Un punto di vista diverso sul disagio

Quando abbiamo un problema che ci crea un forte disagio la prima cosa che ci viene in mente per affrontarlo è quello di lavorare sui nostri limiti, sui nostri difetti.

E fin qui non c’è nulla di male. Ma in questo articolo cercheremo di vedere da una diversa prospettiva il modo per risolvere il disagio. A volte la cosa peggiore è “lavorare su noi stessi” cercando di eliminare i nostri punti deboli.

E se “le cose” che riteniamo sbagliate sono gli elementi necessari per migliorare la propria personalità? La cosa migliore è sopprimerli o è più saggio usarli come compagni di viaggio? Di solito quando non riusciamo a modificare un tratto della nostra personalità tendiamo a farci ragionamenti su ragionamenti fino a stare male.

Ci creiamo paranoie mentali e ci arrovelliamo a trovare la causa che ci affligge. Di fronte a un pericolo incalzante, gli psicologi consigliano al paziente di trovare un rifugio e portare con sé tutto ciò che lo assilla. Non vale la pena cercare risposte in se stessi, occorre racchiudersi in uno spazio, in un angolo della nostra casa che ci è abituale, un ripostiglio mentale che può essere il divano, la cucina, la scrivania, la finestra.

Geova diverrà un rifugio per gli oppressi, un rifugio sicuro nei momenti difficili anche per i “fratelli lontani”.

Cerchiamo quel posto dove ci sentiamo al sicuro e stiamo lì per un po’ a meditare. Alcuni hanno trovato utile nascondersi in natura: un bosco, un prato, un giardino, un parco, un posto dove si gode un bel panorama. (Salmo 92:4,5) Rifugiarsi è già la cura. Qualsiasi rappresentazione abbiamo di Geova, dobbiamo immaginarlo come l’essere più nascosto per nasconderci.

Il Salmo 34:22 dice che “nessuno di quelli che si rifugiano in lui sarà ritenuto colpevole”. Questa scrittura ci assicura che quelli che si rifugiano in Geova non hanno motivo di sentirsi schiacciati dai sensi di colpa. L’Altissimo, pur dimorando in un luogo segreto accoglierà il fratello lontano nella sua ombra. (Salmo 91:1, 2).

Chi fa di Geova il suo rifugio è certo che “non gli accadrà nessuna calamità”. (Salmo 91:9, 10).

Se vuoi allontanare i tuoi disagi nasconditi in Geova. Più rimarrai nascosto più gli assomiglierai; più gli sarai vicino più ne assorbirai la potenza. Nel rifugio di Geova porta con te ciò che rifiuti. Geova li trasformerà in energia pura. Tranquillo, in questo rifugio non hai motivo di scervellarti, né di fare la raccolta differenziata.

Stiamo percorrendo tempi burrascosi, il futuro è sempre più plumbeo, i lampi e i tuoni anticipano la pioggia a dirotto. Affrettate il passo verso il rifugio che Geova vi sta offrendo prima che la tempesta di Armaghedon vi colga alla sprovvista.

Ciascuno di voi “inattivi” farebbe bene a chiedersi in quale posto del mondo si trova. Voi conoscete il posto dove si trova tal rifugio, non c’è bisogno che qualcuno ve lo indichi. Lo sapete già. Migliaia in questi ultimi anni lo hanno fatto e tantissimi altri lo stanno già facendo. Fatelo anche voi e presto, prima che la tempesta arrivi con tutta la sua potenza distruttiva.

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