Perplessità e certezze

 

La perplessità è un intreccio di dubbi e verità. La certezza è la sicurezza di essere nel vero.

Senza cultura e istruzione la religione non sarà mai all’altezza della dignità intellettuale che compete a una persona responsabile. Senza religione la cultura e l’istruzione non potranno mai produrre un’etica che sia in grado di unire gli uomini.

Come disse Einstein: «La religione senza la scienza è cieca, la scienza senza la religione è zoppa». La religione ha bisogno della conoscenza quanto la conoscenza ha bisogno di un’etica, perché entrambe sono forze potenti che influenzano positivamente o negativamente la civiltà umana. Quando la scienza e la religione non soddisfano più i bisogni dell’uomo o in qualche misura, a causa del benessere, diminuiscono i bisogni da soddisfare, l’interesse generale nei loro confronti piano piano si spegne e crescono sempre di più le perplessità.

Molte menti umane pensano che la religione sia venuta all’esistenza a causa dell’ignoranza della scienza e sono convinte che in futuro il progresso scientifico e tecnologico farà scomparire inesorabilmente, così come sono oggi tradizionalmente concepiti, ogni traccia di religione e di Dio. Il bisogno spirituale dell’uomo sarà retto ed esercitato dalla ragione con l’obiettivo di accrescerlo: più la ragione sarà utilizzata più grande sarà il senso del sacro. Prevedono una religione che sappia ragionare.

La vita è legata all’ambiente che circonda ogni essere vivente: l’uomo è dalla terra e la terra è per l’uomo. Per il credente l’uomo e la terra appartengono a Dio. Per la scienza ogni cosa è il frutto di un’identità creatrice, non chiaramente identificabile e difficile da interpretare. La mente umana è fin troppo piccola e limitata per comprendere l’immenso universo. Secondo molti studiosi questi limiti hanno dato origine alle religioni, ai miti, agli dei, ai mondi celesti e sotterranei e con essi sono sorti i conflitti, le guerre, le sofferenze e le divisioni. Per questi motivi la filosofia e la religione sono quasi sempre state in conflitto fra loro.

La diversità delle spiegazioni, che religione e filosofia, danno riguardo ai misteri della vita sono troppo contrastanti fra loro. Ognuna concepisce la vita a modo suo. Per la religione è irragionevole pensare di non poter conoscere Dio. Abbiamo la capacità intellettuale per conoscerlo dalle cose create. Nonostante ciò, parlare oggi di Dio è impossibile.

Pur concordando su molti concetti, le menti umane quando disquisiscono su Dio sembrano impazzire. Da queste diversità nascono gli estremismi: da una parte credenti dalla fede granitica e dall’altra non credenti tutti di un pezzo. Si creano così gruppi estremi di pensiero le cui discussioni spesso degenerano in litigi, polarizzandosi a vicenda nelle rispettive posizioni.

serenità

Paradossalmente, anche all’interno della scienza e della filosofia esistono correnti di pensiero completamente diverse fra loro, così come succede anche all’interno delle varie religioni, dove ognuna crede di essere l’unica portatrice della verità. Tra questi opposti estremismi, se c’è qualcosa che accomuna queste diversità è la libertà di pensarla come si vuole.

Grazie al libero arbitrio esistono credenti e atei, agnostici e decisionisti, filosofi e teologi, scienziati e ignoranti, attivi e inattivi, ortodossi ed eretici. In realtà, la vita non è così complicata come appare. Essa è più semplice di quanto immaginiamo. La semplicità è un concetto ben espresso tanti secoli fa da un uomo noto appunto per la sua semplicità: «Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore, dove né la tignola, né la ruggine consumano, né ladri rubano».

Un cuore arrugginito e consumato dalle pratiche religiose o ingannato dalle filosofie umane difficilmente può essere ragionevole e ben disposto al dialogo e aperto al nuovo. Un cuore diviso non potrà mai essere in grado di percepire l’armonia interiore per capire e comprendere i tesori della vita. Secondo le parole di Gesù, ciò che è più prezioso nella vita è la serenità di cuore, un buon rapporto con se stessi e con Dio.

Senza pace interiore non ci possono essere certezze. La pace di Dio che supera i confini della mente umana ha il potere di custodire i desideri del cuore di ogni essere umano. Quando le religioni parlano di Dio si dividono, quando Dio parla dell’uomo si uniscono. La pace di Dio unisce i cuori e le menti e non li divide. Senza di essa esistono soltanto gli estremismi che causano incertezze e perplessità. Un cuore diviso o che divide non va da nessuna parte.

Vedi anche:  

errarehumanum   Elogio dell’errore

Sheep_NewscasterM   Il potere degli ignoranti e il piacere di essere sottoposti

fogliaseccaalvento   Stanchi dell’uomo non di Dio

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA