelle tue posizioni.

Non stare male per quegli errori che ti impediscono di prendere decisioni giuste. Inizia dal poco, magari leggendo articoli positivi. Non mettere il carro davanti ai buoi immaginando chissà quali conseguenze se ritorni in congregazione. Non bloccarti e non farti bloccare da altri che del tuo bene se ne infischiano.

La vita è complessa, e proprio come non vi sono certezze assolute, non ve ne sono nemmeno di immutabili. Sii flessibile come un giunco e forte come una quercia in base alle circostanze. Rivedi le tue posizioni e la veduta che hai dei fratelli. A volte ci convinciamo che, se ci lasciamo scappare una cosa che custodiamo stretta, anche tutto il resto crollerà. Invece è l’esatto contrario.

Tutto cambia costantemente, quindi adattati alle circostanze e alle occasioni del presente, senza aggrapparti a un passato che non esiste più e senza paura di perdere qualcosa lungo il cammino della vita.

Creati il futuro adesso. Esso si costruisce al presente. Le occasioni favorevoli che si presentano non sono mai così evidenti e arrivano senza mai avvisarci. Sono così piccole da non accorgerci. Come ad esempio le parole di questo articolo preparato per gli inattivi indecisi. Invece di sprecare tempo a cercare di fare previsioni, preparati per ciò che potrà arrivare (Grande tribolazione, Armaghedon e Paradiso finale).

Finché la nostra mente resta invischiata nel groviglio immaginario e angosciante del domani, non saremo mai in grado di reagire, né di scegliere l’occasione di benessere che forse abbiamo proprio a un palmo di naso. La piena attenzione ci permette di scegliere tra le infinite possibilità del presente. Attenzione significa creatività e fiducia. Sei sicuro che il momento giusto per decidere esista?

Comunica nel modo corretto la tua incertezza. Riconosci che non esistono risposte a tutto. Identifica i punti che ti rendono incerto. Non cercare on line informazioni che confermino ciò che vuoi sentirti dire. Riacquista il controllo della tua vita risolvendo piccoli problemi che sono ancora alla tua portata. Confida in Geova e goditi la vita.

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