Quell’attimo che cambia la vita

Oggi è l’ultimo giorno dell’anno e come ogni anno ci si augura che il prossimo che verrà sia migliore. È naturale desiderare di vivere al meglio la propria vita, in modo particolare quando l’infelicità diventa insopportabile e pensiamo di non farcela più.

Ma non è l’intensità del dolore, piuttosto cosa facciamo di esso, a fare la differenza. Il cambiamento deve avvenire in modo naturale, quando smettiamo di zittirlo, di dargli un nome e un’importanza non necessaria.

Ma il punto di svolta, l’attimo che cambia la vita rimane incomprensibile, quasi un mistero, ed è spesso percepito come qualcosa che va al di là della nostra volontà.

Lo avvertiamo come qualcosa di ricevuto più che conquistato. È accaduto e basta. Si tratta di un meccanismo che a un certo punto e in maniera inaspettata uno sente dentro e che lo spinge ad aprirsi in modo che la verità lo avvolga completamente.

A volte il dono del cambiamento non è il prodotto della propria volontà. La nostra volontà non crea nulla. L’improvvisa comparsa del seme del cambiamento rimane come qualcosa di inspiegabile. Può essere quella parte della nostra persona che non accettiamo, che spesso tacciamo, che a un certo punto avvertiamo fortemente e che ci spinge a trasformarci e a rinnovarci. Si tratta di un attimo che inspiegabilmente accogliamo dopo averlo rifiutato per tanto tempo.

Un qualcosa che era dentro di noi e che è emerso in un batter d’occhio e senza nessuno sforzo ci ha completamente travolto. Non si torna più indietro né si vuole essere quella persona di prima. È qualcosa di cui non si può rinunciare, che si muove dentro di noi e agita il nostro animo con un forte desiderio di voler vivere la vita. Un’energia improvvisa che scatena una tempesta di ormoni nel nostro corpo.

Si tratta di uno spartiacque che decide inesorabilmente il destino della nostra vita. Si prova una nuova sensazione di potenza che sconfigge quella paura di cambiare radicalmente. Ci si sente intelligentemente vivaci e ricchi, più reattivi, difficili da raggirare, depistare o influenzare. Si ha la consapevolezza di essere diventati padroni della propria vita. Quell’attimo ha reso leggera la nostra vita dai sensi di colpa e dalle paranoie.

La nostra vita sembra aver subìto un risveglio spirituale che sta cambiando completamente la nostra esistenza. Ci sentiamo emotivamente più gioiosi, con una straordinaria voglia di vivere. Questa rinascita spirituale comporta una certa naturalezza, siamo noi e non altri. Ci sentiamo più spontanei e meno diffidenti. La nostra vitalità ci rende più sicuri dei nostri mezzi.

Sapere che Qualcuno in alto così ha voluto, rendendoci partecipi della sua volontà e della sua saggezza, non può che spingerci a rispettare il volere del proprio Creatore che ci ha liberato da quell’oscura sensazione di non farcela più.

Cos’è dunque quell’attimo che cambia la nostra vita se non lo spirito di Dio che ha deciso di produrre in noi il suo volere e il suo agire? (Filippesi 2:13). Non c’è bisogno di aspettare un altro anno per migliorare la propria vita, a Geova è sufficiente un attimo, se voi glielo permettete.

Concedete a Geova solo un attimo della vostra vita per diventare felici per sempre. È questo l’augurio sincero che noi di inattivo.info facciamo a tutti i nostri fratelli che si sono allontanati da Geova.

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