Senza ravvedimento è impossibile tornare a Dio

Caro fratello, hai studiato la Bibbia per tanto tempo, perciò sai cosa ti aspetta in futuro. Fumi neri e tetri salgono di continuo al cielo. Presto tuoni minacciosi cominceranno a far sentire il loro fragore, mentre lampi e bagliori squarceranno i cieli di tenebre.

 Paolo, prima di convertirsi, era così infiammato dal falso zelo della tradizione da incenerire tutti i cristiani che incrociavano la sua strada, finché una luce dal cielo, più splendente del sole, non lo accecò. Prima pensava di vedere la luce, ma ora la vera luce lo rende cieco e nella cecità i suoi occhi ora vedono ciò che prima non vedevano. Paolo lavorò sodo per rimediare a tutto il male che aveva commesso.

La Parola di Dio è lo strumento principale per produrre il ravvedimento. E’ paragonata a una mazza per frantumare un cuore duro come la rupe e al fuoco per scioglierlo (Ger 23:29). Inoltre, lo Spirito Santo soffia nel cuore dell’uomo, in modo tale da dissolverlo in lacrime. Alcuni si commuovono, altri non sembrano interessati al ravvedimento molto più di quanto faccia un sordo davanti alla più bella sinfonia di Beethoven. Alcuni migliorano perché aprono le porte del loro cuore, altri peggiorano perché le serrano.

IL FALSO RAVVEDIMENTO.

– Alcuni vivono il peccato con angoscia e spesso è la sofferenza, più che un sincero pentimento, a spingerli a redimersi. Passata la tempesta se ne andranno appena giunge il sereno.

– Alcuni abbandonano il peccato ma non l’atteggiamento. Un peccatore da giovane può peccare in maniera larga, da vecchio può diventare un usuraio.

–  A volte un peccato si abbandona per convenienza. 

IL VERO RAVVEDIMENTO.

– Se non ci si rende conto della propria condizione peccaminosa non può esserci ravvedimento.

– Chi si ravvede deve sentire il suo cuore lacerarsi (Gioele 2:13) e provare dolore come una donna sente le doglie prima del parto.

– La tristezza secondo Dio è sincera quando si è consapevoli che Dio è il principale offeso dal peccato. La vera tristezza è fiduciosa se nell’animo umano sorge la fede in modo che essa non diventi disperazione.

– Chi si ravvede restituisce ciò che ha sottratto, ripaga i torti commessi (Num 5:7; Lc 19:8).

– La tristezza secondo Dio è durevole. Non si tratta di versare lacrime come un acquazzone d’estate, che lascia il tempo che trova.

– La confessione deve essere volontaria e non estorta. Deve essere profonda, sincera e specifica.

– Siccome il peccato può trasformare l’uomo in bestia, si deve odiare il peccato e provare vergogna. Infine, il peccato si deve abbandonare e gli altri devono vedere i cambiamenti.  

CIO’ CHE OSTACOLA IL RAVVEDIMENTO

– Molti non vedono una ragione per cui dovrebbero ravvedersi, questo perché il peccato rende insensibili e ciechi.

– Alcuni pensano di abbandonarsi ai piaceri del peccato e poi pentirsene quando se ne ha voglia, riponendo una falsa fiducia nella misericordia di Dio.

– Per alcuni il ravvedimento è talmente impegnativo che ci rinunciano, al punto di non pensarci più.

– Il piacere del peccato è così forte da accecare gli occhi dalle conseguenze dannose che ne derivano. Molti sono dell’opinione che il ravvedimento privi della gioia di vivere.

– Alcuni si giustificano pensando che i loro peccati sono così tanti e gravi da non avere più speranza di remissione.

– La stragrande maggioranza dell’umanità si culla nella speranza di non venire mai puniti.

– Tanti amano il mondo e le sue cose che non provano nessun desiderio di sperimentare il ravvedimento per essere salvati.  

Caro fratello lontano (e vicino), il ravvedimento non serve tanto a renderti caro a Dio, quanto a rendere Geova caro a te. Vivere in segreto il peccato resistendo alla tua coscienza è come essere contemporaneamente colomba e avvoltoio. E’ come portare la Bibbia in mano o in borsa, ma non nel cuore. Solo gli ipocriti imitano la verità senza amarla. Ricorda che le erbe amare sono gradite a Dio.

Fine prima parte

Tags: , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Commenti (1)

  • Anonimo

    |

    Eccellente Articolo.Molto incoraggiante,induce a riflettere sul nostro essere cristiani non dal nostro punto di vista ma dal punto di vista di Geova.

    Reply

Lascia un commento

inattivo.info

Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

Built by TANOMA