Più forti di prima

albero-piegato

Le prove come opportunità per crescere

“Resilienza” ha molta affinità con il sostantivo “resistenza”. Resilienza è riferito ai materiali superduri e alla loro proprietà di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo. In campo umano è come un’officina interiore in grado di autoripararsi dai traumi della vita, una specie di sistema immunitario che si attiva nei momenti di bisogno. Chi è resiliente è in grado di affrontare con coraggio situazioni che sembrano non avere altro che sbocchi negativi. E’ una persona che raramente si lamenta o si dispera. Nonostante le ferite, si considera non una vittima, ma una persona in grado di utilizzare ogni risorsa necessaria per affrontare il futuro con speranza progettuale.

Inoltre, resilienza è la capacità di superare le prove con elasticità, vitalità, energia e ingegnosità. Nelle gravi difficoltà si attivano risorse interiori in grado di superare le ingiustizie della vita senza soccombere. Il resiliente è una persona comune, consapevole di poter fallire o deprimersi. L’uomo è dotato della capacità di resistere a molte forme di avversità e di uscirne rafforzato dalle prove. Indifferenza, biasimi, calunnie, intensa ostilità, scarsa autostima, disturbi comunicativi, isolamento, odio da parte di familiari, maltrattamenti, imprigionamenti e persino la morte, sono i fattori di rischio che espongono a una maggiore vulnerabilità.

la-forza-che-distingueResilienza ha molti punti in comune con una parola divenuta sconosciuta nel linguaggio moderno: la perseveranza. Si tratta di quella virtù che impegna l’uomo a lottare per il conseguimento del bene senza soccombere agli ostacoli e senza farsi vincere dalla stanchezza e dallo sconforto. Non sono un caso, le parole che Gesù disse, riguardo al fine ultimo di ogni azione cristiana: “Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”. (Mt 10:22) La perseveranza è la capacità di tenere duro. Si tratta di una forza resistente quanto quella dei materiali superduri, se non di più. Per il testimone di Geova, perseverare non dipende dalle proprie forze. È l’Altissimo che, mediante il suo spirito e il conforto delle Scritture, sostiene e fortifica i suoi servitori. (Ro 15:4, 5; Gc 1:5) Geova non permetterà mai che qualcuno subisca una prova che gli sarebbe impossibile sopportare, gli farà una via d’uscita affinché possa perseverare. (1Co 10:13; 2Co 4:9).

Il cristiano, nonostante la sua naturale vulnerabilità e la sua fragilità, si adatta e trasforma gli eventi negativi in opportunità per crescere spiritualmente. Resilienza deriva dal latino resilire (rimbalzare, risalire la strada). E’ un salto sia fisico che spirituale, necessario per superare le difficoltà. Se vissuta pienamente, la resilienza o la perseveranza, trasforma, rende ottimisti, permette di leggere gli avvenimenti negativi non come una minaccia ma come un’opportunità.

Giusto concetto delle prove. L’apostolo Paolo dichiarò: “Esultiamo mentre siamo nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce perseveranza”. (Ro 5:3) Le prove sopportate con pazienza e tenacia mediante l’aiuto di Dio rivelano che il cristiano possiede la necessaria qualità della perseveranza, cosa che in effetti non si poteva sapere per esperienza prima che la tribolazione avesse inizio.

Bisogna permettere che la perseveranza “abbia la sua opera compiuta”, lasciando che la prova faccia pienamente il suo corso senza ricorrere a mezzi antiscritturali per farla cessare subito. Allora la fede ne uscirà provata e raffinata, e il suo potere di sostenere sarà reso manifesto. Potranno venire alla luce eventuali punti deboli, e ciò consentirà al cristiano di individuarli e fare i necessari miglioramenti. Le prove fedelmente sopportate possono forgiare il carattere della persona rendendola più paziente, compassionevole, benigna e amorevole verso i propri simili. (vedi it-2 pp. 567-568)

morire-per-rinascere

Cari fratelli, se per una qualsiasi causa, giusta o sbagliata, vi trovate lontani da Geova e dal suo popolo, sappiate che nella vita, per rinascere più forti di prima, bisogna far morire quello che eravate in passato e lasciare ciò che siete divenuti al presente. “Geova ha detto questo: ‘Cadranno e non si leveranno di nuovo?'” (Geremia 8:4)

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA