Stai alla larga da chi trova sempre da ridire su di te

Consigli non richiesti per anziani di congregazione e per le anime in pena nel web

Come puoi mettere a tacere chi ti importuna con frequenti richieste di rassicurazioni? O che pretende di pensarla come lui anche quando sai che è sbagliato farlo?

Come anziano ti sarà capitato sicuramente di trovare in congregazione qualcuno insicuro e agitato che ti martellava con ripetute richieste di tranquillizzarlo, anche quando lo avevi già fatto decine e decine di volte. In alcuni casi ha anche preteso e ripreteso prove rassicuranti e tu ormai ridotto all’osso non avevi più vita in te.

Anche chi gestisce un sito ha avuto questo genere di esperienze logorroiche. A volte sono coinvolti anche coloro che commentano. C’è sempre un’anima in pena che vaga da un sito all’altro in cerca di rassicurazioni e di opinioni simili alle sue. Guai a contraddirli o a esprimere un parere opposto.

Il problema per il malcapitato di turno è di aver dato fiducia e di aver fatto in modo impudente qualche confidenza personale. A un certo punto costui, in maniera ossessiva, ha cambiato atteggiamento e ha iniziato a pressare in continuazione. Addirittura costui o costei arriva al punto di convincersi che lo vogliamo sfruttare o circuirlo.

Siamo amareggiati e confusi di fronte a questa inaspettata situazione e non sappiamo più cosa dire o fare, incasinati in un rapporto ormai inconciliabile. Non meravigliatevi e non addossatevi colpe non vostre. Evitate i flagelli romani, queste persone sono sempre state così fin dall’inizio e voi non ve ne siete accorti o non avete fatto caso ai primi segnali.

Se riuscite a conoscere un po’ della loro storia scoprirete che non è la prima volta che lo fanno. Queste persone si sentono tradite, chiedono continui chiarimenti, hanno mille sospetti e anche quando gliene fornite a tonnellate non saranno mai sufficienti, perché il problema non è il vostro ma sono loro il vero problema. Hanno una personalità paranoica e hanno paura di sentirsi raggirati e trascurati proprio dalle persone “che più ci tengono” (sic).

PONI UN FRENO E ANNODA LA LINGUA AL DISTURBATORE

Non crearti sensi di colpa. Non hai fatto nulla di male perché questa situazione diventasse insostenibile e qualora avessi sbagliato qualcosa, anche inconsapevolmente, delle sincere scuse dovrebbero essere più che sufficienti per ristabilire un minimo di contatto cristiano.

Se questa persona continua ad avere un atteggiamento inaccettabile e continua a giudicarti negativamente in malafede, è saggio che tagli i ponti. Continuare a perdere tempo dietro alla paranoia di questa persona significa stare al suo perverso gioco.

Diciamoglielo chiaramente che non abbiamo più voglia di continuare in questo gioco al massacro e che non sarà più consentito andare avanti con questa tiritera. Non aspettatevi che in questo circolo vizioso sia l’altro a smettere. Siate voi decisi a uscire immediatamente da questo circolo perverso. Ricordatevi che questo tipo di vessatore è anche un calunnioso e questo è intollerabile.

INCONTRI PERICOLOSI NEL WEB

In certi siti, covo di lamentatori, è facile trovarsi nella situazione descritta sopra. Come riconoscere il pericolo? Intanto queste persone piombano all’improvviso come meteore durante una discussione. All’inizio si trovano d’accordo con noi per entrare in sintonia con i nostri pensieri. Creano una sorta di storia parallela alla nostra, con molti punti in comune. Il troppo stroppia e se non ve ne accorgete subito, dopo sarà dura farlo. Il suo scopo è di attirare la vostra fiducia e una volta raggiunta iniziano le sue paranoie.

Allontanate questa persona al più presto altrimenti vi troverete invischiati in discussioni senza logica e senza soluzioni. Non ne verrete a capo, anzi sarà il vostro capo a rimetterci con nevralgie intense. Sospettate sempre di chi vi riempie di parole al miele e vi fa continue sviolinate. Soffocate il vostro ego. Non dovete dimostrare nulla a questa persona, tanto non lo capirebbe.

  • Un buon rapporto si basa sul rispetto reciproco e nella sincera spontaneità delle parole e dei gesti.
  • Se sei arrabbiato per quanto scritto o detto su di te, chiarisci ciò che ti turba. Non farlo più di una, al massimo due volte. Il di più è del malvagio.
  • Non rincorrere questa persona con spiegazioni e chiarimenti. Stai rincorrendo un fantasma. Resta nella tua posizione di sempre. Magari nel tempo capirà che il problema è suo.

Chi ti accusa non ti vuole bene e chi parla male di te non ha a cuore la tua felicità. Precisiamo che quanto scritto in questo articolo non riguarda i nostri cari fratelli e sorelle che di tanto in tanto necessitano di conforto e consolazione, confratelli a cui vogliamo bene e siamo disposti a sacrificarci per loro.

Ci riferiamo a chi si serve di un atteggiamento manipolatorio per metterci sotto scacco e che della verità e dell’amore altruistico non ha capito niente. Queste persone aspettano che facciamo un passo falso per sfruttarci a modo loro e per farci sentire in colpa. Nessuna pazienza e nessuna comprensione con chi fa così. Il problema è suo non tuo. Assecondarlo significa trovarci di fronte a un pericoloso delirio paranoide.

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