Posts Taggati ‘Geova’

Consolare gli afflitti / 2

“Quando ero sopraffatto da inquietanti pensieri, tu mi consolavi e mi coccolavi”. Salmo 94:19

Certe situazioni sono così difficili da rimanere impotenti di fronte a esse. A volte non sappiamo più a chi rivolgerci per una parola di conforto. Pur appartenendo a una congregazione di fratelli, dobbiamo constatare che non tutti sono in grado di rafforzare. Nonostante ciò, siamo certi che l’unico in grado di consolarci a prescindere dalla gravità del problema è Dio (Salmo 145:18, 19). Geova “non lascia quelli che lo cercano” (Salmo 9:9, 10).

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Una voce calma e sommessa ti dice: “Torna indietro”

La storia del profeta Elia ci insegna che Geova prima di affidarci un incarico o chiederci di fare qualcosa, ci prepara e a volte ci mette alla prova per comprendere meglio il senso di ciò che vuole e lo fa con un tono calmo e sommesso (1 Re 19:9, 11-16).

Il profeta Elia «era una persona forte, di grande fede», eppure si spaventò a morte quando la regina Izebel lo minacciò, dopo che scoprì cos’era successo ai profeti di Baal. Dopo che Geova gli provvide miracolosamente da mangiare, Elia viaggiò nell’impervio deserto per 40 giorni e 40 notti senza toccare più cibo e dopo 320 chilometri arrivò al monte Horeb, nello stesso posto dove Dio parlò a Mosè. Stanco e depresso, Elia entrò in una caverna per dormire.

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“Non sono io che sono andato via, siete voi ad essere rimasti”

Domande in sospeso

C’è un momento della nostra vita cristiana dove ci domandiamo se la religione in cui abbiamo creduto sia per davvero quella giusta. Abbiamo vissuto tanto tempo in questa casa, che ci chiediamo se veramente è stata casa nostra.

Molte attività che un tempo ci allietavano ora non riescono più a farlo. Sono divenute abitudini. Basta davvero credere in Dio e seguire certe pratiche per avere la sua approvazione? Le quattro mura della sala del regno, i fratelli, gli anziani, i pionieri, i sorveglianti, sono veramente la nostra casa?

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L’amore non cerca il proprio interesse, ma quello di Dio, perché Geova è un mondo d’amore

Lo spirito cristiano è l’opposto di uno spirito egoista

Dopo la caduta originale dell’uomo, la mente umana perse la sua originaria grandezza e vastità. Dapprima governata dal principio nobile dell’amore divino, la mente doveva protendere l’amore verso i suoi simili. Non doveva rimanere confinato entro i limiti della creazione, bensì guardare oltre, fino a raggiungere il Creatore e fare con lui un tutt’uno. Dopo il peccato, questo nobile principio andò perso e la sua grandezza si disperse fino a ridursi un puntino, chiuso in se stesso, escludendo gli altri. Dio venne dimenticato, il prossimo anche e così l’uomo si ritirò nell’immenso oceano di se stesso e del suo egoismo.

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Inattivo.info è un sito aperto nel 2014 ed è rivolto ai testimoni di Geova non più attivi come un tempo e ai responsabili delle congregazioni.

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