Un servizio disturbato

Se hai avuto storie con un fratello lontano e stai presentando la tua offerta di servizio, cosa ti dice Geova di fare prima che lui l’accetti?

«Se quindi porti la tua offerta all’altare e lì ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia la tua offerta lì davanti all’altare e va’ via. Prima fa’ pace con tuo fratello, poi torna e presenta la tua offerta». (Matteo 5:23,24)

Le parole di Gesù indicano 5 passi prima che l’offerta sia accettata da Dio.

  1. Il momento dell’offerta.
  2. Ricordare il torto.
  3. Lasciare il dono in sospeso.
  4. La riconciliazione.
  5. Riprendere l’offerta.

L’adorazione che Geova gradisce deve essere pura e pacifica. Non accetta il nostro servizio se è disturbato da qualche torto o conflitto con un nostro conservo. I buoni rapporti sono un requisito fondamentale per essere accetti a Dio. Un torto o presunto tale è un impedimento al sacro servizio. La coscienza di entrambi i fratelli in questione deve essere a posto. Il secondo passo riguarda la memoria. Alcuni si dimenticano (volutamente o meno) dei torti fatti ma non di quelli subiti. È inutile scalare le montagne o scolare il moscerino se prima non si fanno i passi della riconciliazione.

Quanti fratelli lontani potevano essere guadagnati seguendo questo consiglio al momento giusto? Il più delle volte molti fratelli sono diventati inattivi per dissidi con uno o più anziani. Perciò, cari anziani non fate gli smemorati perché agli occhi di Geova il vostro servizio è momentaneamente sospeso in attesa dei passi di Matteo 5:23,24, a meno che non abbiate fatto tutto il possibile per guadagnare il fratello. Voi potete dimenticare ma Geova no.

La vostra offerta Geova l’ha fermata davanti all’altare e non sopra di esso. Lui vuole che vi ricordiate, non del servizio, degli impegni e delle altre responsabilità che avete in congregazione o con le persone del territorio. Lui vuole che vi ricordiate del fratello o della sorella che ce l’ha con voi. Non bastano i buoni sentimenti, i buoni propositi, la sincerità che pensate di avere nel vostro servizio. Senza riconciliazione ogni cosa è vana o momentaneamente sospesa davanti all’altare.

Se hai avuto storie con un fratello lontano, puoi avere un sacco di privilegi, ma ciò che conta è se hai messo a posto le cose. Torna indietro con la memoria e cerca di ricordare se un inattivo ce l’ha con te e soprattutto fai i passi necessari per andare a trovarlo, anche se sono passati molti anni. Alla fine, sei tu che hai fatto passare tanti anni. La riconciliazione è un obbligo. Fai tutto il possibile per sistemare la tua adorazione a Geova. Chiediti: “Il mio dono è sull’altare o davanti a esso in quanto disturbato?”.

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